Mezzo passo indietro, la Triestina non sfonda il muro della Virtus

La partita è bella e frizzante, con continui ribaltamenti di fronte. Un pareggio che forse sta stretto alla squadra di Gautieri anche se i veronesi non hanno demeritato. Arbitraggio decisamente all'inglese

La Triestina impatta contro il muro della Virtus Verona e fa un mezzo passo indietro rispetto all’ultima buona prestazione contro il Cesena. Mister Gautieri schiera dal primo minuto il neoacquisto Signorini, conferma il centrocampo Lodi-Maracchi-Steffè che bene aveva fatto contro i romagnoli e affida il reparto offensivo a Gomez, supportato dal giovane Procaccio e dall’ex Mensah.

La gara mostra vivacità fin dal calcio d’inizio. Dopo un minuto, è la formazione allenata da Gigi Fresco a rendersi pericolosa. Magrassi – tra i migliori degli ospiti – arriva a tu per tu con Offredi ma spara alto. L’Unione si rimette subito in corsa e, da un tentativo di Signorini di servire Gomez, la sfera arriva in area per l’accorrente Mensah che calcia a botta sicura su Giacomel. L’estremo difensore però ha un buon riflesso e devia in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner lo scambio tra Procaccio e Lodi porta il numero 10 a servire Maracchi. La girata verso la porta veronese trova ancora una volta Giacomel attento.

La partita è frizzante con continui ribaltamenti di fronte. Subito dopo l’occasione di Maracchi è nuovamente Magrassi a sparare su Offredi che blocca. Il match acquista ritmo da ambo le parti anche se in questa fase della partita il pressing alto della squadra di Gautieri lascia scoperta la trequarti difensiva, con gli interni che chiudono in ritardo e Lodi che rimane troppo alto. Lo spazio che si crea alle loro spalle viene infatti sfruttato bene ancora da Magrassi che riesce così ad innescare Odogwu, mettendo in apprensione la difesa alabardata.

La Triestina però non demorde e inizia a spingere soprattutto sulla destra con Procaccio e Steffè. Al 18’ ci prova Lodi con una sorta di punizione in movimento che viene controllata bene da Giacomel. Un minuto dopo è ancora Gomez a provarci di testa ma la spizzata non sortisce alcun effetto.

Al 20’ è Danti a scappare via a Scrugli e a mettere al centro per Cazzola il cui colpo di testa viene bloccato bene dal numero uno alabardato. Passano cinque minuti e nasce una nuova occasione per l’Unione. Procaccio viene servito bene da Mensah, il giovane attaccante entra in area e gira al centro dove Maracchi calcia debolmente su Giacomel.

L’Unione si getta in avanti alla disperata ricerca del goal. Al 29’ è ancora Maracchi a mettere al centro un pallone col contagiri con la difesa veronese che si rifugia in calcio d’angolo. La Virtus dal canto suo tenta di limitare le sfuriate biancorosse e di costruire ficcanti ripartenze. Il primo tempo si conclude così sullo 0 a 0.

Le pagelle: bene Formiconi, Mensah e Maracchi, così così Gomez

La seconda frazione

La ripresa si apre all’insegna del buon ritmo e dal preciso fraseggio degli alabardati. Diverse le occasioni per gli uomini di Gautieri che, complice il valzer di cambi, trovano coraggio e forza per spingersi in avanti. Prima Procaccio, poi due occasioni limpide per Formiconi, non riescono però a sbloccare il risultato.

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Lodi, un tiro di Maracchi respinto dalla difesa e la pressione alabardata sulla difesa veronese non portano però ad un meritato vantaggio. Anche l'ingresso di Granoche non cambia la partita. La Virtus ribatte colpo su colpo e per poco, quasi allo scadere, non sfiora il goal di quella che sarebbe stata una vera e propria beffa. Per l’Unione un mezzo passo indietro, anche se dal punto di vista del gioco si è vista una Triestina frizzante.

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