Migranti, Torrenti: «400 richiedenti in meno dell'anno scorso e oltre 100 Comuni coinvolti con accoglienza diffusa»

«Le percentuali di distribuzione dei migranti potranno essere rispettate soltanto se tutti i Comuni accoglieranno la propria quota di richiedenti asilo»

«All'ultima rilevazione di ottobre la Regione ha una presenza di circa 400 richiedenti in meno dell'anno scorso, pur coinvolgendo nell'accoglienza diffusa un numero maggiore di Comuni, oltre 100 rispetto ai sessanta dello scorso anno, con il risultato di un fortissimo alleggerimento delle presenze nel comune di Udine».
Lo ha affermato l'assessore regionale alla Solidarietà, Gianni Torrenti, rispondendo all'interrogazione a risposta immediata (iri) del consigliere Barbara Zilli sull'ipotesi di utilizzo delle caserme Cavarzerani e Friuli di Udine quali centri Cara (Centro di accoglienza per i richiedenti asilo) da 550 posti letto.
Sul punto, Torrenti ha chiarito che «il bando della Prefettura di Udine da 10,8 milioni per un centro di accoglienza costituito
presso le ex Caserme cittadine Cavarzerani e Friuli riguarda una potenziale accoglienza di 550 richiedenti asilo» che costituisce, quindi, l'accoglienza massima prevista in quanto, ha ribadito Torrenti, «il bando è stato fatto sulla base delle attuali esigenze (meno di 300 presenze) e con la prudenza di dover ricorrere ad una accoglienza maggiore in casi temporali di criticità e non crea assolutamente vincoli a numeri di accoglienza anche molto più bassi, come riteniamo dovrà succedere».

Attualmente Udine accoglie complessivamente 680 persone, contro le oltre 1500 dei momenti di maggior afflusso del 2016, ma, ha ricordato Torrenti, «le percentuali di distribuzione dei migranti potranno essere rispettate soltanto se tutti i Comuni accoglieranno la propria quota di richiedenti asilo».
«Senza la logica dell'accoglienza diffusa - ha ribadito l'assessore - oggi Udine avrebbe alcune migliaia di richiedenti asilo in città, visti gli oltre 20mila transiti dal confine di Tarvisio negli anni scorsi». «Il lavoro da fare per alleggerire Udine ma non solo, in quanto il ragionamento vale per Gorizia come per Pordenone, è di coinvolgere ulteriori Comuni nell'accoglienza con la consapevolezza e l'esperienza che i piccoli numeri non hanno mai creato difficoltà alcuna»
Quanto alla situazione a Tarvisio, Torrenti ha confermato che «è in corso la definizione dell'iter amministrativo di pubblicazione del bando di gara per l'accoglienza di circa 40 richiedenti asilo nell'ex Caserma Meloni, struttura peraltro oggetto di sopralluogo con lo stesso sindaco di Tarvisio».
Alla Meloni verrà istituito un Centro di Accoglienza Straordinaria sulla base di apposito bando della Prefettura. Lo stesso console generale d'Austria in Italia, Wolfgang Spadinger, ha accolto con favore la notizia di un centro così piccolo sul confine.

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