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Eventi

La mia esperienza di pre-morte .

~~Trieste,20 giugno 2014 .
Gentile direttore , sulle esperienze di pre- morte desidero raccontare un fatto realmente accadutomi nel 2006 e che per fortuna mia moglie ne è buona testimone in quanto da me riferitogli subitamente appena sveglio . Questa è la parola di un semplice cittadino che racconta la sua esperienza di vita oltre la vita ed ero sempre stato scettico a proposito di vita ultraterrena e dei racconti di esperienze extracorporee che ne narra una vasta letteratura. Ma da quando nel 2006 rimasi in coma per 6 giorni a causa di un embolia polmonare la mia opinione è parecchio cambiata. La mia esperienza la racconto per Voi lettori di triesteprima e potrei dire che il paradiso esiste che io ho " visitato "
In un pomeriggio di gennaio 2006 faceva molto freddo e c'era la neve , assistito in una camera dell'ospedale di Cattinara il mio corpo cominciò a sudare all'improvviso , mia moglie vedendomi in grossa ed evidente difficoltà mi chiese cosa stesse succedendo …., risposi a stento che non arrivavo più a respirare… , mi mancava l'aria ! Da subito allertati i medici con urgenza mi portarono in rianimazione intronducendomi in coma farmacologico . Erano giorni che certamente rimasi tra la vita e la morte costantemente attaccato agli appositi strumenti che monitorano l'attività cerebrali e del corpo in generale . Ma mentre giacevo immobile e privo di conoscenza, sperimentavo anche un lucido e incredibile viaggio destinato a pormi tanti interrogativi . Tutto ha avuto inizio dal momento che percorso un lungo tunnel buio giunto all'estremità mi ha atteso un mondo di luce accecante , una lieve musica che emanava una dolcissima melodia , uno sterminato giardino con tanti fiori e stormi di esseri luminosi che lasciavano dietro di sé una scia altrettanto di luce, di amore esseri che ritengo avessero forme di vita superiore. Ricordo che potevo ascoltare la bellezza di questi esseri straordinari e contemporaneamente vedere la gioia e la perfezione di ciò che stavano cantando.
Nella memoria rimasta di quel periodo ho incontrato ma ancor di più sentito una vocina soave che esprimendo amore assoluto, ben al di sopra di quello sperimentabile nella vita reale, e parlava con me con messaggi sublimi come il soffio di un alito caldo alla fine dicendomi che no ,no , non era ancora arrivata la mia ora per restare lì e invitandomi a tornare indietro . Cosa che ho fatto ricordo molto , molto dispiaciuto a dover abbandonare quel luogo fatto di infinita estasi , una sensazione mai provata prima . Ricordo che dopo al risveglio dal coma e mia moglie per fortuna lo può testimoniare la prima cosa che raccontai a mia moglie fu questa mia straordinaria esperienza vissuta nel mentre dal reparto di rianimazione ancora in ascensore venivo trasferito nel "mio " reparto precedente che era l'urologia dissi inoltre a mia moglie che mi accudiva che questa persona che io non vedevo nell'accomiatarmi da quel posto paradisiaco che mi disse : «tu sei amato e accudito», poi «non c'è niente di cui avere paura» e infine «il tuo posto è con i tuoi cari , devi tornare indietro !.
È stato per me dopo questa esperienza rinascere una seconda volta guardando questo mondo terreno con altri occhi e facendomi dire che pur nella sofferenza e nel arrabattarsi quotidiano per problemi più o meno grandi che questa vita è bellissima , che questa vita è da vivere nella sua pienezza assaporando giornalmente ogni minuto , ogni secondo , la gioia infinita di esserci !
Se qualsiasi persona avesse raccontato a me questa storia, sarei stato sicuro che fosse preda di illusioni e magari avrei dato colpa di allucinazioni dovute ai farmaci cui ero sottoposto in quel periodo di coma , invece mi piace pensare , anzi ne sono proprio convinto che quanto mi è capitato sia reale : " l'Aldilà esiste " quanto e più dei fatti più importanti della mia vita, come il mio matrimonio o la nascita dei miei due figli, e assieme a Maurizio che ora è in cielo chiudo questa mia testimonianza….»

