Pagelle di primo quadrimestre della Triestina: Maracchi il migliore, delusione Bracaletti

Al triplice fischio di ogni partita abbiamo pubblicato le pagelle per i rossoalabardati. In questo articolo pubblichiamo il resoconto del girone di andata con la media per ogni giocatore. Dieci le sufficienze, molti tra il 5 e il 6, nessuno irrecuperabile. La necessità di andare sul mercato a gennaio

Durante tutto il girone di andata abbiamo raccontato i match sia casalinghi che in trasferta e, ulteriormente, abbiamo sempre dato i voti nel consueto appuntamento con le pagelle che escono immediatamente al triplice fischio finale. Nel report di questi primi mesi della stagione in cui l’Unione festeggia i 100 anni dalla nascita, abbiamo deciso di pubblicare le pagelle di fine primo quadrimestre, un po’ come si faceva a scuola, per capire da vicino chi ha lavorato bene e chi invece ha necessità di “mettersi in regola”, per evitare le insopportabili bocciature. Il resoconto è basato sui voti di ogni partita e il voto finale è la media delle prestazioni ottenuta dividendo per il numero di partite giocate. Questo perché si noteranno delle sufficienze ottenute, a ragion del vero, su una base di partite disputate inferiori rispetto a chi invece ha giocato molto di più. Di seguito le pagelle del primo quadrimestre.

L'analisi complessiva del girone di andata 

Valentini: 5.9

Emergono alcune partite buone e un paio di match dove la responsabilità è tutta sua. Gioca discretamente bene con i piedi. In porta alterna interventi ottimi a incertezze che a volte sembrano clamorose. Appena sotto la sufficienza.

Formiconi: 6

Gioca quasi sempre lui a destra, anche se Libutti è un validissimo sostituto. Quando spinge lo fa solitamente bene e la catena di destra funziona tutto sommato bene. Quando ha campo riesce a crossare con qualità, attaccato invece soffre un po’ di più. Sufficiente

Malomo: 6

Codromaz lo sostituisce in un paio di occasioni quando acciaccato. Sull’uomo è deciso anche se a inizio stagione il vizietto di usare le mani era troppo evidente. In fase di impostazione deve migliorare – il controllo del pallone non è il suo forte come neanche i lanci per i compagni d’attacco. Bene la linea difensiva con Lambrughi. Sufficiente

Lambrughi: 6.1

Stupisce il voto finale visto che il capitano è quasi sempre risultato tra i migliori in campo. Bene per tutto il girone di andata tranne che in un paio di occasioni, Lambru però ha il dovere di infondere serenità alla squadra, dall’alto della sua esperienza. Sufficiente

Sabatino: 5.9

Appena sotto la sufficienza perché alterna momenti di lucidità a giocate da dilettante. Il gioco in verticale non sempre gli riesce e va in apnea sui palloni esterni. Dalla sua la scusante del numero di presenze, che lo ha visto giocare praticamente sempre. Non rischia

Coletti: 6

Preciso nella manovra e ordinato nel possesso palla. Quando gioca sul cambio campo diventa fondamentale anche se il ritmo a volte è inferiore a quello che questa squadra può esprimere. Esperienza e personalità non mancano. Da rivedere nel gioco a tre e nella calma da diffondere tra i compagni – vedi Lambrughi.  Non soffrirà nel girone di ritorno

Maracchi: 6.2

Nella media risulta essere il migliore di questo girone d’andata. Due gol e numerose occasioni sprecate, ha fatto bene sia a tre sia quando Pavanel ha deciso di passare al centrocampo in linea. Peccato per l’infortunio che l’ha tenuto fuori per oltre un mese. Quando si limita al compitino diventa giocatore prevedibile. Ci vogliono almeno altri quattro gol entro la fine dell’anno

Beccaro: 5.9

Sotto la sufficienza anche il “Becca”, voto che è frutto della corrente alternata. A volte disputa grandi partite, mentre in altre occasioni si perde in un bicchier d’acqua e sparisce letteralmente dal campo. Ci vuole un po’ più di costanza. Quando è stato schierato tra le linee ha fatto bene, discreto l’apporto da esterno. Da recuperare

Petrella: 6.1

“Trottolino” e funambolo dell’attacco rossoalabardato, Petrella ha dalla sua i quattro gol messi a segno e un buon minutaggio. Difficile trovarlo in giornata no. Quando non gira lui la Triestina fa fatica. Per fare il salto di qualità deve migliorare il destro – poco o quasi assente – e una certa velocità di esecuzione nelle giocate di prima

Mensah: 5.6

Forse una delle delusioni di questa prima parte di stagione. Quando ha la palla tra i piedi e campo libero allora è imprendibile anche se c’è da dire che in certi casi l’atletismo non può sovrastare la precisione. C’è bisogno che migliori sotto il punto di vista tecnico perché alcune giocate sbagliate fanno rabbrividire perfino l’allenatore degli esordienti. Da tenere d’occhio

Granoche: 5.9

Paga le assenze e un 4 in pagella per la reazione che gli è costata due giornate di squalifica contro la Feralpi Salò. Per il resto quando è in campo il Diablo la squadra ne risente positivamente. Fa gioco e dimostra l’esperienza giusta per guidare l’attacco dell’Unione. Mancano i suoi gol. Appena sotto la sufficienza

Procaccio: 6

Se non si monta la testa, se continua a vivere il calcio come un gioco dove divertirsi e se i compagni lo supportano anche nelle giornate no, allora questo giovane ha tutte le carte in regola per calcare altri palcoscenici. Mai banale nelle giocate, pecca di inesperienza. “Il ragazzo si farà”

Bracaletti: 5.7

Braca dove sei? Alcuni match molto positivi, altri da far imprecare chiunque. Dare una mano anche quando non si è nell’undici di partenza, ad una certa età, è un obbligo morale e di rispetto nei confronti del collettivo. Detto questo, quando torneranno i campi asciutti a primavera potrà diventare un discreto asso nella manica. “Un po’ di più”

Libutti: 6

Niente da invidiare a Formiconi. Chiamato in causa più volte, ha sempre dimostrato di poterci stare. Da rivedere i cross a difesa schierata e affinare la tecnica di base. Per il resto positivo. Diligente

Bariti: 5.6

Intendiamoci. Classico studente che incappa in un paio di interrogazioni “sbagliate” ma che la sua promozione finale non è neanche lontanamente messa in discussione. Voto che nasce da un paio di prestazioni così così

Steffè: 6.1

Pur avendo giocato poco, Demetrio ha fatto vedere buone cose. Due gol (uno più bello dell’altro), grinta da vendere e un’identità triestina tatuata sulla pelle, questo giovane che in tanti volevano anni fa, oggi è alle prese con il momento forse più delicato di tutta la sua carriera. Se ascolta e impara giorno dopo giorno allora può tornare nel calcio a cui si sente di appartenere. Vuoi iscriverti all’Università o andare a lavorare? Questa è la scelta

Bolis: 5.8

Palla tra i piedi è bravo. Giovane, pecca forse di inesperienza e di carattere. Sarà tra i positivi alla fine dell’anno

Pizzul: 5.5

Da rivedere perché ha bisogno di applicarsi nelle diverse fasi di impostazione. Destro da costruire completamente, sinistro così così. Impegno a mille, certo. Utile alla causa

Hidalgo: 6

Risulta essere sufficiente per due partite disputate. Funambolo, ha bisogno di lavorare sul fisico. Palla tra i piedi non si discute ma per giocare a certi livelli ci vuole anche altro

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