Martedì, 16 Luglio 2024
Le regole

Vendita o regalo di cani e gatti: le regole da rispettare

Chiunque venda o regali animali di affezione, tra cui cani e gatti, è tenuto a riportare il numero di microchip e certificazione medico veterinario dell'animale, pena una severa sanzione amministrativa

Adottare un cane o un gatto è la cosa più bella e semplice del mondo, ma quali regole bisogna seguire nel caso siamo noi a decidere di vendere o regalare queste splendide creature? Con il decreto legislativo n. 135/2022, si stabilisce che chiunque venda o regali animali di affezione, tra cui cani e gatti, è tenuto a riportare il numero di microchip e certificazione medico veterinario dell'animale, pena una severa sanzione amministrativa che va dai 1.000 a 5.000 euro.

Di conseguenza, è diritto/dovere di ogni cittadino che intenda acquisire un animale esigerlo munito di microchip suo (o della fattrice) ed un certificato veterinario che ne attesti lo stato di salute, come anche indicato dalla nota del Ministero della Salute che riportiamo di seguito.

Vendita a distanza al pubblico: la nota del Ministero della Salute

"Come noto, con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 135/2022 viene specificamente stabilito che il proprietario/detentore di un animale qualora intenda cederlo (a qualsiasi titolo) deve indicare sull’annuncio o comunque mettere a disposizione delle autorità competenti l’identificativo previsto dalla normativa in vigore ed avere una certificazione medico veterinaria attestante le condizioni sanitarie dell’animale. A tal proposito si segnala che la scrivente Direzione Generale ha attenzionato le Forze di polizia giudiziaria al fine di precisare che l’obbligo della certificazione medico veterinaria si applica già a tutte le specie, mentre per l’identificazione si rimanda alle norme vigenti in materia (anche regionali), nelle more dell’adozione di ulteriori provvedimenti, fermo restando che per i cani esiste già l’obbligo della identificazione mediante microchip e la registrazione nel sistema anagrafico regionale. Pertanto, si chiede cortesemente di dare ampia diffusione circa la corretta applicazione della norma da parte dei proprietari di animali tenuto anche conto del fatto che chi contravviene a tali disposizioni è punito, salvo che il fatto non costituisca reato, con la sanzione amministrativa da 1.000 euro a 5.000 euro, ex comma 5 dell’articolo 14 del d.lgs 135/2022".

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