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Commenti (22)

  • Hai perso il tuo amante e hai bisogno dell'amore nel modo in cui vuoi che l'amore sia il migliore, contatta un grande incantatore d'amore Dr. Lele Spell Temple drlelespelltemple@outlook.com o whatsapp him +2348151729226.

  • La mia esperieza.. sono morto per qualche secondo .dicono che ero in coma etilico(nessuno mi toglie dalla testa che non era un sogno) . Mi sono ritrovato in un luogo buio ,ero dentro una specie di ring e tutto intorno buio e silenzio.. avevo la Netta e Sgradevole sensazione che qualcuno mi osservasse dall'alto... Per Giudicarmi.. era Reale...poi ho visto mio babbo(in cielo) che mi allungava una mano per tirarmi su' , ma è sparito e io mi sono svegliato impaurito a Morte.. sono scappato subito da uno dottore...sta' di fatto che ero una persona che usava e abusava di tutto facevo una vita da barbone,stavo malissimo....sono cambiato tutto un colpo(in tanti mi chiedono e si chiedono come una persona puo' cambiare cosi da un estremo all'altro).. la mia vita non è piu la stessa..non ho piu' paura della morte..so' che esiste un qualcosa dopo.. quello che mi è successo ho provato a raccontarlo a un amico.. queste cose hanno avuto seguito nei miei sogni.. non so' se esiste Dio o la Madonna,so' solo che la Morte non esiste è solo frutto della nostra immaginazione.qualcuno di superiore ci osserva.. le cose vanno come devono andare..una volta nell'altro mondo capiremo . nessuno puo' raccontare la propria esperienza di premorte come vorrebbe,è come essere innamorati.. Lo sai solo te cosa hai provato..

  • ESPERIENZE DI PRE-MORTE Il dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA) dell'Università di Padova ha condotto e sta conducendo ricerche sulle ESPERIENZE DI PRE-MORTE (conosciute anche come Near Death Experience - NDE). L’obiettivo è quello di comprendere la natura e la portata di questo fenomeno e di valutare gli effetti che ha per la vita personale, famigliare e sociale di chi ha vissuto questo tipo di esperienza. Stiamo organizzando per il prossimo settembre un incontro tra persone che hanno avuto un’esperienza di pre-morte. Sarà l’occasione per condividere la propria esperienza, potersi confrontare incontrando altre persone che hanno vissuto la stessa esperienza o che ne hanno fatto oggetto di studio. Se sei interessato, o conosci qualcuno che può esserlo, contattaci al più presto al 3454909339 (Dott.ssa Alice Broggio) o manda una mail all'indirizzo ali.broggio@gmail.com per avere maggiori informazioni.

  • Avatar anonimo di Ettore
    Ettore

    Ciao Claudio ricordi i nostri turni in aula ? Ricordo Claudio ... A te piaceva sentire i politici parlare a braccio ! Non ti pesava stare in piedi . Ciao amicissimo , un abbraccio mi dispiace tantissimo per Maurizio ... certe persone non dovrebbero più guidare ! E poi non oso pensare il peso che hanno se c'è l'anno una coscienza .... |

  • Avatar anonimo di Irma P.
    Irma P.

    Grazie per aver descritto questa bella , sensibile testimonianza Irma .

  • Avatar anonimo di Virgilio
    Virgilio

    Ho letto il libro di Antonio Socci e ringrazio il signor Claudio l’autore della segnalazione ! Giornalista , uomo , scrittore ,testimone della speranza cristiana , appassionato della speranza cristiana , appassionato dalla verità cattolica . A mio avviso “ tornati dall’Aldilà “ e forse il più bello e toccante dei suoi libri ; su chi ha vissuto sulla sua pelle esperienze di pre-morte e chi è tornato dalla via della morte ; partendo dai resuscitati di Gesù nei Vangeli , sino a sua figlia e gli altri .  

    • nessuno torna dall'aldila'.. ci puoi solo passare . l'ladila' è un qualcosa che nessuno puo' spiegare..e dico nessuno..ma so' che esiste un qualcosa ...ne sono certo.

