«Abbonamenti bus gratuiti per i cittadini disoccupati residenti in regione»

Claudio Grizon, capogruppo del Pdl nel Consiglio provinciale di Trieste avanza una mozione «già promossa con successo in altre città e regioni italiane: costituirebbe un atto di civiltà e di solidarietà sociale di grande concretezza in quanto i costi del Tpl, specie per chi si torva in una situazione svantaggiata»

«Abbonamenti bus gratuiti per i cittadini disoccupati residenti in regione». Ad avanzare la proposta, con una mozione presentata in Provincia di Trieste, è stato Claudio Grizon, capogruppo del Pdl a Palazzo Galatti, precisando che «la proposta può essere intesa, non tanto come un beneficio generico di carattere assistenziale, ma come un vero e proprio strumento di integrazione temporanea al reddito del nucleo familiare che dovesse trovarsi in una critica situazione economica in considerazione dello stato di disoccupazione dei suoi componenti».

Nel testo della mozione Grizon ricorda «il compito della Regione, ai sensi della lettera a) dell’art.4 della LR 23/2007, garantire il diritto fondamentale dei cittadini alla mobilità e che tale diritto, per il quale l’art.34 della legge, prevede già puntuali agevolazioni (tra cui la contestata norma inapplicabile dedicata agli esuli, ndr), deve essere assicurato, nei modi opportuni, anche ai cittadini rimasti senza occupazione che si trovano momentaneamente in una situazione economicamente difficile».

«Anche sul territorio della provincia di Trieste – sottolinea il consigliere del Pdl - sono aumentati i numeri dei casi di persone e famiglie sempre più vicine alla soglia di povertà assoluta o che versano in situazioni di forte disagio, specie tra gli over 65 anni e nei nuclei familiari con più di un componente e la netta prevalenza degli interventi di sostegno riguardano le persone in età attiva, rispetto ai giovani e agli anziani, e tra queste in particolare alle donne».

claudio grizon-2«Consapevole di questa situazione – prosegue Grizon – riteniamo opportuno che la Regione FVG integri le previsioni dell’art.34 della LR 23/2007 prevendendo la facoltà per chi ha perso, da meno di tre anni, un precedente rapporto di lavoro con durata continuativa pari o superiore a sei mesi e con un reddito ISEE indicativamente non superiore ai 20 mila euro/anno, di poter richiedere alla società concessionaria, previa autorizzazione della Provincia, abbonamenti al Tpl gratuiti». 

«Una norma di tale tenore – scrive l’ex assessore provinciale alle politiche sociali - considerata la grave crisi economica della nostra regione così come della nostra provincia (dove secondo l’ISTAT nel 2014 si è registrata una disoccupazione rispettivamente del 9,4% e del 6,6%, senza considerare quanti non cercano un’occupazione), costituirebbe un atto di civiltà e di solidarietà sociale di grande concretezza in quanto i costi del Tpl, specie per chi si torva in una situazione svantaggiata, sono tali da generare un sensibile impatto sul reddito personale o familiare».

«Auspico di trovare in consiglio provinciale – conclude Grizon – l’unanimità dei consensi sulla mia iniziativa, che è già stata promossa con successo in altre città e regioni italiane, nella richiesta alla Regione di un provvedimento normativo teso ad assicurare abbonamenti gratuiti per la rete del Tpl provinciale a favore dei cittadini disoccupati residenti in regione».

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