rotate-mobile
Le parole del Covid

L'alfabeto del Covid: le parole che abbiamo dovuto imparare per affrontare la pandemia

Alla vigilia della fine dello stato di emergenza proponiamo un glossario con i principali termini legati al virus che ha cambiato le nostre vite, una per ogni lettera dell'alfabeto italiano. Sintomi, cure, strumenti e regole che in due anni abbiamo dovuto imparare a conoscere. Dalla A alla Z

Dopo due anni di pandemia da Covid il nostro vocabolario si è arricchito di molti termini che in molti avevano sentito solo di sfuggita in qualche serie Tv a tema ospedaliero. Parole che a volte spaventano, altre ci portano a sperare nel futuro, ma che in ogni caso siamo obbligati a interiorizzare e fare nostre, come un kit di sopravvivenza. Alla vigilia della fine dello stato di emergenza, che porterà auspicabilmente a una nuova "normalità", abbiamo trovato una parola per ogni lettera dell'alfabeto, per aiutare a dare un nome, anzi molti, all'evento epocale che ha segnato gli ultimi due anni e con cui dobbiamo ancora, quotidianamente, fare i conti.

Anosmia: perdita dell'olfatto, uno dei sintomi caratteristici del Covid, meno frequente nelle ultime varianti. Questa manifestazione della malattia è in genere transitoria, nel caso in cui si protragga molto oltre la guarigione sono previsti percorsi di riabilitazione olfattoria, sia farmacologica sia mediante veri e propri esercizi. Stimolando il senso dell'odorato con diversi olii essenziali, l'intento di questa terapia è di riabituare le terminazioni nervose danneggiate a riprendere le loro normali funzioni.

Biologia sintetica: una disciplina che permette di sintetizzare in laboratorio copie di alcune parti del virus Sars Cov 2 e ha accelerato la realizzazione dei vaccini e dei test per la diagnostica.

Coronavirus: la famiglia di virus respiratori a cui appartiene il Covid. Causano malattie più o meno gravi, dal comune raffreddore alla Mers (sindrome respiratoria mediorientale) e la Sars (sindrome respiratoria acuta grave). Il nome deriva dalle punte a forma di corona presenti sulla loro superficie.

Dpcm: il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è il provvedimento più utilizzato nell'emergenza Covid per varare, anche con poco preavviso, nuove restrizioni, divieti e misure di prevenzione. Si distingue dal decreto legge perché è emanato dal solo Presidente del consiglio e non dal Consiglio dei ministri, e non deve essere convertito in legge dal Parlamento.

Emergenza: lo stato di emergenza è uno strumento giuridico utilizzato per fronteggiare la pandemia e permette di attivare poteri straordinari in deroga alle leggi. Il provvedimento snellisce le procedure di approvazione di leggi, consente di varare i Dpcm e disporre le misure sanitarie, come l'obbligo delle mascherine all'aperto o il distanziamento sociale. In Italia lo stato di emergenza durerà fino al 31 marzo, dopo questa data l'eventuale ricorso a misure straordinarie non sarà più così tempestivo e avrà un iter più lungo. Termineranno le loro funzioni anche il commissario straordinario e il Comitato Tecnico Scientifico, organi istituiti per far fronte alla pandemia. Secondo i dati della Protezione civile, dal 2013 ad oggi è stato dichiarato 127 volte, ma mai in tutto il territorio nazionale.

Febbre: è uno dei primi sintomi dell'infezione da Covid, in genere accompagnata da mal di gola, raffreddore e tosse secca. Per questo motivo una delle contromisure più utilizzate per prevenire i contagi è controllare la temperatura corporea all'ingresso dei locali e degli eventi. Particolarmente usati i termoscanner, o termometri a infrarossi, che hanno registrato un boom di vendite in marzo e aprile del 2020, nella prima fase della pandemia in Italia.

Green pass: tutti, per legge, siamo tenuti a sapere di che si tratta, ma non tutti hanno accolto con favore questa misura governativa. Diverse contestazioni hanno preso vita in Italia contro questo discusso documento. In particolare, a Trieste, si sono verificati scenari da sommossa popolare con la manifestazione di fronte al varco 4 del Porto, lo scorso ottobre, e al conseguente sgombero da parte della Polizia. L'evento ha dato il via a numerosi altri cortei a cadenza più o meno settimanale. Con la fine dello stato di emergenza non decade ancora del tutto l'obbligo del Green pass, ma non sarà più necessario, neanche nella sua versione "base", nei dehors di bar e ristoranti, nelle mense, per i concorsi pubblici, i corsi di formazione, i colloqui con i detenuti, gli stadi e tutti gli eventi sportivi all'aperto. La versione rafforzata (ottenibile solo con vaccino o guarigione da meno di sei mesi), sarà invece ancora necessaria per l'accesso a vari servizi quali piscine, centri benessere, discoteche e palestre.