  • Avatar anonimo di renata
    renata

    Ciao claudio sero che tu sia felice un po' più di quello che sei . Te lo meriti ! Mi dispiace a leggere quanto ti è successo sopratutto per la perdita del tuo caro figlio Maurizio. Ciao amico indimenticabile . Unico , non interessato o falso come alcuni colleghi si sono rivelati . Un abbraccio

  • Avatar anonimo di Suor Maria
    Suor Maria

    L’aldila' visto dai veggenti di Medjugorje . La Madonna ci ricorda spesso che la vita non finisce con la morte. Non vi è dubbio che il motivo dominante di tanti messaggi sia quello della speranza. Tuttavia la speranza terrena non basta se manca la prospettiva dell’eternità. La Madonna sa bene che una visione atea e materialistica della vita induce molti uomini a pensare che, con la morte, l’essere umano si dissolve nel nulla. Ella è scesa dal Cielo sulla terra per ricordarci che «la vita terrena è un cammino verso l’eternità» e che «il Cielo è la meta a cui tendere». «In Cielo c’è la gioia», ripete in più occasioni. Per dare forza a questa affermazione, la Madonna ha portato fisicamente Vicka e Jakov, due dei sei veggenti, a vedere col loro corpo il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno. “Nel pomeriggio di un giorno del mese di novembre del 1982 la Madonna ha portato me e Jakov a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l’ Inferno. Eravamo a casa di Jakov, verso le 3 del pomeriggio, quindi in un’ora diversa da quella consueta delle apparizioni, e insieme guardavano le foto che avevano ricevuto da un gruppo di pellegrini mentre la mamma di Jakov, in cucina, ci preparava una merenda. Inaspettatamente è apparsa la Madonna, ci ha salutato dicendo «Sia lodato Gesù Cristo» e poi ci ha detto «Oggi vi porto con me in Cielo». Jakov, convinto che la Madonna ci volesse prendere con sé per sempre, ha incominciato a piangere e a gridare: «Per favore, portati via solo Vicka perché a casa sua sono in tanti fra fratelli e sorelle, invece la mia mamma ha solo me. Cosa farà mia mamma senza di me?». La Vergine sorrise dicendo: «Vi porto solo a vedere l’aldilà, non ci starete per sempre». Mentre io mi chiedevo quanto tempo saremmo stati via, la Madonna si è posta in mezzo a noi e ci ha presi per mano, me per la destra e lui per la sinistra. E subito abbiamo incominciato a salire verso l’alto: il tetto della casa di Jakov si è aperto e poi richiuso per farci passare. Non sapevamo dove stavamo andando. Ci sembrava di salire in alto, da qualche parte. La Madonna aveva sempre il volto rivolto verso di voi, mentre ci portava lassù in cielo. Non vedevamo più la terra e avevamo una grande paura. Solo che non c’è stato nemmeno il tempo di farsi delle domande che ben presto siamo arrivati in Paradiso. Il Paradiso è qualcosa di meraviglioso che non si può descrivere. Siamo entrati attraverso una grande porta di legno vicino alla quale c’era San Pietro che appariva non molto alto, robusto, con la barba, e aveva un chiave con sé. Lì abbiamo visto una luce che non esiste sulla terra che illumina un grande spazio, un prato che sembra infinito, popolato di persone meravigliose, molto simili, dall’apparente età di circa 30 anni, nè magre nè grasse, tutte molto felici, vestite di tuniche di colore grigio, giallo e rosso, che camminano, conversano, cantano, pregano, accompagnati da angeli che svolazzano sopra di loro, angeli che sembrano bambini con le alucce che indossano delle tuniche corte. Tutto