Una Dinamo inarrestabile espugna anche l'Allianz Dome: Alma piegata 86-65

01.20 - passaggio a vuoto per i ragazzi di Dalmasson che giocano poco di squadra. I risultati delle altre formazioni non precludono però - ad una giornata dal termine della stagione regolare - la conquista di un posto tra le prime otto.

PRESENTAZIONE

L’ultima gara casalinga della stagione regolare del campionato di pallacanestro di Serie A “Postemobile” 2018/19 propone all’Allianz Dome lo scontro diretto - per la conquista di un posto playoff – tra Alma Pallacanestro Trieste e la lanciatissima Dinamo Sassari, condotta dallo scorso mese di febbraio da Gianmarco Pozzecco. Solidissima la compagine sarda, reduce dalla storica conquista della FIBA Europe Cup grazie alla vittoria sul Würzburg: giocatore di punta è senz’altro il centro statunitense Jack Cooley, coadiuvato da Rashawn Thomas ma anche particolare attenzione meritano Achille Polonara, giocatore nel giro della Nazionale e Marco Spissu, cambio del regista titolare, Jaime Smith. Nelle rotazioni dei lunghi da segnalare Daniele Magro, giocatore della Pallacanestro Trieste nella stagione 2010/11. In casa triestina tutti disponibili anche se in settimana non si sono allenati al meglio Fernandez (ex con 9 presenze nella formazione sarda) e Strautins. Al suo ritorno all’Allianz Dome “il Poz” dovrà fare i conti con i 6298 spettatori che con il loro tifo incessante spingeranno l’Alma alla conquista di un meritato posto play-off. Sono circa settanta i tifosi biancoazzurri che hanno affrontato l’impegnativa trasferta dalla terra sarda a quella giuliana.

COMMENTO E SALA STAMPA

La Dinamo Sassari continua la sua serie positiva espugnando l’Allianz Dome con un netto 86-65. Vittoria costruita parzialmente già nel primo quarto, vinto 23-13 con parziale reazione giuliana nella seconda frazione, che ha condotto le due compagini a riposo in una situazione di sostanziale equilibrio (41-47). Nel terzo quarto i ragazzi di Dalmasson sono rimasti con la testa negli spogliatoi, e la Dinamo, senza fare cose straordinarie, ha confezionato un parziale di 22-5 che ha di fatto chiuso l’incontro. Ultimi dieci minuti scivolati senza particolari sussulti, con il favoloso pubblico triestino impegnato comunque ad incitare la squadra. Per l’Alma il miglior marcatore è stato Dragić con 13 punti, seguito da Sanders con 10 punti e Peric con 9. Per la Dinamo quattro giocatori in doppia cifra: Pierre 22 punti, Thomas e Spissu 16 punti e Carter 10 punti ed 8 rimbalzi.    

In sala stampa Pozzecco esordisce inviando i complimenti a Djordjevic per la vittoria della Basketball Champions League contro l’Iberostar Tenerife; complimenti per: «l’atmosfera pazzesca che si vive in questo palazzetto e per il campionato eccellente della formazione di Dalmasson». Il Poz si emoziona ricordando che «quando vengo a Trieste ho un santo in paradiso e questo santo si chiama Tulllio Micol»; prosegue quindi affermando di «non avere più aggettivi per ringraziare i miei giocatori che giocano con intensità ed abnegazione. Avevamo un obiettivo preciso: non far correre Trieste e giocare un’ottima transizione difensiva. Siamo stati bravi a non far entrare in partita la squadra triestina ed il pubblico. Avevo paura che la squadra fosse stanca mentalmente per la vittoria in coppa FIBA ma ciò non si è manifestato».

Dalmasson analizza così la sconfitta: «Siamo stati incapaci di entrare in gara con lo spirito giusto, abbiamo sempre cercato di risolverla a livello personale, giocando con un atteggiamento non di squadra. Anche al rientro dagli spogliatoi abbiamo sbagliato due tiri e siamo usciti dalla partita. La squadra non ha mai trovato la maniera di giocare assieme. Per quanto riguarda i risultati delle altre squadre, non dobbiamo analizzare i risultati degli altri ma dobbiamo valutare gli errori che abbiamo commesso questa sera, fatti per un eccesso di nervosismo, isolandoci in tante iniziative personali».

CRONACA

PRIMO TEMPO

Quintetto iniziale giuliano composto da Wright, Da Ros, Sanders, Knox e Dragić; Sassari risponde con Smith, Carter, Dyshawn, Thomas e Cooley. Primo canestro di Thomas al quale risponde Da Ros in entrata. Schiacciata di Cooley per il 2-6 ma Sanders mette la tripla e Da Ros dà il primo vantaggio giuliano (7-6). Grande stoppata di Sanders che in contropiede sbaglia la schiacciata. Time out chiamato da Dalmasson sul 9-14 a 4.14 alla fine del primo periodo. Prima fuga per gli ospiti con la tripla di Carter che vale il +8 per gli ospiti (11-19). Subito reattivo Peric che ruba palla a metà campo chiudendo in schiacciata. Il primo quarto si chiude, dopo l’errore di Peric dalla distanza, con il vantaggio ospite di dieci punti (13-23). Il secondo quarto si apre un parziale biancorosso di 7-0, grazie ai liberi messi a segno da Fernandez, il canestro di Peric e la tripla di Sanders. Grande stoppata di Mosley e grande difesa biancorossa che costringe Sassari a commettere infrazione di 24 secondi. Duello di triple tra Stefano Gentile e Daniele Cavaliero. Sassari cerca di andare in fuga – anche con qualche decisione arbitrale dubbia – ma le triple di Dragić e Strautins tengono Trieste a -7 (33-40) a 2.36 al riposo lungo. L’entrata di Dragić dalla linea di fondo riporta sotto Trieste ma un 5-0 ospite riporta la compagine sarda in doppia cifra (36-47) a 1.08. La tripla di Strautins ed i due punti di Dragić consentono all’Alma di chiudere il primo tempo in svantaggio di sei punti (41-47).

SECONDO TEMPO

Terzo periodo costellato di errori su entrambi i lati del parquet con parziale ospite di otto punti a due, con il primo canestro biancorosso che arriva dopo sette minuti con l’alley-oop di Fernandez per la schiacciata di Mosley. Pubblico inviperito per un fischio arbitrale su Peric che viene sanzionato anche con un fallo tecnico. Il black-out giuliano continua e la Dinamo può allungare fino al 43-61 a 2.03 alla fine del terzo quarto. Neanche la tripla di Cavaliero sulla sirena non viene considerata valida: il peggior quarto stagionale perso 22-5, con la Dinamo avanti 69-46. Nell’ultimo quarto non cambia la musica: Sassari ha vita facile e vola fino al +29 (50-79) a 7.30, con il pubblico che continua ad incitare i ragazzi. Trieste ricuce qualcosa con la tripla di Dragić l’incontro è ormai deciso. La sirena finale decreta la vittoria della Dinamo Sassari 86-65 ma ci sono comunque gli applausi per i ragazzi di Dalmasson, che vengono ancora richiamati dagli spogliatoi sotto la curva, secondo una tradizione ormai consolidata.

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