Hubei: la provincia cinese, con capitale Wuhan, in cui per la prima volta è stato rilevato il virus a fine 2019. Si tratta della provincia più popolosa del paese e il suo capoluogo è chiamato "la chicago della Cina". Il governo cinese ha recentemente istituito la rigida strategia Covid Zero in vista delle Olimpiadi di Pechino e, di fatto, il paese è stato praticamente isolato dal resto del mondo. Questo non è tuttavia bastato a evitare un altro boom di contagi a partire dall'inizio di marzo 2022, mai così tanti casi dal tragico esordio a Wuhan nel 2020.

Incubazione: il tempo che intercorre tra il contagio e la comparsa dei sintomi. La forbice è dai 2 ai 14 giorni con una media di cinque, anche se con le ultime varianti questo valore pare essersi ridotto a tre giorni.

Lockdown: letteralmente isolamento, chiusura, blocco d'emergenza. Si tratta della misura estrema a cui non si vorrebbe mai tornare e ci riporta alla memoria le pesantissime restrizioni attuate nella primavera del 2020.

Monoclonale: gli anticorpi monoclonali vengono prodotti in laboratorio coltivando anticorpi modificati in modo tale da poter rispondere più efficacemente in base alle caratteristiche dell'agente aggressore, in questo caso il Covid 19. Agisce in via preventiva e si somministra a infezione già avvenuta. Il nuovo anticorpo monoclonale Evusheld, invece, agisce in via preventiva, ma non può sostituire il vaccino. Il farmaco viene somministrato sotto forma di due iniezioni intramuscolari per lo più ai soggetti fragili, nei quali ha ridotto significativamente il rischio di contrarre il Covid.

Nefropatia: è il termine per indicare una patologia renale. Si è scoperto che ill Covid può danneggiare direttamente le cellule renali e causare danni cellulari attraverso un processo di fibrosi (la trasformazione di parte dei reni in zone cicatriziali). Si stima che un deceduto per Covid su quattro abbia riportato un danno acuto ai reni, come rivela un report dell'Istituto superiore di sanità

Omicron: le varianti Omicron 1 e 2 hanno ormai sostituito la Delta in tutta Europa. I sintomi appaiono meno aggressivi rispetto alla variante precedente e mostrano un maggior coinvolgimento delle vie aeree superiori (naso e gola) rispetto ai polmoni. Per questo, probabilmente, si registrano minori tassi di ospedalizzazione nonostante l'alto numero di contagi. Segnalati casi di nausea o diarrea e minor incidenza di sintomi quali perdita di gusto e olfatto.

Pandemia: è il rapido diffondersi di una patologia contagiosa su scala globale, che tende a coinvolgere gran parte della popolazione mondiale. Si parla invece di endemia quando il virus ha raggiunto livello di diffusione tale da essere considerato come una presenza stabile all'interno della popolazione, come il raffreddore o l?influenza. 

Quarantena: con la fine dello stato di emergenza cambiano alcune norme per la quarantena fiduciaria dopo il contatto con un positivo. Anche per i non vaccinati, infatti, basterà l'autosorveglianza, ossia indossare le mascherine Ffp2 per almeno 10 giorni dall'ultimo contatto. In caso di sintomi, è necessario sottoporsi a un test anti-Covid, al primo giorno e ogni 5 giorni in caso i sintomi continuino. 

Raffreddore: purtroppo i sintomi del Covid sono spesso simili a quelli del raffreddore e la confusione tra le due sintomatologie può mettere in allarme chi è semplicemente raffreddato o, al contrario, portare a minimizzare le prime avvisaglie del Covid.

Saturimetro: è uno strumento che consente di misurare il grado di saturazione di ossigeno all'interno del sangue. Averne uno in casa se si è contagiati dal Covid permette di monitorare il proprio stato di salute a livello respiratorio e, in caso si registrino valori anomali rispetto alla norma, chiamare il medico.

Tamponi: ormai tutti possono dire di aver fatto almeno un test Covid. Il tampone più attendibile rimane ancora il molecolare, che è in grado di rilevare il genoma (RNA) del virus nel campione biologico attraverso il metodo RT-PCR.

Urgenza: è un concetto fondamentale per stabilire quando o in che modo è il caso di intervenire per una corretta e tempestiva terapia

Vaccino: con la fine dello stato di emergenza l'obbligo vaccinale è prorogato per tutti i lavoratori della sanità fino al 31 dicembre, e la guarigione varrà come la vaccinazione, come per il resto della popolazione. Prorogato invece fino al 15 giugno l'obbligo per il personale della scuola, militari e forze dell'ordine, che potranno nel frattempo lavorare con il Green Pass base. Valgono le stesse condizioni per i lavoratori over 50.

Zibetto: si ritiene sia l'animale nel quale è avvenuta la ricombinazione del virus responsabile della Sars, poi trasmesso all'uomo.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'alfabeto del Covid: le parole che abbiamo dovuto imparare per affrontare la pandemia

TriestePrima è in caricamento