← Tutte le segnalazioni

Disservizi

Intervista consigliere regionala Bruno Marini sulla sanità .

Intervistato il consigliere regionale Bruno Marini subito dopo il convegno degli stati generali di forza Italia per triesteprima così risponde a proposito della nuova riforma sanitaria voluta dalla presidente Serracchiani : " Ma credo che sia stata una riunione assolutamente positiva anno partecipato molte persone, molti sindaci , a cominciare dal sindaco di Gorizia Ettore Romoli e da altri sindaci dell'udinese e del pordenonese è emersa al di là evidentemente della preoccupazione di Romoli sindaco di Gorizia per la chiusura del punto nascita di Gorizia una forte preoccupazione riguardo a questa riforma sanitaria che si può chiamare con il suo vero nome , riforma Telesca - Rotelli , si è valutata come grave e preoccupante la situazione degli ospedali di rete del friuli anno parlato tra gli altri i sindaci di Gemona di Sacile di Cividale di Spilinbergo e forte è questa preoccupazione anche rispetto a questa integrazione tra territorio e ospedale che questa riforma sembra prospettarsi . Io posso dire questo e fare anche una battuta su Trieste , noi come Forza Italia aspettiamo di vedere l'articolato perché siamo abituati alle sorprese … , articolato che dovrebbe arrivare in aula tra il 10 , ci è stato promesso ancora ieri in commissione tra il 10 e il 12 luglio dopodiché ci riuniremo noi faremo altre riunioni sul territorio nelle quattro province e in previsione di quella che sarà la discussione consigliare della riforma Telesca - Rotelli è nostra intenzione se la gente , i nostri iscritti , i nostri portatori di interessi , i medici , i primari saranno d'accordo presentare una proposta di legge alternativa , una proposta di legge alternativa che abbia due specificità , da un lato che si fondi su un azienda territoriale unica per tutto il Friuli Venezia Giulia il che comporterebbe a regime un risparmio stimato di 50 , 60 milioni di euro , dall'altro e qui viene fuori il discorso di Trieste , la salvaguardia dei tre poli ospedalieri di Trieste , di Udine e di Pordenone ricordiamo Trieste , Udine poli universitari ospedalieri , Pordenone che non ha l'università . In questo contesto fortissima , fortissima è la preoccupazione per il mantenimento dell'livello del ospedale di secondo livello di Cattinara . Qui c'è il forte rischio e anzi devo dire che i miei colleghi pordenonesi e udinesi rispetto a questo lo danno quasi per scontato un declassamento di Cattinara e del Maggiore da ospedale di secondo livello a ospedale di primo livello il che sarebbe per Trieste , una autentica iattura , una iattura rispetto alla quale come Forza Italia intendiamo mobilitarci e non escludiamo rispetto a questo di chiamare in piazza la popolazione triestina " .

Claudio Visintin

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (7)

  • Avatar anonimo di Luisa
    Luisa

    campagna eletorale a gratis.. dopo 20 anni saria el caso de cambiar politici

  • Avatar anonimo di Anna Gorizia
    Anna Gorizia

    Il reparto di Gorizia è quello che ha registrato, percentualmente, la minor mortalità prenatale in regione, nonostante non raggiungesse la soglia dei 500 parti/anno. Affermano che il Punto nascita non è sicuro? I dati dicono il contrario. E poi, nemmeno a Monfalcone si sono raggiunti negli anni passati i 500 parti. Inoltre, torno a chiedere: nell’ottica di una collaborazione sanitaria transfrontaliera anche con il reparto materno-infantile di San Pietro, non sarebbe stato meglio mantenere il reparto di Gorizia? Una domanda che già posi qualche anno fa a chi avrebbe dovuto decidere ma non arrivarono risposte. Oggi, si è subito partiti in quarta e si è proceduto con la chiusura del reparto goriziano. Il numero dei parti è stato certamente inferiore ai 500 ma c’erano (e ci sono) anche altri ospedali che non raggiungono questa soglia: eppure i reparti continuano ad operare. Ecco perché parlo di decisione politica.

