Acqua alta al Villaggio del Pescatore, la diga si farà

Domani mercoledì 20 febbraio presso la sede della Società Nautica Laguna si terrà l'incontro di presentazione del cronoprogramma per i lavori di realizzazione della tanto attesa barriera

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Un grande ed atteso appuntamento, l'avvio ormai prossimo dei lavori del "Minimose" che ha tenuto con il fiato sospeso tutti i cittadini del Villaggio del Pescatore. Un lungo, lunghissimo iter di quasi nove anni, vedrà finalmente la luce. Ad annunciarlo il Sindaco Daniela Pallotta e gli Assessori Massimo Romita e Lorenzo Pipan, che hanno seguito insieme al loro ex collega Humar, l'iter di tale progetto. Eravamo alla vigilia di Natale del 2017, ricorda una emozionata e soddisfatta Sindaco Daniela Pallotta, e rischiavamo di perdere addirittura il contributo del 2010, grazie ad un nostro intervento con il Consorzio e la Regione riuscimmo a proseguire il percorso. Percorso seguito prima da Humar e poi da Romita, che con grande attenzione ha voluto seguire il percorso dell'opera (iniziato nel 2010) assieme al presidente e del direttore del Consorzio di Bonifica di pianura isontina. Ora ci siamo - ha sottolineato Massimo Romita.

Il cronoprogramma

Domani mercoledì 20 febbraio alle ore 17.00 presso la sede della società Nautica Laguna il Comune di Duino Aurisina ha piacere di invitare la popolazione all'incontro informativo per la presentazione del Crono programma dei Lavori delle BARRIERE Antingressione marine del Villaggio del Pescatore e degli altri interventi previsti che l'Assessore Lorenzo Pipan sta portando a termine, tra questi la Piazza del Villaggio del Pescatore. Nell'incontro Interverranno, Il Sindaco Daniela Pallotta, l'assessore ai servizi sul territorio Massimo Romita, l'assessore ai lavori pubblici Lorenzo Pipan, il presidente e il direttore del Consorzio di Bonifica Pianura Isontina Enzo Lorenzon e Daniele Luis. Il presente Progetto Esecutivo denominato “Intervento urgente di protezione civile per la messa in sicurezza del villaggio del Pescatore dall’ingressione marina” avente data Novembre 2018-REV.1, rappresenta l’aggiornamento del precedente a REV.0 a seguito dell’entrata in vigore delle “Nuove norme tecniche per le costruzioni NTC 2018”. Le opere interessano l’area del Villaggio del Pescatore e sono finalizzate a porre in sicurezza l’abitato dal rischio di ingressioni marine e allagamenti.

La problematica

La relazione analizza la problematica delle ingressioni marine derivanti dalla concomitanza di stati di marea astronomica e condizioni meteorologiche avverse, che provocano fenomeni di “acqua alta” che superano facilmente le quote attuali. Per la risoluzione di tale problematica si prevede la realizzazione di un’opera di difesa mediante una barriera posta lungo la banchina esistente di fronte al Villaggio e provvista di varchi predisposti con chiusure mediante paratie mobili.schema del progetto, oggetto della presente relazione, è quindi il risultato di tutte le problematiche e gli indirizzi emersi da quanto sopra esposto. L’opera si presenta come un elemento continuo formato da muro di calcestruzzo di altezza media pari a 100 cm (che pone quindi il livello di difesa a 220 cm) con fondazioni poggianti su platea e pali, intervallato da varchi predisposti all’inserimento di paratoie mobili in corrispondenza di precisi collegamenti con i luoghi principali posti dall’ altra parte della strada che fiancheggia la banchina. Verso sud la barriera si piega integrandosi alla curvatura della strada che conduce all’esterno del Villaggio del Pescatore nel punto di innesto delle aree interessate dai nuovi interventi di riqualificazione delle aree fronte mare. L'intervento in oggetto termina al limite del tratto di pontile ligneo esistente per dare la funzionalità alle opere e si prevede di proseguire con un cordolo in calcestruzzo fino al muro del confine di proprietà al fine al fine di poter alloggiare in un New – Jersey in grado di garantire la tenuta idraulica fino a quota 2.20 m s. l. m. m.. Al centro, in corrispondenza della piazza dove confluiscono le principali arterie di traffico della parte centrale dell’abitato, il tracciato della barriera piega verso la strada, correndo poi parallela ad essa per circa 43 m e ritornare quindi ad avvicinarsi alla riva. Lo slargo che si costituisce assume la funzione di piazza a mare ponendosi come polo terminale di una serie di elementi urbani: piazza principale del Villaggio del Pescatore/area verde intorno alla scuola materna/piazza-incrocio tra la scuola e la banchina. Questi elementi potrebbero essere collegati tra loro mediante percorsi pedonali già esistenti o di facile realizzazione.

La barriera

La barriera in questo tratto, ad accentuare la funzione di aggregazione della comunità di questo luogo, si presenta come una panca continua sotto l’alberatura esistente. Tre varchi, due all’estremità e uno al centro, permettendo i collegamenti con l’abitato. Verso la fine della banchina la barriera segue il perimetro dello squero esistente sovrapponendosi in parte al muro che lo delimita. Il collegamento tra l’abitato e lo squero è dato da un varco predisposto a chiusura mediante paratia mobile di ampiezza maggiore degli altri e pari a 6 metri, questo permette un agevole accesso, anche veicolare, all’area dello squero che manterrà in parte le sue funzioni di utilizzo pubblico. L’ultimo tratto della barriera segue la strada fino al ponte di collegamento con i “mazzuoli” sul quale si innesta e termina. Quest’ultima parte del percorso della barriera delimita uno spazio ridotto stretto tra la strada e la riva banchinata, che presenta alcuni pali dell’illuminazione pubblica e alcune alberature, delle quali si dovrà valutare la possibilità di mantenimento dove è possibile. L’accesso all’area e agli ormeggi presenti in loco è garantito da una seconda rampa che, anche qui come nell’altra estremità, si pone a superamento della quota di sicurezza in caso di chiusura delle paratie

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