è pieno di una gioia indicibile. In una parola, è così bello che ti si ferma il cuore quando lo guardi. E uno spazio immenso i cui limiti si vedono e non si vedono. Come quando ti trovi al largo in mezzo al mare: da qualunque parte ti giri, non ci sono limiti. È così è in qualche modo anche il Paradiso. E la Madonna ci ha detto: «Guardate quanto sono felici le persone che sono qui in Paradiso». Poi la Madonna, sempre tenendoci per mano, ci ha portato nel Purgatorio. È uno spazio tetro, scuro, spaventoso, tutto coperto da una fitta e densa nebbia, qualcosa che somiglia alla cenere. Sembra come una grande tomba! Non si vedevano distintamente le persone ma si percepiva la loro grande sofferenza. La Madonna ci ha detto che questo è il posto dove si purificano le anime e ha aggiunto: «Quelli che si trovano qui aspettano le preghiere degli uomini per andare in Paradiso». Infine la Madonna ci ha condotto all’Inferno: prima abbiamo visto nel centro come un grande mare di fuoco nel quale i diavoli spingevano delle persone che poi emergevano dal fuoco trasformate in mostri orribili. Tutti anneriti e abbruttiti come bestie, con le corna e con la coda, sembravano diavoli. Si udivano spaventosi lamenti di atroci sofferenze, feroci bestemmie, pianti disperati ed era chiaro che lì dentro tutti si odiavano. Al centro ho visto una donnaccia bionda con i capelli lunghi e le corna che gridava orribilmente perché i diavoli l’assalivano da tutte le parti. E la Madonna ancora ha preso la parola: «Vedete, le persone che sono qui vi sono arrivate per loro volontà. Sono coloro che sulla terra hanno deliberatamente scelto di vivere contro Dio. Lì sulla terra è già cominciato il loro  Inferno, che qui solo continua». La Madonna ha poi concluso: «Coloro che pensano che con la morte tutto finisce tutto fanno un grande sbaglio, perché la terra è solo un luogo di passaggio. Dopo la morte c’è l’eternità».  Dopo averci mostrato tutte queste cose, la Madonna tenendoci per mano ci ha riportato sulla terra e ci siamo ritrovati di nuovo lì, a casa di Jakov, da dove eravamo partiti. Ci ha salutati e se n’è andata. Erano trascorsi circa venti minuti. Jakov ha potuto così riabbracciare la sua preoccupatissima madre che intanto, insieme a tutto il vicinato, si era allarmata molto perché noi due eravamo spariti senza dirle nulla proprio dopo averle chiesto di prepararci una merenda. Tutti hanno creduto subito al nostro racconto perché dai nostri visi sconvolti era evidente che avevamo vissuto qualcosa di assolutamente straordinario. Avevamo visto l’aldilà. Ma è chiaro che la Madonna non poteva farci vedere l’aldilà in un modo diverso da quello che noi potevamo comprendere”. Nell’appendice del suo libro “Mille incontri con la Madonna” padre Janko Bubalo in proposito osserva: “In questa maniera, nelle sue rivelazioni a Medjugorje, si manifesta costantemente il messaggio della Madonna riguardo ai «novissimi». … Esistono solo due vite: quella attuale e quella futura. L’uomo non ha altra scelta: prima vive su questa terra e poi, lo voglia o no, viene il giorno in cui deve trasferirsi nell’aldilà.  In tanti modi, dunque, la Madonna ha insistito sulle ultime verità, ossia su che cosa attende ogni uomo al termine del suo cammino terreno, ma non ha omesso il messaggio consolante che tutti quelli che crederanno in Gesù e gli saranno fedeli sino alla fine, otterranno la gioia e il trionfo nella vita eterna del Paradiso”.  