  • Avatar anonimo di Adele
    Adele

    Tra le file dei dirigenti medici responsabili di reparti, che per la prima volta pubblicamente nei mesi scorsi avevano lanciato appelli per la salvaguardia delle alte specialità ospedaliere a Trieste, si percepisce un certa preoccupazione per il periodo di “vacatio”, che virtualmente è cominciato ieri, con l’annuncio che i direttori generali, i direttori sanitari, i direttori amministrativi della sanità ospedaliera e territoriale cesseranno a dicembre, in anticipo sulla scadenza del contratto. Escono Francesco Cobello (in scadenza a marzo 2015), Nicola Delli Quadri al vertice dell’Ass1 dal novembre 2013, quelli sanitari Luca Mascaretti e Adele Maggiore, e amministrativi Marino Nicolai e Franco Sinigoj . Tutta da capire ancora la parte più sostanziale della riforma, come si fonderanno attività ospedaliera e territoriale, in che misura lo sviluppo “scientifico” di Cattinara per cui si sono battuti oltre 40 primari, verrà previsto nel nuovo assetto, come saranno suddivise le funzioni fra i tre ospedali “hub” di Trieste, Udine e Pordenone, di cui molti auspicano una compartecipazione maggiore nell’offerta coordinata dei rispettivi migliori servizi sanitari su base regionale. A questo proposito non manca infine una sottolineatura: che per conservare «un vero alto livello a Cattinara serve più di tutto un’iniezione importante di attrezzature tecnologiche».

