Lunedì, 20 Settembre 2021
Animali

"M’ama, mi amava": la campagna di Oipa contro l'abbandono di cani e gatti

L'Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) ha lanciato una nuova campagna rivolta a quei proprietari di cani e gatti che si liberano dei propri animali, in estate, portandoli in un canile o in un gattile

Agosto è appena arrivato ed anche noi triestini abbiamo pensato ad organizzare le vacanze estive, ma cosa fare se abbiamo un cucciolo in casa? Questo è il dilemma che assale molti. Per l'occasione, l'Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) lancia una nuova campagna rivolta a quei proprietari di cani e gatti che si liberano dei propri animali, in estate, portandoli in un canile o in un gattile.

"Anche l’abbandono legalizzato è un abbandono", recita l'iniziativa, con l'eloquente immagine che accompagna lo slogan “M’ama, mi amava” che mostra due metà di un muso: quella di un cane amato, sereno, e quella di un cane abbandonato in un canile: triste, invecchiato, senza speranza, per il quale la casa e la famiglia sono solo un lontano ricordo.

I dati del 2021

Anche se i dati del Ministero della Salute sembrano essere incoraggianti, segnalando nel 2020 meno ingressi nei canili e nei gattili rispetto al 2019, nel primo semestre del 2021 i volontari dell'associazione segnalano una recrudescenza del fenomeno dell’abbandono e una maggiore difficoltà nelle adozioni.

«Dopo i lunghi mesi di lockdown, nei quali gli animali domestici sono stati una fedele presenza al nostro fianco, c’è il rischio che al venire meno delle restrizioni qualcuno si disfi impietosamente del proprio familiare a quattro zampe condannandolo alla solitudine, alla tristezza e talvolta agli stenti», afferma il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «Le nostre guardie zoofile e i nostri volontari sono presenti in tutta Italia per soccorrere anche questi sfortunati animali». 

Nel 2020 l’Oipa ha dato in adozione 3.586 animali (3.105 nel 2019) ne ha soccorsi e curati 3.672-1.503 cani, 1.773 gatti e 396 di altre specie - (3.272 nel 2019) e raccolti 31.290 chili di cibo, secco e umido, (24.098 nel 2019). Tra questi, troppo spesso, quegli animali che sono passati dal divano al freddo box di un rifugio.

A chi chiedere aiuto

Nel caso di sopraggiunte difficoltà nel gestire i propri animali domestici, l’associazione animalista invita a chiedere aiuto ai volontari e alle guardie zoofile di zona, proprio per non arrivare al crudele gesto dell’abbandono in canile o, peggio, al reato dell’abbandono sul territorio, fattispecie punita dall’articolo 727 del Codice penale.

Le guardie zoofile dell’Oipa, presenti in Italia con 66 Nuclei in 18 regioni e in numerose province, nel 2020 hanno eseguito 5.106 interventi, controllato 8.516 animali, di cui 5.909 cani, e svolto 501 azioni tra sanzioni, denunce e sequestri.

Per chiedere aiuto o segnalare abbandoni e casi di maltrattamento, ci si può rivolgere al più vicino Nucleo di guardie zoofile Oipa trovandolo su https://www.guardiezoofile.info/nucleiattivi o alla Delegazione dei volontari di zona trovandola su https://www.oipa.org/italia/delegazioni.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"M’ama, mi amava": la campagna di Oipa contro l'abbandono di cani e gatti

TriestePrima è in caricamento