  • Avatar anonimo di Paolo
    Paolo

    Caro Claudio ( che non conosco ) quella del Paradiso è proprio una gioia divina, che nasce dalla contemplazione di Dio faccia a faccia. A te ne è stato dato un anticipo, nella misura in cui potevi sostenerlo “ visitandolo “. Personalmente posso dire che, nei molteplici testi mistici che ho letto durante la mia vita, spesso ho sentito descrivere il Paradiso in termini cosi sublimi e coinvolgenti, anche se improntati alla più grande semplicità e veramente comprensibili da tutti come è la tua testimonianza. Grazie per il tuo scritto, veramente toccante una preghiera per tuo figlio , lassù in cielo illuminato dal volto del Signore .

  • Avatar anonimo di Marina
    Marina

    ~~Mio fratello signor Claudio a vissuto una esperienza simile. Era in punto di morte dopo una terribile operazione mi disse che aveva visto il suo angelo custode e il paradiso e non voleva tornare indietro. Da quel giorno io credo !! Un pensiero per suo figlio Maurizio , in cielo .  

  • Avatar anonimo di Ester S.
    Ester S.

    FASI CARATTERISTICHE DEL FENOMENO NDE Fonti web   Di seguito vengono descritti i vissuti (ovvero le esperienze soggettive, simili tra loro, dei soggetti che hanno sperimentato la NDE.) e che sono maggiormente tenuti in considerazione dai ricercatori di tutto il mondo che operano in ambito medico, farmacologico, psichiatrico, psicologico, psicofisiologico e parapsicologico. Per alcuni studiosi la presenza di uno o più di tali elementi è sufficiente per determinare la NDE, mentre per altri sono valide le fasi evidenziate dal test elaborato da Bruce Greyson. Sensazione della morte Molte persone non realizzano immediatamente che l’esperienza che stanno vivendo ha a che fare con la morte. Raccontano d’essersi trovate a fluttuare al di sopra del loro corpo, d’averlo guardato a distanza e d’avere improvvisamente provato paura e/o imbarazzo. In questa situazione arrivano a non riconoscere come proprio il corpo che vedono dall’alto, spesso la grande paura iniziale cede il posto alla chiara consapevolezza di quanto sta accadendo. Mentre si trovano in questo stato, le persone sono in grado di comprendere quello che medici ed infermieri si comunicano, anche se non hanno alcuna cultura medica, ma quando tentano di parlare con essi o con altre persone presenti, si rendono conto che nessuno riesce a vederli né a sentirli. Allora cercano di attirare l’attenzione dei presenti toccandoli, ma quando lo fanno, le loro mani passano direttamente attraverso il corpo del medico o infermiera. Dopo avere tentato di comunicare con gli altri, generalmente provano un maggiore senso della loro identità, e a questo punto la paura si trasforma in beatitudine, ed anche in comprensione. Senso di pace e assenza di dolore Finché la persona resta nel suo corpo può vivere un’intensa sofferenza, ma quando lo abbandona sopravviene un grande senso di pace e di assenza del dolore. Il Tunnel Questa esperienza solitamente subentra dopo che è stata sperimentata quella dell’abbandono del corpo (fisico). La persona si trova di fronte ad un tunnel, oppure davanti ad un portale e si sente spinta verso le tenebre. Dopo avere attraversato questo spazio buio, entra in una luce splendente. Alcune persone invece di entrare nel tunnel dicono d’essere salite lungo una scalinata. Altri hanno affermato d’avere visto delle bellissime porte dorate, che indicano il passaggio in un altro regno. Alcuni soggetti hanno dichiarato che, nell’entrare nel tunnel, hanno sentito un sibilo o una specie di vibrazione elettrica oppure un ronzio. L’esperienza del tunnel non è una particolare scoperta degli attuali ricercatori, infatti già nel quindicesimo secolo, Hieronymus Bosch nel dipinto che ha per titolo “Visioni dell’aldilà: Il paradiso terrestre - L’Ascesa all’Empireo”, descrive quello che solitamente racconta chi ha vissuto una NDE. Gli Esseri di Luce Una volta superato il tunnel, generalmente la persona riferisce d’avere incontrato degli “esseri” che brillano di una stupenda luce, che permea ogni cosa e riempie il soggetto d’amore. In questa dimensione, luce e amore sono la stessa cosa; la luce è descritta come molto più intensa di qualsiasi altra conosciuta in Terra, non è accecante ma è calda, stimolante, viva. Oltre alla intensa luce, molte persone raccontano di avere incontrato amici o parenti (precedentemente deceduti) contraddistinti