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Martedì, 16 Agosto 2022
Cimiteri / Chiarbola - Servola - Valmaura

Opere pubbliche: al via la costruzione di 50 nuovi loculi nel cimitero di Servola

I lavori, per il valore di 46mila euro, dureranno circa due mesi. L'assessore Lobianco: "Una risposta di sensibilità valoriale a chi perde il proprio caro e desidera che i suoi resti rimangano nel luogo dove ha vissuto, identificando e riconoscendo anche nell’al di là il luogo identitario della propria terra di appartenenza”

C'è chi desidera che i suoi resti rimangano nel luogo dove ha vissuto una vita intera: è il caso di molti servolani che hanno espresso la volontà di essere seppelliti nel cimitero rionale. Per questo nasce la nuova delibera approvata dalla Giunta comunale, che prevede la realizzazione di 51 nuovi loculi ossari cinerari nel cimitero di Servola, dove attualmente non c'è più disponibilità di ulteriori tumulazioni. La delibera è stata presentata ieri in conferenza stampa dall'assessore agli Affari generali e Servizi cimiteriali Michele Lobianco con l'ingegner Massimo Carratù, per AcegasApsAmga, il direttore del Servizio Andrea de Walderstein e i progettisti Tiziano Pavan e Nada de Walderstein.

"Sono ben 11 i cimiteri sub urbani di Trieste", ha dichiarato l’assessore Michele Lobianco, evidenziando che "è una risposta di sensibilità valoriale a chi perde il proprio caro e desidera che i suoi resti rimangano nel luogo dove ha vissuto identificando e riconoscendo anche nell’al di là il luogo identitario della propria terra di appartenenza”.

La nuova fila di loculi sarà posizionata davanti a quella esistente, in prossimità dell'ingresso e all'inizio della fila sarà posizionata un’aiuola. La durata dei lavori, del valore di oltre 46 mila euro, è prevista in 60 giorni. Il progetto è stato redatto per conto di AcegasApsAmga S.p.A., in qualità di gestore dei servizi cimiteriali e funerari del Comune di Trieste, da parte dello Sudio Cervesi & Cervesi Ingegneria S.r.l. 

Il cimitero è stato costruito nel 1938 ma le inumazioni in campo comune sono state sospese nel 1994 a causa della mancata mineralizzazione delle salme sepolte, probabilmente per la presenza di una falda acquifera superficiale. Da quel momento sono consentite le sole sepolture nelle tombe di famiglia o nei loculi ossari e/o cinerari in concessione venticinquennale la cui disponibilità dei manufatti realizzati nel 2002 e nel 2004 è ad oggi esaurita.

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