Lunedì, 27 Settembre 2021
Animali

Commercio illegale di animali da compagnia: la Regione scende in campo con Biocrime per contrastare il problema

Con il sostegno dei finanziamenti dell’Unione europea, Biocrime ha avviato una proficua collaborazione transfrontaliera con il Friuli Venezia Giulia al fine di contrastare il commercio illegale di animali da compagnia, un’attività criminale ma anche pericolosa sotto il profilo sanitario

Anche la Regione Friuli Venezia Giulia è parte integrante di Biocrime, un interessante progetto europeo nato per contrastare il commercio illegale di animali da compagnia, un’attività criminale ma anche pericolosa sotto il profilo sanitario, in quanto, purtroppo, i cuccioli trafugati e trasportati illecitamente potrebbero provenire da aree infette e sono privi di qualsiasi controllo o accertamento sul loro stato di salute.

Cos'è e come funziona Biocrime

Come leggiamo sul canale social della Regione, con il sostegno dei finanziamenti dell’Unione europea, Biocrime ha avviato una proficua collaborazione transfrontaliera tra il Friuli Venezia Giulia, le regioni austriache della Carinzia, della Stiria e del Burgenland assieme alla provincia autonoma di Bolzano, tutte aree di transito e di destinazione per questo tipo di commercio illegale, che nasce soprattutto nei paesi dell’Europa orientale.

Il progetto ha sviluppato un modello di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Austria, riconosciuto come Best Practice dalla Comunità Europea, che coinvolge la sanità pubblica veterinaria, le Forze dell’Ordine e le Procure dei due paesi. Questo modello consente di realizzare una risposta coordinata e congiuntamente più efficiente a questa criticità e di ridurre significativamente il rischio di diffusione nella regione di malattie animali trasmissibili all’uomo, chiamate zoonosi. 

Per avere un'adeguata preparazione, più di 1.000 funzionari pubblici e delle Forze dell’Ordine  provenienti da entrambi i paesi hanno partecipato ai programmi di formazione teorica e pratica organizzati da Biocrime su temi quali la prevenzione sanitaria, la manipolazione degli animali e i rischi connessi alle malattie di origine animale, o zoonosi, che colpiscono gli esseri umani. Per agevolare il coordinamento transfrontaliero, è stata istituita una piattaforma web destinata ai funzionari pubblici e di polizia.

Una parte importante degli sforzi del progetto poi, si rivolge alla prevenzione del fenomeno e per questa ragione è stata avviata un’azione di sensibilizzazione sui potenziali fruitori di questo spregevole e pericoloso traffico di animali: le famiglie con giovani adolescenti desiderose di adottare un cucciolo, che più facilmente potrebbero diventare i destinatari finali di questo traffico illegale configurato dalle autorità come reato transnazionale di criminalità organizzata e alimentarlo così indirettamente.

Per maggiori informazioni

  • Qui maggiori informazioni sul  progetto Biocrime
  • Qui i consigli per un acquisto consapevole di un cucciolo
  • Qui i risultati dell’azione di prevenzione

Fonte Regione Friuli Venezia Giulia

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