"Caos" Primorje, il neoallenatore Campo si è dimesso

L'ex guida dello Zarja ha comunicato le proprie dimissioni al presidente Zuppin per "incompatibilità con il nuovo direttore sportivo Riccardo Maschietto". Un paio di giorni fa la nota di 11 ex calciatori sulla situazione relativa ai rimborsi spese della stagione 2018-2019

foto tratta da Facebook Primorje

Michele Campo, il neoallenatore del Primorje che da qualche settimana aveva assunto la guida dei giallorossi si è dimesso. A renderlo noto è il periodico online Trieste Sport In The City in un articolo pubblicato oggi 12 agosto. Il “fulmine a ciel sereno” arriva subito dopo il botta e risposta tra il Direttore Sportivo, Riccardo Maschietto e 11 ex calciatori giallorossi che negli scorsi giorni avevano diffuso un comunicato stampa per replicare ad alcune dichiarazioni rilasciate su alcuni giornali regionali in merito alla situazione finanziaria della scorsa stagione sportiva e in previsione di quella che la gloriosa società di Prosecco andrà ad affrontare quest'anno, nel massimo campionato dilettantistico regionale. 

Le dimissioni e gli "strascichi" del passato campionato  

La vicenda del Primorje all’interno del panorama calcistico triestino è conosciuta da molti addetti ai lavori. Il grande risultato sportivo ottenuto dagli uomini di Allegretti nella scorsa stagione sarebbe stato però oscurato da un tira e molla sul fronte dei rimborsi spese, misura presente a livello dilettantistico per coprire i trasporti, le trasferte, le visite mediche ed eventuali trattamenti medici e fisioterapici di cui i giocatori necessitano durante il campionato e che, secondo gli 11 ex, sarebbero al centro di un "caso" di non semplice lettura.  

Gli strascichi del campionato 2018-2019 sembrano non fermarsi alla passata stagione. Le dimissioni del nuovo allenatore, Michele Campo, sembrano essere in un qualche modo legate ad una situazione non facile dal punto di vista societario. Infatti, secondo Trieste Sport In The City l’ex allenatore dello Zarja di Basovizza “domenica mattina ha parlato con il presidente Zuppin e gli ha rassegnato le dimissioni, causa l’incompatibilità con il nuovo direttore sportivo Riccardo Maschietto. Il presidente ne ha preso atto e ha riunito un consiglio societario urgente”. Un nuovo allenatore sarebbe già pronto a sostituire Campo, ma al momento rimane il massimo riserbo sul nome. 

La vicenda descritta dagli 11 ex calciatori

Per tentare di capire qualcosa di più sulla situazione a Prosecco bisogna andare con ordine. Secondo la nota diffusa dagli 11 ex calciatori la vicenda inizia già nell’estate del 2018. Gerbini e compagni scrivono così: “L'associazione, al fine di garantirsi le prestazioni sportive dei sottoscritti, concludeva con ognuno di essi un accordo economico, che prevedeva un rimborso spese mensile, un “premio partita” nonché il rimborso delle spese sostenute per l'attrezzatura sportiva ovvero per visite e/o trattamenti medici e/o fisioterapici”.

Nel girone di andata la società di Prosecco con alle spalle oltre 90 anni di storia, viaggia a ritmi sostenuti e i giallorossi si ritrovano nelle prime posizioni del campionato di Promozione. Passano le giornate e si arriva al mese di dicembre, poco prima della pausa natalizia. “L'ultimo giorno di “calcio mercato” utile – continua la nota degli ex - il Primorje comunicava ai giocatori che, a causa di non meglio precisati problemi finanziari, doveva congelare i “premi partita” del girone di ritorno ed il rimborso delle eventuali spese mediche future, assicurando, peraltro, che i rimborsi spese mensili sarebbero stati corrisposti, probabilmente in ritardo rispetto a quanto pattuito”.

Viene a mancare il supporto di alcuni sponsor? La situazione finanziaria si complica? Emergono problemi che all’inizio dell’anno non erano stati presi in considerazione? Difficile rispondere a queste domande, anche se nell’ambiente calcistico triestino le voci parlano di un presunto avvicendamento societario che avrebbe causato non pochi malumori interni, con presunte conseguenze anche sul piano della gestione sportiva. 

Il condizionale rimane d'obbligo in questo caso, anche se la nota dei calciatori menziona un'ulteriore criticità nel lavoro quotidiano. “I giocatori, nel frattempo privati anche di un fisioterapista “in campo”, dovevano pertanto ricorrere a proprie spese per garantire le rispettive prestazioni sportive, laureandosi comunque campioni d'inverno”.

La lettera consegnata a febbraio

Passano le settimane e a febbraio gli undici giocatori consegnano una lettera alla società nella quale chiedono venga fatta “chiarezza sulla sua situazione finanziaria”, così come riportato nella nota. È qui che si manifesta il più classico dei tira e molla che molto spesso emerge nel mondo dei dilettanti tra i vertici e i calciatori. Tradizionalmente in questi casi scattano promesse, pacche sulle spalle, la dirigenza tenta di rassicurare i giocatori, il persistere delle perplessità e dei dubbi evidenziati dagli stessi interpreti dello sport più bello del mondo. 

Un mese dopo, le idi di marzo lasciano spazio ad uno spiraglio. In quel mese infatti, come si legge nella nota, “veniva confermato ai sottoscritti (i giocatori) che i rimborsi spese mensili sarebbero stati corrisposti integralmente seppure in ritardo. A fine mese, il Presidente manifestava ai giocatori sia la persistenza dei problemi finanziari sia la speranza di risolverli, aggiungendo che, in quel momento, l'associazione aveva altre priorità rispetto al pagamento dei loro rimborsi spese mensili”.

L'impresa di giugno

Nelle settimane successive il campionato del Primorje vede una svolta e si va verso i playoff. La posta è alta, c’è da giocarsi una storica promozione nel campionato di Eccellenza. Gli uomini di Allegretti riescono nell’impresa a giugno, quando tutti gli altri sono ormai in vacanza. “Fuori dal campo proseguiva, intervallato da frustranti silenzi, il rimpallo di responsabilità tra i vertici societari in merito ai problemi ed alla situazione finanziaria” questa l’amarezza degli ex giallorossi che “attendono ancora il saldo di quanto promesso”. Marco Benvenuto, Nicolò Gerbini, Marco Sessi, Tommaso Casseler, Nicolò Millo, Giacomo Semani, Michele Contento, Massimiliano Lionetti, Simone Sain, Alessio Cristiano Rossi e Gabriele Lombardi, sono quasi tutti vecchie conoscenze del calcio dilettantistico triestino e regionale. 

La riflessione 

Nel mondo del calcio dilettantistico casi di mancati o ritardati pagamenti dei rimborsi sarebbero all’ordine delle stagioni. Il fenomeno non rappresenterebbe certamente una novità per gli addetti ai lavori, né per chi conosce con precisione le diverse situazioni societarie e i meccanismi che regolano la realtà sportiva non professionistica. A Trieste o nel resto della regione sono infatti moltissimi i giocatori che tra i dilettanti hanno “perso” rimborsi o vissuto situazioni non chiare dal punto di vista di quanto pattuito ad inizio stagione, sia nel presente che spingendosi indietro fino ad un non troppo recente passato.  

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