Cancro al polmone e malattie respiratorie, Trieste tra le città italiane più colpite

Lo studio è riferito agli anni dal 2006 fino al 2013 e rileva dati preoccupanti per il capoluogo regionale in relazione al tumore al polmone e agli eccessi di ricoveri per malattie respiratorie. Secondo il Ministero "non tutti gli eccessi sono attribuibili alla sola contaminazione ambientale"

foto Aiello

ll programma di sorveglianza epidemiologica promosso dal Ministero della Salute, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità e sostenuto dall'OMS, ha rilevato dati preoccupanti per l'aumento della mortalità nelle aree inquinate da industrie chimiche, da falde acquifere contaminate e da fibre di amianto. Tra i 45 siti di interesse nazionale o regionale, che includono 319 comuni italiani analizzati nel periodo che va dal 2006 al 2013, Trieste viene inserita come città dove si sono manifestate situazioni critiche per eccessi di patologie riscontrate per quanto riguarda tumori maligni del polmone e i ricoveri ospedalieri relativi a malattie respiratorie. 

Le città maggiormente colpite

Oltre al capoluogo del Friuli Venezia Giulia, le città che "soffrono" maggiormente per quanto riguarda il tumore al polmone sono Porto Torres, Casale Monferrato, Livorno, Laghi di Mantova, Priolo, Taranto, Venezia, Val Basento, Bari, Brindisi e Falconara, mentre le città dove si registra il maggior numero di ricoveri sono Porto Torres, Brescia, Bussi sul Tirino, Massa Carrara e Pitelli. 

Nel 2013, l'Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro dell'OMS,  (IARC), ha stabilito che esistono prove  sufficienti  sulla  cancerogenicità del particolato atmosferico (PM 10 e PM 2,5), in particolare, per il cancro del polmone. Gli autori dello studio "Sentieri" precisano che non tutti gli eccessi  osservati sono attribuibili alla sola contaminazione ambientale, ma le patologie citate, riconoscono una causa multifattoriale, tra cui gli stili di vita (fumo, alcol, dieta, sedentarietà), fattori socio-economici e la qualità dei servizi sanitari.

Il numero dei decessi

Per l'insieme dei 45 siti in otto anni sono stati stimati 5.267 decessi in eccesso negli uomini, 6.725 decessi in eccesso nelle donne di cui 3.375 decessi per tutti i tipi di tumori maligni in eccesso negli uomini e 1.910 nelle donne. Gli eccessi più evidenti risultano essere relativi al mesotelioma maligno, ai tumori  maligni del polmone, del colon-retto, dello stomaco e si osservano prevalentemente nei siti con presenza di impianti chimici, petrolchimici e raffinerie e nelle aree nelle quali vengono abbandonati rifiuti pericolosi.

Nelle aree in cui ci sono impianti siderurgici

Le patologie respiratorie benigne sono presenti in eccesso nelle aree in cui esistono impianti siderurgici e centrali elettriche. Il mesotelioma maligno evidenzia eccessi nei siti caratterizzati dalla presenza di amianto e di fluoro-edenite. Tutti gli impianti petrolchimici e siderurgici sono caratterizzati dalla presenza di ampie quantità di fibre, utilizzate in passato come agente isolante. Lo IARC ha definito l'amianto "agente cancerogeno certo" (gruppo 1), oltre che per il mesotelioma pleurico, anche per i tumori del polmone, faringe, ovaio, peritoneo, pericardio, testicolo, esofago, fegato, colon, stomaco e laringe

666 nuovi casi tra bambini e adolescenti

"Sentieri" ha valutato anche  lo stato di salute  dei bambini  e adolescenti. Per l'incidenza oncologica, nella fascia compresa tra 0 e 24 anni, sono stati diagnosticati 666 nuovi casi, pari ad un eccesso  del 9% prevalentemente dovuti a sarcomi  dei tessuti molli nei bambini, leucemie mieloidi acute nei bambini e nei giovani adulti, linfomi non Hodgkin e tumori del testicolo nei giovani adulti. 

In età giovanile  (20-29 anni), si evidenzia un eccesso del 70% per l'incidenza dei tumori  della tiroide, basato su 30 casi, al quale contribuisce soprattutto il genere femminile con 25 casi. Ancora in età giovanile, si osservano  eccessi di tumori delle cellule germinali, trofoblastici  e gonadici  (11 casi). Nell'area di Taranto, i nati da madri residenti nel periodo 2002-2015 sono stati 25.853 e nello stesso periodo sono stati osservati 600 casi con malformazione congenita, prevalenti del sistema nervoso centrale e degli arti.

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