"Incontro con l’azzurro", folla al Tommaseo per Danilo Gallinari e Giuseppe Poeta

Mettendo per un attimo in disparte il capitolo Nazionale, l’ospite d’onore Danilo Gallinari e Peppe Poeta si sono messi a completa disposizione dei moderatori Massimo Fontanini e Matteo Zanini per un dibattito di circa 45 minuti che ha divertito il numeroso pubblico presente

Il caffè Tommaseo a Trieste ha fatto da cornice, ieri sera, all’appuntamento “Incontro con l’azzurro” promosso dalla Fip Fvg e inserito all’interno degli eventi collaterali di Estate azzurra in città 2015. Mettendo per un attimo in disparte il capitolo Nazionale, l’ospite d’onore Danilo Gallinari e Peppe Poeta si sono messi a completa disposizione dei moderatori Massimo Fontanini e Matteo Zanini per un dibattito di circa 45 minuti che ha divertito il numeroso pubblico presente, tra cui molti cestisti in erba che alla fine hanno strappato autografi e foto di rito.

Si è parlato dall’avvio della carriera di Gallinari che è cominciata, si può dire, nel 2005 quando si mise in luce alle finali under 18 d’eccellenza di Lignano con la maglia di Casalpusterlengo. Passando al famoso tap in dalla linea del tiro libero che permise all’Olimpia Milano di vincere allo scadere al palaCarnera di Udine contro la Snaidero il 25 novembre 2007, ma soprattutto catapultò definitivamente Danilo alla ribalta, non solo nazionale se mai ce ne fosse stato bisogno, alla tenera età di 19 anni.

Poi, ovviamente, s’è parlato di Nba. Del modo di vivere le partite negli Usa, diverso da quello europeo. «Mischierei un po’ di cose tra Europa e Stati Uniti», ha detto Gallinari. Si è analizzata la diversità pure tra città americane, con New York che la fa da padrona sotto molti punti di vista. «Offre più cose delle altre. Non è la classica città Usa. La si vive 24 ore su 24 tutti i giorni e lì la pressione, cestisticamente parlando, è incredibile. Se a NYC di solito ci sono 20 o 30 giornalisti a seguire perfino l’allenamento mattutino, a Denver se ce n’è uno è tanto», ha dichiarato “Gallo”. Durante la serata, un pensiero speciale è stato rivolto anche alla famiglia Gallinari nel suo insieme, punto cardine per la vita di Danilo che ha sottolineato: «E’ stata ed è molto importante per me, vale lo stesso anche per mio fratello Federico. Il prossimo anno lui farà la matura e dovrà superarla a pieni voti se volesse andare a studiare in un college americano». Nel frattempo, il suo amico fidato, Poeta, ha animato la platea tra una battuta e un’altra. «Non sono ancora andato a trovarlo negli Usa - ha spiegato il nuovo play di Trento - perché Danilo finisce sempre la stagione prima di me, almeno un mese in cui lui va al mare, mentre io continuo a giocare. Quando si degnerà ad andare avanti nei play-off ci penserò…». Chi vince le sfide uno contro uno Gallinari - Poeta? «Lui - ha chiuso Peppe - perché è grosso, enorme e non vuole mai perdere. A Milano, fuori casa, perdo sempre. Se mai giocassimo a casa mia a Battipaglia ci vorrebbero i cecchini per avere qualche speranza…».

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