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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Aris Prodani: «la riforma portuale deve prevedere la valorizzazione del porto di trieste»

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

«Il governo Renzi deve mettere fine, una volta per tutte, alle incongruenze e alle incertezze sull'applicazione della normativa di agevolazione riservata allo speciale regime del porto franco di Trieste. Va garantito il rispetto delle disposizioni previste nell'allegato VIII al Trattato di pace del 1947, anche in vista della preannunciata riforma del sistema portuale».

A chiederlo è il deputato del MoVimento 5 Stelle, Aris Prodani, che ha depositato una interrogazione alla Camera per fare chiarezza sullo status del porto di Trieste. «La legge 84 del 1994 sul riordino della legislazione in materia portuale, istituendo le Autorità portuale ed individuandone le relative competenze, all'articolo 6 comma 12 cita testualmente: "È fatta salva la disciplina vigente per i punti franchi compresi nella zona del porto franco di Trieste. Il Ministro dei trasporti e della navigazione, sentita l'autorità portuale di Trieste, con proprio decreto stabilisce l'organizzazione amministrativa per la gestione di detti punti franchi". Bene - spiega il segretario della Commissione Attività produttive della Camera - la non completa attuazione delle norme previste da questa legge e, in particolare, la mancata emanazione del decreto ministeriale previsto dal comma 12 dell'articolo 6, continuano a incidere pesantemente sullo sviluppo dello scalo giuliano».

«Il governo aveva annunciato una riforma organica della legge n. 84 del 1994 che doveva arrivare con il decreto "Sblocca Italia" approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 29 agosto. Purtroppo l'intera materia è stata rimossa dal testo finale presentato dall'esecutivo nazionale che, ancora una volta, ha preferito rimandare la soluzione di questo annoso problema. Quello che è fondamentale - conclude Prodani - è che la riforma preveda la tutela e la valorizzazione dell'unicità delle prerogative del porto di Trieste».

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