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Lavoro, i dati

Lavoro, dati positivi in Fvg: 7.690 nuovi posti disponibili nel mese di aprile

I nuovi dati appaiono abbastanza positivi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno anche se cominciano a vedersi i primi effetti della crisi in Ucraina e della significativa crescita dei costi energetici e delle materie, soprattutto sulle imprese manifatturiere

Le elaborazioni regionali per aprile realizzate dal Centro Studi Camera di Commercio Pn-Ud sul Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, mostra che dalle imprese del Friuli Venezia Giulia sono previste complessivamente 7.690 nuove entrate di personale nel mese di aprile. Con una prevalenza di contratti a tempo determinato che raggiuge il 54% del totale. Dati che appaiono abbastanza positivi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno anche se cominciano a vedersi i primi effetti della crisi in Ucraina e della significativa crescita dei costi energetici e delle materie, soprattutto sulle imprese manifatturiere.

I settori

Si registra una riduzione del -14,8% delle entrate previste dal settore manifatturiero rispetto a marzo (-380), contemporaneamente registrando un +9% in confronto invece con un anno fa (+180). Anche le costruzioni registrano una frenata (-14,3% rispetto a marzo e -3,2% su 12 mesi fa).

I servizi nel loro complesso risultano invece in crescita del 3,1% sul mese (+150) e del 26,8% sull’anno (+1.040), grazie soprattutto alla ripresa del settore turistico favorito dall’allentamento delle restrizioni per la fine dello stato di emergenza e dalle festività pasquali (+390 sul mese ossia +35,1%; +920 sull’anno ossia +158%). Positiva, anche se in maniera più contenuta, la domanda nel commercio (rispettivamente +5,9% e +4,7%), sebbene la rapida crescita dell’inflazione incida negativamente sulle aspettative del comparto per i prossimi mesi.

Il dettaglio

Nonostante le incertezze e i timori per l’andamento della crescita economica, l’industria ricerca per il mese di aprile circa 2.780 lavoratori da inserire in azienda. A livello settoriale le imprese della manifattura e public utilities prevedono 2.180 entrate, seguite poi dalle imprese del settore costruzioni (600). Sono invece 4.920 le opportunità di lavoro offerte dalle imprese dei servizi, di cui 1.650 nei servizi alle imprese, 1.500 nel settore turistico, dell’alloggio e ristorazione, 900 nel commercio e 870 nei servizi alle persone. 

I contratti

Nel complesso il flusso delle assunzioni è caratterizzato da una prevalenza di contratti a tempo determinato con il 54% del totale. Seguono i contratti a tempo indeterminato (18%), i contratti di somministrazione (14%), i contratti non alle dipendenze (6%), i contratti di apprendistato (5%), altre forme contrattuali alle dipendenze (2%) e i contratti di collaborazione (1%).

Risorse difficili da trovare

Si attesta complessivamente a 50,4% la quota di assunzioni per cui le imprese dichiarano difficoltà di reperimento (10,4 punti percentuali in più rispetto ad aprile 2021), che sale al 60,2% per operai specializzati e conduttori di impianti e macchine e al 55,2% per dirigenti, professioni con elevata specializzazione e tecnici. Come mostra il Borsino delle professioni, le figure per cui la difficoltà di reperimento supera la soglia del 65% sono nell’ordine: personale generico nelle costruzioni (96,4%), tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell’istruzione (74,2%), operai specializzati nelle industrie del legno e della carta (71,6%), dirigenti e direttori (69,2%), farmacisti, biologi e altri specialisti delle scienze della vita (66,7%), operai specializzati in altre attività industriali (66,7%).

Fonte UdineToday.it

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