Morbink, l'artigianalità ed il savoir-faire del tatuaggio: Alessandro Perticucci sceglie Trieste (FOTO)

Alessandro Perticucci, vincitore del Best Saturday al Tattoo Expo di Trieste, membro del Pro team internazionale della World Famous Tattoo Ink, sceglie Trieste per aprire il suo studio

Alessandro Perticucci, padovano, vincitore del Best Saturday al Tattoo Expo di Trieste, fa parte del Pro team internazionale della World Famous Tattoo Ink, marca leader nel campo che seleziona i migliori al mondo per inserirli in un team di professionisti. Oggi ha il suo studio proprio a Trieste: un posto in una location eccezionale (Barcola), curato nel dettaglio con tanto di divanetto per godersi i tramonti..

Di fama internazionale, Alessandro ha dato inzio alla sua carriera nella maniera più classica, ovvero con un apprendistato nel quale ha imparato la tecnica da grandi maestri perfezionata poi viaggiando molto e collaborando con i colleghi all'estero. In seguito ha cominciato a lavorare in uno studio come professionista , poi si sa: «Ognuno è artefice della propria fortuna–ha dichiarato Alessandro–. Fortuna ma anche tanto lavoro. La differenza la fai grazie alla qualità del manufatto. Il tatuaggio deve andare oltre il livello artistico, almento inzialmente. È un pezzo artigianale».

 Arrivato a Trieste in cerca di stimoli, la città è nel suo cuore anche per la mamma, triestina, che gli ha sempre parlato di questa città. Anche il nome rende omaggio alla triestinità: "Morbink" infatti ha in sè il termine "Morbin" che in dialetto significa divertimento, voglia di divertirsi.

Nel suo studio l'offerta è molto ampia, oltre al lavoro impeccabile di Alessandro, si avrà la possibilità di essere tatuati dai migliori professionisti del mondo: « Ci saranno molti guest: in questo campo ci si muove dallo studio, dalle solite richieste, per confrontarsi con città e clientela diversa. Ci sono tanti tatuatori che decidono di fare i "tatuatori erranti". In Sud Africa ho fatto questa esperienza. Chi vuole puntare a qualcosa di più viaggia e deve creare un posto suo dove raccogliere tutto ciò che ha imparato.»

«Essendo il tatuaggio una forma illustrativa non univoca, ad ognuno piace qualcosa, quindi i tatuatori cercano di specializzarsi: se si concentrano solo su una cosa la portano ad un livello più alto. Noi di un prodotto vogliamo dare quello migliore. La clientela è cambiata, è diventata molto esigente. Prima il tatuaggio era gesto di provocazione, ora i clienti sono quelle persone che prima lo schivavano. Siamo più bravi, il lavoro è più pregiato e piano piano ci stiamo allontanando da questo alone che il mondo del tatuaggio si è trascinato. Ora si deve trovare una persona pulita, rassicurante».

Riguardo all'International Tattoo Expo, Alessandro ha sottolineato l'importanza della manifestazione a livello commerciale anche se crede che le ospitate abbiano più valore per crescere.

Insomma, un grande onore e vanto per la nostra città che ospita queste eccellenze italiane.

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