«Terrorismo islamico, rischi infiltrazione da immigrati: rafforzare polizia»

Ad affermarlo è Rodolfo Ziberna, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale: «È da tempo che vertici delle forze di polizia e dell'intelligence ci avvisano del rischio che nei flussi migratori si infiltrino elementi del terrorismo islamico»

«In questo momento le forze di polizia sono sotto notevole pressione a causa della significativa presenza sul territorio nazionale e regionale di richiedenti asilo, i quali sono comprensibile causa di un gran numero di interventi da parte soprattutto degli agenti di Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Proprio in questo momento il vuoto d'organico delle forze di polizia ormai ammonta a più di 40.000 unità, incidendo direttamente nelle prevenzione e nella repressione della criminalità, sebbene ormai vi sia piena consapevolezza che la mafia ha già i suoi colletti bianchi che operano nei polmoni economici di tutta Europa, e anche nel Friuli Venezia Giulia».

Ad affermarlo è Rodolfo Ziberna, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, che aggiunge.

«È da tempo che i vertici delle forze di polizia e dell'intelligence - aggiunge Ziberna - ci avvisano del rischio che nei flussi migratori si infiltrino elementi del terrorismo islamico, minaccia ancor più credibile alla luce delle recenti e gravi azioni terroristiche. L'Italia non può essere lasciata da sola dall'Unione europea, come già accaduto in occasione dell'operazione Mare Nostrum, e le spese per la sicurezza e gli investimenti per le forze dell'ordine non devono più soggiacere al vincolo del 3% del rapporto deficil/Pil, perché una sicurezza più debole Zibernain Italia si traduce necessariamente in una sicurezza più debole anche in Europa. Con legittima soddisfazione e orgoglio vediamo che i poliziotti italiani, come le altre forze di polizia, sono come sempre in trincea quotidianamente, rischiando la propria incolumità o, nella migliore delle ipotesi, la trasmissione di patologie contagiose, a difesa della sicurezza italiana ed europea».

«Per questa ragione - annuncia Ziberna - sono intervenuto con un'interrogazione rivolta alla presidente Debora Serracchiani e all'assessore competente per sapere se, condividendo le preoccupazione delle forze dell'ordine, ma anche dei cittadini, intendano esercitare pressioni sul governo nazionale per escludere dal vincolo del 3% del rapporto deficil/Pil le spese destinate alla sicurezza e, come proposto alcuni giorni fa dal Sindacato autonomo di polizia, sbloccare il turn over degli agenti di Polizia, bloccare la chiusura di 251 uffici di Polizia, assumere gli agenti dichiarati idonei a seguito di pubblico concorso ma non vincitori, sanare il sottorganico di 9.000 sovrintendenti e 14.000 ispettori, avviare un corso antiterrorismo, avviare un serio corso di prevenzione delle patologie contagiose».

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