Via della seta, Bolzonello: «Fvg è la piattaforma logistica del mercato Europeo verso oriente e viceversa»

«Abbiamo scommesso molto sulla internazionalizzazione perché i nostri prodotti ed il nostro know-how sono la chiave per proseguire nella crescita e nella ripresa economica avviata in questi anni»

«Dobbiamo offrire opportunità e non averne paura, perché la paura guida l’incapacità di capire i momenti e noi dobbiamo avere il coraggio di guardare avanti visto che deve essere la politica a guidare i processi, anche di globalizzazione, e non a bloccarli». Sergio Bolzonello, vice presidente del Friuli Venezia Giulia, nel suo saluto in occasione del Belt and Road Forum “Friuli Venezia Giulia: partner strategico per le relazioni economiche Europa-Cina”, ha rilanciato il ruolo della regione: «All’insegna di uno sviluppo reciprocamente vantaggioso. La Regione oggi ha il compito di guidare questa fase di implementazione dei rapporti continuando a coinvolgere l’intero sistema produttivo, un percorso che dovrà proseguire nei prossimi anni è possibile grazie alla conformazione naturale che la rende la piattaforma logistica più bella d’Europa».

«Abbiamo scommesso molto sulla internazionalizzazione - ricorda Bolzonello - perché i nostri prodotti ed il nostro know-how sono la chiave per proseguire nella crescita e nella ripresa economica avviata in questi anni. L’export verso la Cina è passato da oltre 262 milioni di euro del 2016 a circa 282 milioni e le importazioni hanno fatto segnare un incremento da 514 a 535 milioni di euro. La vocazione naturale del Friuli Venezia Giulia è di guardare verso nuovi mercati, di aprirsi al mondo, di avere la forza di essere grandi».

Il vicepresidente rimarca che «Nel periodo di crisi che abbiamo affrontato abbiamo sempre avuto la consapevolezza che le nostre imprese avevano bisogno solamente di strumenti che siamo riusciti a creare grazie a Rilancimpresa puntando fortemente sull’innovazione. Proprio l’innovazione è la chiave che abbiamo usato con determinazione e che oggi ci ha consentito di recuperare oltre 10mila posti di lavoro. Non siamo però ancora soddisfatti, e i prossimi anni saranno determinanti per creare ulteriori 10mila posti di lavoro. La via della seta è quindi un’occasione per Trieste, ma anche per tutto il Friuli Venezia Giulia che oggi è sempre più la piattaforma logistica del mercato Europeo verso oriente e viceversa» conclude.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Benzina in Slovenia: da oggi costa ancora meno

  • E' di Marina Buttazzoni il cadavere trovato a Portopiccolo

  • "Non trovo personale che venga a lavorare", anche a Trieste imprenditori in crisi

  • Rive, scampata tragedia nella notte: finisce in mare con la 500 e si salva da sola

  • Rivalutazione pensioni 2020, al via l'aumento degli importi

  • Studi legali migliori d'Italia, due triestini nella classifica di Forbes

Torna su
TriestePrima è in caricamento