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Riceviamo dal comitato "Difendiamo le Copperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli" e pubblichiamo:

Apprendiamo, per ben due volte, dalle dichiarazioni  apparse sul Piccolo di Trieste che, secondo quando afferma  il dipendente nonché direttore generale ragionier Della Valle, le Cooperative Operaie di Trieste hanno superato a pieni voti la revisione Straordinaria avviata dagli uffici regionali preposti alla vigilanza.

Il ragionier Della Valle afferma che ‘’ è stata la Regione che dopo tre mesi di verifiche ha certificato la situazione della nostra società, evidenziando come non vi sia alcuna irregolarità sulla gestione’’, a tale proposito, se una tale affermazione corrisponde a verità, chiediamo al Presidente Marchetti di pubblicare il documento, a firma regionale, che dimostri inequivocabilmente quanto affermato dal suo/nostro dipendente.


Concordiamo con il presidente Marchetti che ‘’i soci hanno diritto ad avere chiara la situazione’’, chiarezza che può discendere solo dalla conoscenza integrale di documenti richiamati, pertanto chiediamo al Presidente Marchetti di rendere pubblica ai soci  sia la copia integrale del verbale di revisione, redatto dal revisore incaricato dalla Regione, sia il rilascio del certificato di revisione da parte della Regione stessa, al fine di una reale trasparenza verso i soci e verso i 17.000 risparmiatori che, attraverso il prestito di 160 milioni di euro, concorrono in modo determinante all’operatività dell’azienda.

Pubblicare il verbale permetterebbe di verificare l’altra dichiarazione del ragionier Della Valle che dice che il patrimonio rimane ‘’sostanzialmente integro’’ forse l’aggettivo sostanzialmente si riferisce al patrimonio della capogruppo mentre forse un tanto non può essere affermato per il patrimonio relativo al bilancio consolidato (di gruppo):  a tale proposito è doveroso ricordare che le Cooperative Operaie di Trieste rappresentano un gruppo e non una sola società e che il patrimonio del gruppo dal 2004 ( presidenza Marchetti), ad oggi si è dimezzato, scendendo da oltre 38 milioni di euro agli attuali 19 milioni.

Se le Coop Operaie rendessero pubbliche ai soci le 40 pagine di verbale, i soci potrebbero verificare l’ulteriore dichiarazione del rag. Della Valle quando afferma che ‘’ il regolamento elettorale sia corretto e le assemblee di giugno regolari’’ soprattutto in relazione al fatto che la scorsa settimana è stato notificato alle Cooperative Operaie un ulteriore Atto di Citazione che mette fortemente in dubbio sulla completa regolarità delle assemblee di giugno ed in particolare sulla legittimità del regolamento elettorale. Su questi argomenti bisognerà aspettare ancora una volta il verdetto della magistratura che avrà modo sicuramente di verificare puntualmente le dichiarazioni del rag. Della Valle.

Un ulteriore punto da focalizzare riguarda la ‘’Prescrizione’’ che, secondo quanto asserisce Della Valle, è stata comunicata dalla Regione, ovverossia di approvare il regolamento del prestito sociale attraverso l’assemblea dei soci. La puntualizzazione non è per nulla banale anzi la potremmo considerare vitale per le Cooperative Operaie di Trieste visto che tale regolamento riguarda i risparmi di 17.000 triestini che contribuiscono con 160 milioni di euro in modo determinante all’operatività dell’azienda.

Da ultimo per quanto riguarda il libro soci il rag. Della Valle dice che la Regione sostiene che il Tribunale debba fissare un prezzo e che ‘’non sia dovuto il deposito nella sede della Camera di Commercio del Libro Soci’’, beh, anche qui bisognerebbe leggere il testo per sapere se esiste o meno questo conflitto di vedute tra i giudici del Tribunale di Trieste e la Regione, inoltre la questione ritorna sempre al medesimo quesito: perché le Coop Operaie di Trieste Istria e Friuli non hanno ancora eseguito l’ordine del giudice?

In conclusione il Comitato, che a tutt’oggi non è a conoscenza dei documenti che vengono citati in modo del tutto parziale, non può che riaffermare l’assoluta esigenza che le Cooperative Operaie di Trieste Istria e Friuli rendano accessibile ai soci sul proprio portale protetto da password la copia integrale del verbale di revisione e il certificato di revisione.

Ci ripromettiamo per altro di ritornare a breve sulle affermazioni del presidente Marchetti relative al prossimo rinnovo del Consiglio di Amministrazione e sul concetto che lo stesso ha della democrazia interna e sulla possibilità per i soci di esprimere le proprie valutazioni critiche.

 

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