da corpi luminosi ed eterei; di avere visto bellissime scene pastorali e città fatte di luce la cui grandiosità è indescrivibile. In questa situazione la comunicazione non si svolge come al solito a parole, ma “telepaticamente”, è una comprensione immediata. Il Supremo Essere di Luce Dopo avere incontrato diversi esseri di luce, generalmente, la persona “clinicamente deceduta”, incontra un essere che definisce il “Massimo Essere di Luce”. Chi ha avuto un’educazione cristiana spesso lo identifica con Dio o Gesù; coloro che professano altre fedi lo chiamano Buddha o Allah. Gli atei riferiscono che non si tratta di Dio e neppure di Gesù, ma è un essere sacro. Tutte le persone dichiarano che si tratta di un essere che emana amore e comprensione assoluti. Quasi tutte le persone dicono di avere desiderato di restare per sempre con lui, desiderio che però non può essere soddisfatto e, solitamente, uno degli esseri di luce (parenti defunti ecc.) o il Massimo Essere di Luce, dopo che il soggetto ha riesaminato la sua intera vita, lo invita (o gli ordina) di rientrare nel suo corpo terreno. Visione panoramica della vita Quando ciò avviene non vi sono più contorni materiali, ma solo una visione panoramica a colori e a tre dimensioni, di ogni singola azione compiuta dal soggetto in stato di NDE, durante la vita. Solitamente questa situazione si verifica nella prospettiva di una terza persona, non si svolge nel tempo da noi conosciuto ma l’intera vita del soggetto è presente contemporaneamente. In questa condizione si rivedono le azioni buone e cattive compiute fino a quel momento, e si percepisce immediatamente l’effetto che esse hanno procurato sul prossimo. Durante tutto il tempo in cui il soggetto riesamina la sua vita, l’Essere di luce gli resta accanto, gli pone delle domande (ad esempio che cosa ha fatto di bene nella sua vita), l’aiuta a compiere la revisione e a sistemare (in prospettiva) tutti gli eventi della sua vita. Le persone che hanno vissuto una NDE si convincono che la cosa più importante della vita è l’amore, seguito (per la maggior parte di loro) dalla Conoscenza. Mentre i sopravvissuti rivedono i momenti della loro esistenza in cui hanno imparato qualcosa, l’Essere di luce sottolinea che, oltre all’amore, una delle cose che si può portare con sé al momento della morte è la conoscenza. Generalmente quando la persona torna in vita, ha un gran desiderio di approfondire le sue conoscenze intellettuali, spesso diventa un avido lettore anche se, nel suo recente passato, non amava studiare, oppure si iscrive a corsi che gli permettono di approfondire argomenti da lui mai prima trattati. Rapida ascesa al cielo Non tutte le persone che hanno vissuto una NDE fanno l’esperienza del tunnel, alcune invece raccontano d’essersi sentite fluttuare, di essere salite rapidamente al cielo e di aver visto l’universo dalla stessa prospettiva dei satelliti e degli astronauti. Riluttanza a tornare in vita L’esperienza di Pre-Morte è talmente piacevole che molte persone non vorrebbero tornare indietro e, spesse volte, sono molto adirate con i medici che le hanno fatte ritornare. E’ però una reazione momentanea e, solitamente dopo una settimana (anche se rimpiangono lo stato di beatitudine vissuto durante la NDE), sono felici d’avere avuto l’opportunità di continuare a vivere. La maggior parte delle persone riferisce che, se avesse dovuto pensare solo a se stessa, sarebbe rimasta nell’altra dimensione. Tutti dichiarano che sono ritornati per amore dei loro bambini oppure per i genitori o i coniugi. Differente percezione spazio - temporale Tutte le persone che hanno sperimentato l’esperienza di Pre-Morte raccontano che in quella dimensione il tempo è notevolmente compresso e assolutamente diverso da quello segnato dagli orologi; spesso viene descritto come l’esperienza o il senso dell’eternità. Durante la NDE, generalmente i confini imposti dallo spazio nella vita quotidiana scompaiono. Infatti, se la persona (ritenuta da medici ed infermieri morta) vuole recarsi in uno specifico posto, può farlo semplicemente pensando di esservi. Alcuni soggetti hanno riferito che, mentre si trovavano fuori dal corpo ed osservavano il lavoro svolto dai medici nella sala operatoria, se volevano vedere i loro parenti, era sufficiente che desiderassero spostarsi nella sala d’aspetto o raggiungere l’abitazione o il luogo in cui si trovavano.      

