Coppa Italia: passa il Padova, ma è tornato il grande Hockey Inline

A Trieste sabato 16 novembre ore 20:00 sul campo di via Boegan si è giocato il match per il passaggio del 4° turno di Coppa Italia fra L’edera Trieste ed il Ghost Padova

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

A Trieste sabato 16 novembre ore 20:00 sul campo di via Boegan si è giocato il match per il passaggio del 4° turno di Coppa Italia fra L’edera Trieste ed il Ghost Padova. Ospite d’eccezione quel Padova che, nell’ultima giornata di campionato di serie A, è stato capace far soffrire fino all’ultimo secondo l’imbattibile Milano Quanta, dall’altra i padroni di casa, la rinata squadra dell’Edera di serie B.

Il Padova si presenta con tre linee piene e l’intero staff di dirigenti, l’Edera risponde con 10 ragazzi di movimento tra i quali ci sono i due 2003 Toti (un buon cambio per lui) e Cantarutti ai quali viene regalata la panchina per acquisire esperienza e un solo portiere (il 2004 Pezzetta è assente per motivi familiari). Lo squilibrio di forze in campo in termini numerici è importante, ma al fischio degli arbitri i signori Grandini e Mancina, le squadre si affrontano da subito a viso aperto. Il folto pubblico presente sulle gradinate stenta a capire quale delle due squadre sia quella di serie A e quale quella di B anzi, per tutto il primo tempo i veneti rimangono a galla soprattutto grazie al goalie, autore di almeno tre magie che salvano risultato. Tutto funziona al meglio nelle file triestine fino a quando, a pochi minuti dalla fine del primo tempo, a Sorrenti viene sanzionata una penalità minore alla quale seguono reiterate proteste e, alla fine del siparietto, si ricomincia con un 2 + 10 minuti per cattiva condotta. Non bastasse questo, a 2 secondi e 3 centesimi dalla fine del tempo, i Ghosts trovano il gol del vantaggio. Bisognava pensare a qualcosa visto che l’Edera stava girando a due linee, una formata dai veterani Frizzera, Sorrenti, Pazzaglia e Sotlar e una dai giovani Cocozza, Nicolò Degano, Sindici e Jacopo Degano. Florean fa girare in sette e predispone i cambi ma, sopraggiunge un infortunio: Sotlar è vittima di un problema agli adduttori, non si sottrae ma il suo apporto diventa giocoforza limitato. Seguono dieci minuti difficilissimi per il rossoneri nel corso dei quali il Padova è padrone del gioco e porta il punteggio sul 5-1.

Finalmente rientra dalla penalità Sorrenti e i triestini posso ricominciare a costruire gioco. Cocozza, Sindici e Nicolò Degano sono scatenati, pressano sistematicamente su ogni disco, Degano Nicolò trova il gran gol dalla distanza e il match cambia marcia. Il vantaggio che il Padova si era costruito si assottiglia, il gioco si fa duro, giocatori e panchina del Padova si innervosiscono fuori misura tanto ritrovarsi con una tripla penalità a tre minuti dal termine. Goal di Sotlar e Edera a meno 2. Viene richiamato in panca il portiere Favaro per il quinto uomo di movimento ma non è serata, è Rossetto a mettere la parola fine al match a 48 secondi dal termine in empty net. Finisce 4 a 7 per il Padova. Che dire, ha vinto il Padova, viva il Padova. Ma quanto ci siamo divertiti!!!

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