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Barcolana, in dieci giorni iscrizioni a quota 200

Il presidente Mitja Gialuz: "Il dato riguarda chi ha già chiuso la pre-iscrizione perché oltre un centinaio stanno completando la procedura"

A dieci giorni dall’apertura online delle iscrizioni, duecento equipaggi hanno confermato la propria partecipazione alla Barcolana 2020. Meno della metà sono triestini, di gran carriera veneti e friulani, ma non mancano armatori da Milano, Torino, dalla Slovenia e dalla Croazia, una decina dall’Austria, quattro dalla Germania, uno dalla Slovacchia e uno anche dalla Norvegia. Mitja Gialuz ha espresso soddisfazione per questo avvio definito "incoraggiante". "Il dato riguarda chi ha già chiuso la pre-iscrizione perché tanti altri - oltre un centinaio - stanno completando la procedura e fino a quando non l'avranno conclusa non entrano nel conteggio ufficiale”. 

Secondo Barcolana, questi primi dati mostrano una grande volontà di esserci: per lo più si tratta di scafi tra i 20 e i 45 piedi, barche familiari o charterizzate per una partecipazioni tra amici. “Il primo a rispondere - dice ancora Gialuz - è stato il popolo della vela, quello che legge nella Barcolana i valori di marinara amicizia, e questo è per noi una soddisfazione e un grande risultato. Il nostro messaggio sta passando: si può stare insieme anche rispettando le regole di distanziamento, facendo tutti del nostro meglio per esserci”.

In aumento il trend degli armatori donne. “Prima dell’arrivo del Covid, secondo i nostri piani, il tema di quest’anno doveva essere la gender equality, la volontà di superare le barriere di genere e avere così più veliste in Barcolana. Noi su questo argomento torneremo in futuro, ma è bello vedere come il trend sia in crescita”, ha dichiarato ancora Gialuz.

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