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Domenica, 16 Giugno 2024
Disagio minorile / S. Giacomo - Ponziana / Via dell'Istria

Baby gang alla Bergamas, per Pd "la soluzione non è la sorveglianza"

Per la segretaria dem Maria Luisa Paglia occorre che "le forze di polizia siano maggiormente coinvolte nelle attività scolastiche" oltre alla necessità di "investire per inserire questi minori in percorsi di attività sportive"

TRIESTE - "Chi pensa di risolvere il problema del disagio giovanile con una semplice pattuglia all'esterno delle scuole denota una totale mancanza di comprensione delle vere necessità dei nostri giovani." Lo ha detto la segretaria del Pd triestino, Maria Luisa Paglia, riferendosi alle pattuglie situate all'ingresso della scuola medi inferiore "Antonio Bergamas". Per la Paglia "le forze di polizia dovrebbero essere maggiormente coinvolte nelle attività scolastiche, creando un rapporto di fiducia con studenti e insegnanti, come già avviene con la polizia municipale e la polizia postale in alcuni contesti. I minori stranieri soffrono maggiormente il disagio per la mancanza di supporto familiare. I tagli e l'eliminazione dei fondi per la mediazione culturale, strumenti indispensabili per migliorare la comunicazione e il benessere della comunità scolastica, hanno aggravato la situazione". Tra le proposte avanzate dalla segretaria dem quella di "investire per inserire questi minori in percorsi di attività sportive, che rappresentano un'opportunità importante per prevenire il disagio e favorire lo sviluppo di competenze sociali e relazionali. Ma anche la collaborazione dei distretti sanitari, dove le scuole hanno sempre avuto dei riferimenti sicuri. Purtroppo questa collaborazione è adesso quasi impossibile a causa della loro riduzione. La presenza di psicologi e di altri professionisti della salute mentale è fondamentale per offrire supporto e consulenza sia ai giovani che alle loro famiglie, aiutandoli a superare le difficoltà emotive e psicologiche". Infine per la Paglia "il disagio dei giovani non è circoscritto a una sola scuola o a un singolo contesto, ma è una problematica diffusa che richiede interventi coordinati e multidisciplinari e non si risolverà con il presidio davanti alle scuole, dedicando risorse che forse dovrebbero essere impiegate in forme di criminalità più pervasive e pericolose, come la corruzione, i condizionamenti nelle gare di appalti pubblici o le infiltrazioni di criminalità organizzata che mettono a serio rischio la sicurezza della nostra comunità".

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