Bavisela, Carini: «Nuovi segnali positivi: ci sarà anche nel 2017»

Il presidente ritira le dimissioni: «Faremo la nostra parte ma ognuno è chiamato a farla per una nuova Bavisela 3.0. Abbiamo deciso di continuare quest'avventura per amore di questa città e il senso di responsabilità ha prevalso su tutto»

Fabio Carini

«Bavisela c'è! L'Asd vive, l'evento socio-sportivo popolare numero uno di Trieste ci sarà anche nel 2017 se ogni componente regionale e triestina manterrà gli impegni assunti e se la giustizia, almeno questa volta, avrà la meglio. Sarà socio Bavisela solo chi sposerà una filosofia made in Trieste, chi sarà orgoglioso di rappresentare il lato A di una città unica al mondo. E nello staff Bavisela anche un friulano doc che ama Trieste, il vincitore della Green Europe Half Marathon 2015, Stefano Scaini. Grazie al mio consiglio direttivo composto da Lino Madotto, Alessandro Piemonte, Micol Brusaferro e Antonella Derin. Sì al mondo, no alle barriere mentali. Ci vediamo il prossimo 7 maggio...».

Con queste parole, poco prima delle 2 di notte di oggi, giovedì 22 dicembre, Fabio Carini, presidente della Bavisela, a cui il direttivo dell'associazione sportiva ha chiesto appunto di ritirare le dimessosi presentate in seguito alle conseguenze dell'arrivo della lettera dell'Agenzia delle Entrate, da nuova spranza ai triestini e a tutti coloro che avevano iniziato a soffrire la mancanza dell'evento a poco più di cinque mesi dal 7 maggio 2017, data prevista per la gara. 

L'Ente dello Stato «ha irrogato sanzioni pari a 105.265,58 euro, oltre alle imposte, interessi e spese di notifica per un importo complessivo di 219.429,53 euro; il tutto, come si evince dallo stesso documento dell’Agenzia, causato da azioni imputate agli amministratori dell’epoca, Enrico Benedetti e Franco Bandelli, citati come co-obbligati in solido e rispettivamente identificati quale presidente e rappresentante legale pro tempore e rappresentante legale, negoziale o di fatto di Asd Bavisela nell’anno di imposta 2007: quindi c'è una mannaia sulla testa di Bavisela, perchè oltre al 2007 potrebbero arrivare sanzioni anche relative agli accertamenti sul 2008 e 2011 - aveva spiegato Fabio Carini -. Ho presentato le mie dimissioni da socio e presidente all'ultimo consiglio direttivo, non abbandono la nave che affonda, non sono Schettino, ma abbiamo, in maniera congiunta, optato per questa decisione, affinché io possa cercare altre soluzioni per portare un secondo grande evento a Trieste; resta infatti l'importante fideiussione a mio nome per l’anticipo spese di ogni anno», aveva dichiarato in diretta a Telequattro.

Ieri, mercoledì 21 dicembre era prevista l'assemblea dei soci che ha chiesto a Carini di restare alla guida dell'evento, anche perchè «in queste settimane sono giunti nuovi segnali positivi che potrebbero dare conferma del mantenimento dell’evento nel 2017 - ci spiega il presidente della Bavisela -. Abbiamo dato mandato all’avvocato di adesione all’accertamento per aprire un confronto con l’Agenzia delle Entrate, ma ora tutta la città si deve stringere attorno all’evento e deve farlo proprio».

«Noi faremo la nostra parte ma ognuno è chiamato a farla per una nuova Bavisela 3.0. Siamo chiamati a risolvere un problema creato da altri - continua Carini -. Abbiamo deciso di continuare quest'avventura per amore di questa città e il senso di responsabilità ha prevalso su tutto».

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