Libro Dedicato alla Corsa: chi-Running Oggi Pomeriggio alla Lovat

Correggere i difetti acquisiti nella corsa classica. Cambio di passo, controllo dell’appoggio piedi, allineati e mai aperti in fuori, oltre a una diversa postura sono le basi del nuovo metodo per correre senza rischiare incidenti e infortuni, il...

Correggere i difetti acquisiti nella corsa classica.

Cambio di passo, controllo dell'appoggio piedi, allineati e mai aperti in fuori, oltre a una diversa postura sono le basi del nuovo metodo per correre senza rischiare incidenti e infortuni, il Chi-Running.
Dopo il successo negli Stati Uniti dov'è divenuto molto popolare, è arrivato anche in Italia il libro 'ChiRunning' di Danny Dreyer, allenatore, pluri aratoneta di Asheville, in North Carolina, ideatore del nuovo allenamento che fonde i principi del T'ai Chi con la corsa, prendendo anche molti spunti dal modo di correre dei grandi campioni della maratona del Kenya e dell'Africa orientale.

A curare la prefazione di questo manuale, già tradotto in 14 lingue e, che negli USA ha già venduto 150.000 copie, è Gary Brackett, primo istruttore certificato ChiRunning in Italia, che venerdì 13 settembre (ore 18,00) presenterà il manuale alla Lovat di Trieste.

Il testo contiene le indicazioni pratiche per correggere i difetti acquisiti dalla corsa classica, battezzata 'power running' perché focalizzata soprattutto al miglioramento e al potenziamento a discapito dell'organismo stesso e per imparare a correre, anche partendo da zero, in modo del tutto nuovo.

Non a caso il 65% di chi corre, secondo le stime riportate da Dreyer e riguardanti gli Stati Uniti, va incontro almeno una volta l'anno ad un infortunio che li costringe a smettere di allenarsi.

La nuova metodica consente di bilanciare gli sforzi sul corpo evitando fastidi, acciacchi, indolenzimenti e infortuni.

La corsa fusa col T'ai Chi permette che l'energia scorra attraverso il corpo senza sforzi eccessivi, in modo più fluido, si legge nel manuale.

"L'allineamento della postura ed il rilassamento vanno a braccetto" spiega l'autore del testo.

"Il controllo del baricentro, l'appoggio sulla zona mediana della pianta del piede combinato con un'inclinazione in avanti del corpo permettono di usare la forza di gravità per spingersi in avanti inducendo una naturale propulsione, diminuendo così la fatica di spingere con le gambe e i contraccolpi alla schiena, alle gambe, al bacino e così via". La corsa fluida si basa su 4 'Chi-skills': concentrazione, percezione corporea, respirazione e rilassamento.

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