Decine di cucine pagate e mai arrivate, Federconsumatori denuncia il caso a Trieste

Federconsumatori FVG segnala che ai propri Sportelli nelle province della nostra Regione si stanno rivolgendo centinaia di consumatori che lamentano differenti problematiche ma tutte derivanti da rapporti con la medesima rete commerciale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Federconsumatori FVG segnala che ai propri Sportelli nelle province della nostra Regione si stanno rivolgendo centinaia di consumatori che lamentano differenti problematiche ma tutte derivanti da rapporti con la medesima rete commerciale. A Pordenone il fenomeno sembra ruotare attorno alla mancata consegna di merce a fronte della corresponsione di un cospicuo acconto, se non dell'integrale pagamento del prezzo dei beni ordinati; lo Sportello regionale di Pordenone ha notizia di una cinquantina di casi in cui i consumatori hanno versato importi rilevanti, anche pari a Euro 30.000.

Decine di cucine ordinate e mai arrivate

I casi trattati dallo Sportello regionale di Trieste riguardano invece decine di cucine ordinate nel punto vendita in centro città a partire dalla scorsa estate, ma mai consegnate, nonostante gli acquirenti stiano già corrispondendo i ratei del mutuo acceso con una nota finanziaria. In entrambi i casi a fronte delle lamentele, gli acquirenti ricevono rassicurazione dai venditori sul fatto che il tutto si risolverà a breve o che la merce verrà consegnata dopo poco tempo, ma – dopo molti mesi – nulla accade. è evidente che la richiesta di un acconto può essere legittima da parte del venditore ma l'acquirente deve essere particolarmente attento alla serietà del commerciante, verificando attentamente ciò che gli viene sottoposto alla firma, evitando che nei contratti manchino elementi essenziali quali la data della sottoscrizione o di consegna e la trasparenza delle informazioni. Tutto ciò magari a fronte della richiesta di cospicue somme di denaro, ed anche della totalità dell'importo pattuito.

Il caso a Trieste

A Trieste, chiuso il punto vendita, dopo mesi di promesse del responsabile, la costituzione in mora con la fissazione del termine essenziale di consegna, ha consentito agli acquirenti di limitare i danni alla perdita di mesi di tempo ed al disagio, in quanto, grazie all'intervento di Federconsumatori, il contratto ed il finanziamento sono stati annullati ed i ratei già corrisposti restituiti. Sul punto ovviamente, oltre alle tutele che l'ordinamento concede, si evidenzia l'opportunità di adottare almeno le più elementari cautele: concordando forme di pagamento sicure per entrambe le parti, assumendo informazioni circa la serietà del venditore, comparando le proposte di punti vendita differenti, sia sui beni acquistati, sia sulle modalità di pagamento, sia sui tempi di consegna, tutte circostanze che denotano l'affidabilità e serietà del venditore. In conclusione quando ci si appresta a sottoscrivere un contratto, prima di versare l'acconto o impegnarsi con un finanziamento, è opportuno avere l'accortezza di accertarsi che tutti gli elementi principali del contratto vengano evidenziati in modo chiaro e comprensibile, non accontentandosi solo delle rassicurazioni verbali del venditore. Fintantoché la consegna non è certa, contenere al minimo la misura dell’acconto e procrastinare l’inizio del pagamento del primo rateo. Parliamo di casi sporadici che nulla tolgono alla serietà di moltissimi venditori che si comportano nel pieno rispetto di tutte le disposizioni di legge, ma, come sempre, prevenire è meglio che curare.

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