Gran finale della Crese Cup 2019, dove il calcio è solo l'inizio

Si conclude questa sera con le finali di tutte le discipline sportive, quello che nel corso degli ultimi quattro lustri è diventato il torneo più amato dai triestini e non. Dalla terra di via Soncini all'idea (neanche tanto strampalata) della Var per la XX edizione, un successo anche sociale

Souvenir Grotta Gigante, vincitori della Crese League (foto Nedok)

Un torneo di calcio a 7 e nato 18 anni fa sul campetto di via Soncini nel rione di Servola è cresciuto fino a diventare, con ogni probabilità, la punta di diamante del futbòl estivo in Friuli Venezia Giulia. Sulla Crese Cup, manifestazione partorita dal genio di Mattia Milazzi e portata avanti da una squadra affiatata di amici prima che di colleghi, questa sera cala il sipario della sua diciottesima edizione con tutte le finali di categoria. 

Un'unica regola: lo sport

Quella che per tutti i partecipanti è la Crese – in quella naturale e popolare propensione a creare nomignoli di facile memoria – rappresenta ormai un autentico “tempio” dello sport; lo slogan è “il calcio è solo l’inizio”, perché nel corso degli anni Milazzi e soci hanno fatto crescere l'evento fino ad accogliere l'abbraccio di sport di assoluta partecipazione come la pallavolo, il basket, il rugby e molti altri.

Trieste si sa, è città sportiva e non smette mai di far "pompare" il cuore, neanche quando la canicola estiva mette a dura prova gli stessi appassionati e l'anaerobico diventa regola sanluigiana. Nella Crese, che prende il suo nome dal cognome Cresevich, un amico di Milazzi che già all’epoca delle edizioni servolane aveva dato il suo sorridente consenso in quella che si potrebbe definire una divertente diffusione dei dati della privacy, gli sportivi si sfidano anche in virtù di una competizione che nel corso delle edizioni è indiscutibilmente cresciuta. 

Il percorso della Crese: da Servola a San Luigi

I ricordi del rettangolo in terra battuta di Servola rimangono sullo sfondo, come d'altronde quella malinconica istantanea di quando il Ferrini, prima della sua ingloriosa morte, brulicava ancora di vita; il vai e torna sul campo di via Petracco (dopo la poco fortunata parentesi muggesana) ha innalzato la Crese a torneo di altissimo livello, con la crescita costante delle iscrizioni e l'arrivo dei primi "fuoriclasse" del calcio dilettantistico. Se Christian Fantina si cimenta alla grande ancora oggi e "bomber" Enrico Longo stupiva in acrobazie circensi già all'epoca - entrambi hanno strappato applausi anche quest'anno - sul sintetico cresiano sono passati anche giocatori di elevata caratura come gli sloveni Valter Birsa e Mladen Rudonja, fino al "mulo de Opicina" Federico Maracchi (senza contare gli eccellenti giocatori dilettanti). 

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Un progetto capace di migliorarsi anno dopo anno

La Crese Cup insomma è cresciuta nel suo spirito, quello che a San Sergio vedeva Emilio Ripari cimentarsi nelle telecronache dal vivo ad altissimo volume - lo fa ancora, tranquilli - e le migliaia di persone che continuano ad accamparsi in via Felluga per seguire, dalla rete del campo da gioco, le gesta dei propri beniamini. La manifestazione è divenuta quello che è perché Ezio Peruzzo, fresco vincitore dell'Eccellenza e presidente di una San Luigi che per la prima volta nella sua storia andrà a partecipare ad un campionato semi-professionistico, ha sposato in toto il progetto di Milazzi e compagni. 

Negli scorsi giorni è stato proprio il patron della Crese a lanciare l'idea di portare la tecnologia Var nella ventesima edizione del torneo, in un post su Facebook. "No, no, scherzavo" ci ha raccontato proprio sul rettangolo di via Felluga qualche giorno fa, anche se il cammino intrapreso in tutti questi lustri è stato supportato da una ricerca dell'innovazione pressoché continua, in un costante miglioramento di quella che è ad oggi una vera e propria vetrina sportiva. In a nutshell, come dicono gli inglesi, non ci soprenderebbe se il replay facesse la sua comparsa alla Crese. 

Il gran finale oggi 30 giugno

Inizio della parata conclusiva questa sera dalle 19 con la finale per il terzo posto del torneo di basket e le fasi conclusive di tutti le altre discipline, per concludere infine la lunga marcia sportiva con l'attesissima finale della Crese Cup di calcio alle 21.45. A sfidarsi Gomme Marcello e Costruzioni Zanutta. Poi da domani mattina, gli organizzatori inizieranno già a lavorare per il 2020, ci scomettiamo. 

All'interno dell'articolo Serbia Sport, vincitrice della Crese Veterani (foto Nedok) 

      

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