  • Avatar anonimo di franca
    franca

    ~~La Madonna ci ricorda spesso che la vita non finisce con la morte. Non vi è dubbio che il motivo dominante di tanti messaggi sia quello della speranza. Tuttavia la speranza terrena non basta se manca la prospettiva dell’eternità. La Madonna sa bene che una visione atea e materialistica della vita induce molti uomini a pensare che, con la morte, l’essere umano si dissolve nel nulla. Ma così non è , il paradiso esiste !

  • Avatar anonimo di fulvio
    fulvio

    ~~Noi cristiani non siamo tali solo "per diritto di nascita". Il cristianesimo è partito proprio dalla figura di Gesù Cristo 2000 anni fa a Betlemme e si è diffuso in tutto il mondo. Popoli come quelli che abitavano in Italia, Francia, Spagna eccetera non erano affatto monoteisti ma ci sono diventati. Certo, ci sono cattolici, protestanti, ortodossi, ebrei, musulmani.... nel mondo ma tutti fanno riferimento a Dio (anche se da altre parti viene chiamato in un altro modo) e tutti credono, ognuno a modo loro, in una esistenza ultraterrena. Il bello di vivere sulla Terra è di potersi solo immaginare cosa avverrà dopo la morte....

  • Avatar anonimo di maria
    maria

    ~~ma non necessariamente come prova che esista un aldilà, piuttosto come manifestazione di possibilità della nostra mente (o anima?) che non ci sono ancora chiare (e chissà se mai lo saranno) Queste esperienze in fondo sono presenti un po' in tutte le culture e religioni...

  • Avatar anonimo di rita
    rita

    Il cielo può attendere Claudio . Un abbraccio a te una preghiera per Maurizio dalla tua ex collega Rita !

  • Grazie Eldena per le belle parole ! Si sono io che in Consiglio Regionale ha lavorato assieme a te e con tanti più che colleghi , amici .Dici bene , scrivo molto sulla sanità perché io mi sento un miracolato e vorrei con tutto me stesso i politici e chi di dovere non tagliassero i fondi in quel reparto davvero speciale che riguarda tutti noi , riguarda la vita delle persone . Grazie del saluto di Stefano , tuo marito che contraccambio con un ideale abbraccio a tutti voi , auguri e .. buon proseguimento .

    • Buongiorno, Le scrivo in merito a quanto da Lei raccontato qualche tempo fa riguardo all'esperienza di pre morte o NDE. L'università di Padova è interessata a svolgere uno studio per raggiungere una miglior comprensione del fenomeno e ha bisogno della partecipazione di quante più persone possibili abbiano vissuto questa esperienza. Il Suo contributo potrebbe essere importante ai fini della ricerca, pertanto, qualora fosse disponibile a partecipare, La prego di contattare la Dott.ssa Broggio all'indirizzo alice.broggio@gmail.com per avere maggiori informazioni sul progetto. Tutte le informazioni raccolte saranno trattate in modo confidenziale nel rispetto della vigente normativa della privacy. Grazie

  • Avatar anonimo di Eldena
    Eldena

    Ciao sono Elena ! Se sei Claudio che lavorava in Regione come commesso , bè devo dirti che con te il destino si è particolarmente accanito ! Per fortuna che dopo la malattia sei ritornato tra i tuoi cari , certo che un embolia polmonare ... non è cosa da poco ! Caro Claudio ricordo il tempo trascorso sul lavoro come un momento piacevole , sereno ma si sà il tempo passa e io lo riempio con i nipotini , qualche viaggio con Stefano mio marito , ti saluta e così tra qualche acciacco , si va avanti . Auguri a te ed ai tuoi famigliari e ti leggo con molto interesse specie quando scrivi sulla sanità tema a te caro , ma anche alle persone in generale ! Un abbraccio , vai avanti così Eldena Stefano .

  • Avatar anonimo di annamaria r.
    annamaria r.

    ~~bellissime parole che aiutano molto , per me è un'ulteriore conferma di quello che ho sentito più volte .Lo so che ci piace credere a queste cose , ma non le abbiamo inventate, riportano tutti la stessa esperienza e dicono tutti le stesse cose. E' l'unica cosa che mi aiuta , ho perso la mia carissima mamma da quasi 2 mesi,e non c'e' bisogno di dire cosa provo. Specie che è morta per malasanità e non hanno chiamato nessuno di noi figli se non dopo che è morta.

  • Avatar anonimo di fulvio
    fulvio

    Un esperienza davvero commovente , unica . Anche se c'è una vasta casistica bene descritta dai tanti libri , tipo quello di Socci , certo che viverla in prima persona come descritto con dovizia di particolari da Claudio , credo che cambi la vita delle persone dopo un esperienza simile .

    • Avatar anonimo di mimmo
      mimmo

      TUTTE LE PERSONE SANNO COSA SUCCEDE DOPO LA MORTE ,E POI TUTTE LE COEINCISIONI TRA QUESTI RACCONTI. COSA DICONO I DOTTORI O SCIENZIATI ? Niente perché sono arrivati ai limiti .:-D

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