  • Trieste, 25 agosto 2006 Ai gentili redattori rubrica: Segnalazioni. E per conoscenza: al Direttore Generale Azienda ospedaliera, dott. Franco Zigrino. Buona Sanità Cari concittadini desidero descrivere la buona sanità all’ospedale di Cattinara, e devo al personale lì operante se sono ancora vivo. Inizio dalla visita del mio medico “sentinella” così lo chiamo io in quanto vigila sulla salute dei suoi pazienti. E’ il medico di base dott. De Paoli che evidentemente sentendo odore di bruciato avendo io 55 anni pur di fronte ad uno PSA normale m’invia dallo specialista alla clinica urologica di Cattinara e sono sottoposto ad una biopsia prostatica. E qui c’è la conferma che il bruciato sentito dal dott. De Paoli diventa una malattia grave. Convocato alla clinica urologica per la risposta della biopsia salgo sì con apprensione ma fatalista, in quanto credi che i malanni capitano sempre agli altri. Ci accoglie io e mia moglie in una stanzetta un po’ spoglia composta di un tavolo delle sedie un computer, il dott. Liguori: fatti sedere guardandoci negli occhi con molta umanità, chiarezza e tanta pazienza arriva la spiegazione del risultato della biopsia: si tratta di cancro alla prostata! In un attimo ti si gela il sangue pensi alle persone più care pensi al film della tua vita e quella parola che fa tanta paura –cancro- t’incomincia a tamburellare nella testa, io sì proprio io ho il cancro!Riprende per fortuna a parlare il dott. Liguori con un tono di voce dispiaciuto in un momento di una mia gran debolezza, con semplicità, una chiarezza straordinaria con tanta pazienza mi ha raccontato del mio caso con un’esauriente spiegazione delle possibili variabili. Avendo scelto l’intervento chirurgico mi ha illustrato tutte le fasi del prima e del post intervento. Devo affermare che la scienza e competenza del caro dott. Liguori, avendo avuto la certezza che sarà egli ad operarmi mi ha rasserenato, infuso fiducia e consapevolezza che di cancro alla prostata si può guarire! Ora incomincia la fase preparatoria e sono invitato per un colloquio negli ambulatori di Cattinara della terapia del dolore, un’istituzione splendida, meravigliosa per il tatto, l’umanità con cui i medici, gli infermieri, sembra ti prendono per mano e ti seguono, prima, durante, dopo l’intervento chirurgico al fine di non sentire alcun dolore!Il 19 gennaio c’è l’intervento. Aimè ci sono delle complicazioni! La pressione è bassa, il respiro si fa affannoso, mi manca l’aria, è in corso un’emoraggia interna. Sono sottoposto il giorno successivo ad un nuovo urgente intervento chirurgico. Questo per affermare che la medicina non è una scienza esatta e che tutti i pazienti, noi essere umani siamo sì simili ma non uguali e quindi le complicazioni fanno parte dell’imponderabile. Un grazie pieno d’amore smisurato ed eterno va ai medici che m’anno operato i meravigliosi illustrissimi dal Direttore prof. Belgrano al dott. Liguori al prof. Trombetta. Grazie a tutti ed a ciascuno per la grand’umanità, scienza coscienza con la quale sono stato curato al meglio, tale riconoscenza è vieppiù avvalorata dalle complicazioni aimè intervenute. Un grazie al mio angelo custode che sotto le sembianze di un pilota d’aereo per ben 2 volte mi ha traghettato durante le operazioni chirurgiche in modo magistrale dalla veglia al sonno fino al traguardo del risveglio definitivo, interrompendo pure le sue ferie! Esso è la dottoressa Anna Poggi, persona squisita competente che ringrazio pubblicamente e se permette la terrò per sempre nel mio cuore. La situazione si fa critica per un’embolia polmonare sono trasferito d’urgenza in rianimazione, poi…con comprensibile trepidazione dei famigliari…n’esco e qui è d’obbligo fare i sentiti ringraziamenti a tutta l’equipe sanitaria di questo reparto fondamentale, indispensabile alla vita, per la vita!Che con tanto amore, cura, abnegazione 24 ore su 24 m’anno assistito al meglio, grazie. Uscito dalla rianimazione sono passato alle cure della medicina d’urgenza capitanata dal gentile professor Minutillo assieme ai medici e personale del reparto sono stato preso in consegna e quindi ho visto monitor che fa dei grafici di continuo con dei bip, bip, i flebo, la maschera con ossigeno, le bombole d’ossigeno e tutti i vari aggeggi di una terapia intensiva sono la vita di chi a pensato in un attimo magari di perdere tutto! Grazie a Voi tutti indispensabili operatori sanitari. Ritornando infine nel mio reparto e in altre parole la clinica urologica dove ho trascorso altri 30 giorni circa prima delle dimissioni, mi è d’obbligo ringraziare tutto il personale medico, infermieristico che anno fatto sì che mi sentissi come in una seconda casa. Un grazie a tutti i medici specialisti e specializzandi in particolare alla dottoressa Matilde dal sorriso dolce senza confini. Essa doveva finire il suo turno di lavoro alle ore 20,invece, non lo dimenticherò mai, visto la gravità delle mie condizioni è rimasta in reparto fino dopo la mezzanotte! Esempio di gran professionalità e di gran sensibilità nell’approccio umano. Grazie a tutto il reparto infermieristico che si sono dimostrati eccezionali della clinica urologica perché ha le persone giuste, lo spirito giusto, forse perché sa riconoscere in chi soffre una persona umana, che a volte può essere scocciante, ma in quel momento è un essere umano molto debole a cui sempre si sono rivolti con amore, con delle battute scherzose che erano una vera terapia e strappavano più di un sorriso a noi degenti senza togliere niente a chi le diceva, ma al contrario ammirarli per la loro gran professionalità. Grazie a tutti. Questa è la bella sanità cari concittadini che avete avuto la pazienza di leggermi! Scrivono a volte di mala sanità: io per esperienza diretta affermo che se vivo, m’anno rimesso in sesto e soprattutto restituito agli affetti dei miei cari lo devo a tutti e ciascuno i quali prestano la loro opera all’ospedale di Cattinara, alla buona sanità!Per ultimo, ma non ultimo un grazie caro al infermiere enterostomista dell’ottavo piano di Cattinara signor Enzo la cui professionalità e pari solo alla disponibilità e all’attenzione discreta ma puntuale e rigorosa, con cui mi ha seguito. Quando si esce dall’ospedale rimessi a posto, l’ansia nel mio caso dopo 43 giorni era tale che forse mi sono dimenticato di ringraziare tutti. Lo faccio, rimedio solo adesso che ho finito la fisioterapia, GRAZIE AL MEDICO DI BASE- CHI HA SCOPERTO IL TUMORE-ALLA CHIRURGIA-AGLI ANESTESISTI-AL LABORATORIO DEL SANGUE-AI RADIOLOGI-ALLA RIABILITAZIONE. Scusandomi se ho dimenticato qualcuno. Vi porterò per sempre tutti nel mio cuore meravigliosi e unici. Un grazie particolarissimo e dolcissimo al mio caro amore, mia moglie. Ai famigliari che si sono stretti a me. Dal cielo, sento una voce: è del nostro amato figlio Maurizio che mi trafigge il cuore e Vi dice: GRAZIE A TUTTI PER AVER SALVATO IL MIO PAPA’. Ora, io e l’ottimo, il gentile dott.De Sabbata della II medica del Centro di Riferimento Ematologico del day-hospital all’ospedale Maggiore che ringrazio infinitamente assieme alle dolci e gentili infermiere hanno ingaggiato a colpi di salassi una lotta contro il tumore al sangue: La Policetemia Vera. Noi di certo intendiamo non “mollare mai”. Grazie di cuore . Claudio Visintin Ps: Carissimi redattori del PICCOLO (quotidiano che da decenni leggiamo a casa mia) lo so capisco che la mia lettera è un po’ lunga per la rubrica Segnalazioni, ho cercato di sintetizzarla al massimo ma il mio percorso lungo e tortuoso tra la vita e la morte nell’Ospedale di Cattinara e ora al Maggiore è utile ritengo far conoscere ai nostri concittadini: La Buona Sanità a Trieste e che di cancro si può guarire, unita alla riconoscenza di chi Vi opera. Grazie per la Vostra comprensione. Per tornare ai giorni nostri , 18 lugio 2014 Spero che l'eccellenza sanitaria che mi ha salvato la vita continui , anche ora che viviamo tempi difficili e che per risparmiare la nuova riforma sanitaria ci continui dare l'eccellenza di cui i cittadini , pazienti hanno bisogno .

