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Riforma sanità: continui tagli, si vuol far cassa sulla pelle degli ammalati

Redazione

Ora tocca ai reparti. Il secondo round della riforma sanitaria ora punta dritto sulla Prima chirurgica del 14° piano di Cattinara: sarà soppressa a partire dal primo marzo. Il commissario straordinario dell’Azienda Nicola Delli Quadri prosegue nell’operazione accorpamenti tracciata dalla Regione con un’altra tappa. Passando dal Pronto soccorso di Cattinara a tutt’oggi ci sono quotidianamente delle grosse criticità con persone ammassate per ore in attesa di una visita , problema conseguente al non aumento di risorse in termini di personale lì operante. Passato dalla Medicina d’urgenza diretta dalla dottoressa Laura Stabile ho appreso che questo reparto verrà chiuso o meglio come si dice oggi “ accorpato “ entro l’anno con il reparto di rianimazione .

Alla Presidente Serracchiani ed all’assessore alla salute Telesca vorrei chiedere se dopo l’avvenuto accorpamento il personale ed i posti letto saranno aumentati o diminuiti ?. Faccio mie le lamentele del personale operante in medicina d’urgenza in quanto il reparto attualmente mi è stato detto che è stato ingrandito con un ulteriore aggravio e con una notevole mole di lavoro in più senza peraltro un aumento di personale con inevitabili disagi di chi opera in corsia e cerca di svolgere al meglio davvero il suo lavoro in favore degli ammalati in questo particolare reparto in costante bisogno di assistenza specie alle persone più anziane e bisognose di cure costanti e di venire monitorati .Ricordo che dopo essere passato in urologia il primario dott. Belgrano e il professor Trombetta , due luminari che abbiamo la fortuna di avere a Cattinara hanno lanciato da anni il loro grido di dolore al fine di potere usufruire di un robot che serve per le operazioni mini invasive in particolare per il tumore alla prostata .

Nulla è successo !! Visitando poi per l’ambulatorio di chirurgia toracica causa alle famigerate placche di amianto , il medico operante mi ha detto si trovano ora in grossa difficoltà causa i tagli draconiani alla sanità . E con i picchi in essere alle malattie correlate all’esposizione dell’amianto ci sarebbe bisogno a Trieste città con più di duecento mila persone uno sportello ambulatorio per l’amianto come operante e finanziato dalla Regione a Monfalcone ed a Palmanova .Si sa la salute è il bene primario di ogni persona e ahinoi ciascuno può incappare sempre in una malattia .Q me sembra inumano,di più crudele specie in una città con tanti anziani operare dei tagli , ops riorganizzazioni che sembrano fatti con l’accetta per fare cassa sulla pelle degli ammalati , delle persone .Che ne pensate signore amministratrici che avete l’onere e l’onore di governare oggi la nostra Regione F.V.G. ed in particolare Trieste ??

Grazie per le dovute risposte alla cittadinanza

Claudio Visintin 

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Commenti (1)

  • Mi sembra più che evidente,che prima schiattiamo, prima si cambia etnia,naturalmente quelli che decidono,per loro, parenti amici ,le cure sono garantite.

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