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Disservizi

In Casa Bartoli gli anziani ancora senza condizionatori

Esattamente un anno fa (era per l'esattezza il 19 giugno 2013), in concomitanza del primo grande caldo afoso, si veniva a sapere che nelle stanze di Casa Bartoli, che ospitano anziani non autosufficienti, i climatizzatori non erano stati installati malgrado le rassicurazioni degli anni passati da parte dell'amministrazione comunale, con il risultato che il termometro segnava 30 gradi se non di più. Non solo ma si scopriva che bastava superare il lungo tunnel che porta agli uffici della direzione per trovare refrigerio perché lì il climatizzatore stranamente c'era. Ovviamente i parenti degli ospiti si erano arrabbiati e per cercare di tamponare in parte il problema avevano dovuto portare a loro spese deumidificatori e ventilatori. E' passato un anno e, dopo la confidenza ricevuta dallo Sportello Aperto Anziani, al quale sono pervenute segnalazioni su questo problema,purtroppo si ripresentano le stesse gravi problematiche che costringono agli stessi ed ulteriori disagi e sofferenze gli anziani malati e le loro famiglie ancora una volta lasciate nell'indifferenza dalle istituzioni. Ancora il 9 marzo 2014 sul Piccolo si affermava in un articolo sull'argomento che "Una delle clausole nuove, introdotte dalla Regione, è che le case di riposo devono dotarsi di climatizzatore. I caldi estivi non sono più tollerabili. E pensare che non ha l'aria condizionata nemmeno casa Bartoli, la "casa" del Comune". Peraltro lo stesso sito del Comune ammette incredibilmente l'assenza di camere con aria condizionata. Intanto il regolamento n.333 della Regione è ancora bloccato. Da notare che già nel 2006 (per l'esattezza il 26/07/2006) sul Piccolosi segnalava che gli anziani erano costretti a comprare o a farsi portare da casa un ventilatore per fronteggiare la canicola nelle loro stanze di riposo. Con la promessa dell'amministrazione di allora di installare l'anno dopo un impianto centralizzato di condizionamento. Due estati fa il Comune riferiva che i lavori per realizzare l'impianto di climatizzazione a Casa Bartoli non potevano ancora essere appaltati causa la mancata autorizzazione da parte della Sovrintendenza e quindi bisognava attendere. L'anno scorso l'assessore comunale alle politiche sociali Famulari affermava che il progetto per installare il sistema di climatizzazione approvato dalla commissione edilizia era bloccato dal Patto di stabilità. Le leggi non le facciamo noi e di certo la burocrazia non può cancellare i diritti fondamentali all'assistenza e alla salute. Le persone che sono ospiti di queste strutture hanno il pieno diritto, non solo sancito per legge, di trascorrere gli ultimi anni della loro vita con rispetto e con dignità che sono concetti purtroppo poco noti a chi avrebbe il dovere di garantirne le migliori condizioni di vita (esiste una Carta dei Valori approvata con delibera di giunta n.584 del 3 dicembre 2012). Si continuano a pagare rette di ricovero elevate(che fine ha fatto la mozione 160/12 sul pagamento delle rette delle case di riposo fatta propria dalla giunta ancora il 18/12/2012 ossia ben un anno e mezzo fa?) senza vedere risolti i più elementari ed importanti servizi a garanzia della qualità della vita dei pazienti ospiti. Nel luglio 2010 l'Ospizio Marino di Grado fu posto sotto sequestro dalla Procura di Gorizia, con intervento dei Nas, per problemi igienico-sanitari conseguenti al malfunzionamento del sistema di condizionamento. In questo caso la priorità fu proprio quella di salvaguardare la salute degli ospiti.Come dire: stessa Nazione, stessa Regione ma due pesi e due misure diverse.

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