  • Avatar anonimo di bruna
    bruna

    Il Servizio sanitario nazionale non può supportare ulteriori tagli, pena l’impossibilità di garantire i livelli di assistenza e quindi l’equità nell’accesso alle prestazioni socio-sanitarie. Pertanto, eventuali risorse recuperate attraverso misure di razionalizzazione della spesa dovranno essere destinate al miglioramento dei servizi sanitari.

  • Avatar anonimo di Ernesto
    Ernesto

    Dalla bozza di protocollo della riforma sanitaria FVG , si apprende che : Le Aziende ospedaliero-universitarie di Trieste e Udine e le loro territoriali di riferimento verranno commissariate in attesa di un nuovo protocollo d’intesa con la Regione «che dovrà prevedere le modalità di istituzione di un’Azienda che, oltre a svolgere le proprie funzioni di assistenza, didattica e ricerca, aggiunga la presa in carico degli assistititi e la continuità nelle cure, in modo da assicurare lo svolgimento coordinato anche delle funzioni di prevenzione, cura e riabilitazione». A decadere, dall’1 gennaio 2015, saranno non solo gli incarichi di direttore generale delle attuali Ass ma anche quelli di direttore sanitario e amministrativo, oltre che dei coordinatori sociosanitario .

  • Effettivamente grida vendetta al cielo quando si tocca i beni primari di ogni persona e cioè la salute . Altri sono i tagli che si annidano e sono i privilegi delle varie caste fatti di sprechi mega stipendi ai burocrati che hanno fatto andare questo Stato sempre peggio tanto da farci trovare questo debito pubblico mostruoso , che di solo interessi si mangia gran parte delle nostre tasse spremendo sempre di più le persone a reddito fisso ,i pensionati, artigiani. Si preferisce tagliare la sanità , senza un briciolo di buon senso . Da semplice cittadina dico poiché le politiche sanitarie non possono ancora convincere le persone a non ammalarsi assistendo a tale grido di dolore dei rappresentanti in primis sanitari tocca ai politici non aggiungere sofferenza a chi già soffre , pensateci !Ed aggiungo agite fermando i tagli indiscriminati e poi non è strano che la nostra regione Friuli Venezia Giulia che da sempre era ed è a posto con i conti della sanità, ora all'improvviso questi tagli draconiani che soffocano e degradano la nostra eccellenza sanitaria , mentre altre regioni italiane che hanno deficit paurosi magari spandono e spendono.. Ripeto a noi che ci azzecca questa mostruosità di tagli pagati sulla pelle delle persone della nostra regione autonoma e virtuosa ? A me pare che si stiano attuando tagli lineari colpendo sia le regioni virtuose come quelle allegre e spendaccione . Ho visto dagli schermi di una televisione locale il consigliere di Forza Italia Bruno Marini sui gravissimi problemi della sanità a chiedere un confronto pubblico con il sindaco finora silente . La salute è il bene primario di ogni persona e che succede ? Aggiungo che sul quotidiano locale anche Everest Bertoli denuncia cifre di tagli SPAVENTOSE della SANITA' triestina che se confermate segnerà la fine della sanità pubblica a Trieste ! Ai politici ,chiedo non vengano attuati e rivisti da subito i famigerati tagli , 50 milioni sui 100 complessivi alla sanità giuliana isontina . Chiedo la ristrutturazione e con più personale , coinvolgendo i medici di famiglia affinché nessun paziente di Trieste debba aspettare tanto al Pronto Soccorso prima di venir visitato . Chiedo affinché all’ospedale di Cattinara sia dotato della Pet . Il fatto che noi cittadini di Trieste e dell'isontino dobbiamo subire da un apparato politico regionale violenti ed aggressivi tagli inauditi della sanità mettono a dura prova le nostre ultime risorse e capacità difensive che non possono più aspettare, richiede perciò reazioni decise ed immediate di tutti noi cittadini se non vogliamo che la nostra sanità , che il bene comune venga affondato da rappresentanti politici regionali mai così pericolosi se veramente avranno il coraggio di andare fino in fondo , un conto sono le riorganizzazioni e le ottimazioni ,un conto è usare il macete al posto di un bisturi no non possiamo più far finta di niente e subire silenti .Pensateci , pensiamo tutti alla nostra salute , prima che sia troppo tardi o come dice Marini chiudere la stalla quando i buoi ormai sono scappati !

Segnalazioni popolari

Torna su
TriestePrima è in caricamento