Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Attualità

"Centrare obiettivi sostenibilità preservando ambiente, economia e sociale": il Ministro Patuanelli al Barcolana Sea Summit

La seconda giornata del Barcolana Sea Summit si è conclusa con le parole del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli che ha focalizzato l’attenzione sull’approccio alle sfide del cambiamento e della transizione in tre chiavi principali

Ieri al Barcolana Sea Summit è stata la giornata della scienza e dell’impresa. ISPRA e INOGS hanno parlato della salute sempre più precaria del mare, dando rilievo ai diversi tipi di inquinamento e ai grandi rischi che l’intero ambiente sta correndo. Presente all’evento la presidente di WWF Italia, Donatella Bianchi, e la Direttrice Nazionale di MareVivo Carmen Di Penta, che hanno fatto il punto sull’impegno delle associazioni ambientaliste e sui principali progetti in corso.

Pascal Lamy e Maria Cristina Pedicchio hanno illustrato il ruolo e l’operatività della Missione UE Stella di Mare 2030. A seguire ha parlato il mondo dell’impresa: Lucia Silva di Generali ha introdotto il tema dei progetti sostenibili delle aziende, sviluppato poi nella tavola rotonda, moderata dal CEO & General Director del Mib Vladimir Nanut, da Roberta Marracino (Head of Group ESG Strategy & Impact Banking UniCredit), David Brussa (Chief Sustainability Officer illycaffè), Ing. Michele Francioni (SVP MSC Cruises), Sonia Ziveri (Chief Sustainability Officer Davines Group), Emanuela Trentin (Amministratrice Delegata Siram Veolia), Marco Lombardi (Amministratore Delegato Acqualatina), Filippo Bocchi (Direttore Valore Condiviso e Sostenibilità Gruppo Hera), Renata Pascarelli, (Direttrice Qualità Coop Italia) e Paolo Testini (CEO Office Manager Snam).

Forte e chiaro l’annuncio dell’amministratrice delegata di Coop Italia, Maura Latini: “Coop è da sempre impegnata nella riduzione dell'utilizzo di plastica, ma oggi abbiamo annunciato che chiederemo uno sforzo in più ai nostri fornitori dell’industria di marca: usare plastica riciclata con una percentuale variabile, almeno del 25% entro il 2024 anticipando così gli obiettivi dell’Unione Europea”. E proprio a Trieste si conclude la campagna “Un mare di idee per le nostre acque”, che prevede entro la fine del mese di ottobre il posizionamento in tutta Italia di 46 Seabin, i cestini “acchiappa rifiuti” che contribuiscono alla raccolta di plastiche e microplastiche dalle acque dei porti e degli attracchi. I risultati di tutta la campagna saranno presentati oggi 8 ottobre, in un video ospitato nella sessione “Navigare nel futuro: l’economia circolare dello yachting” per il panel “Visioni sostenibili”, illustrati dal Direttore Marketing e Marche Private di Coop Italia Paolo Bonsignore. Il trentanovesimo Seabin sarà inaugurato a Riva Mandracchio la mattina del 9 ottobre alle 9:30.

L'intervento del Ministro Patuanelli 

Le conclusioni della seconda giornata del Barcolana Sea Summit sono state tratte dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli, che ha focalizzato l’attenzione sull’approccio alle sfide del cambiamento e della transizione, i cui obiettivi vanno centrati preservando tre pilastri: ambientale, economico e sociale.

Dobbiamo mettere in campo politiche e azioni che siano coerenti e non di breve portata - ha spiegato il Ministro - ciò che facciamo oggi sul fronte della sostenibilità darà i suoi frutti sul lungo periodo, non tra pochi mesi ma tra anni. Questo si scontra con una politica che vive di consenso immediato, ma le politiche di sostenibilità impongono anche scelte che scontentano. Per guardare a questo tema bisogna sapere che verremo giudicati dalla storia e non dall’attualità. Ma al contempo se non saremo in grado di equilibrare la tutela del mare e del patrimonio ittico con l’economia del mare ci potremmo trovare tra qualche anno con un ecosistema e una biodiversità finalmente in crescita, ma con nessuno che ne trae economia. Se approcciamo il tema della sostenibilità economica come un burrone le imprese si schiantano. Questo non significa fare un passo indietro rispetto ai necessari percorsi di sostenibilità ma farlo calibrando le nostre scelte, sapendo che la sostenibilità poggia sempre su tre gambe egualmente fondamentali: quella economica, quella ambientale, quella sociale. Se non facciamo questo rischiamo di sbagliare. Ciò non significa rinunciare a questo percorso o ignorare che il pianeta ha bisogno oggi di risposte, ma se sbagliamo la ricetta il prodotto finale non sarebbe quello che vogliamo. Io credo - prosegue Patuanelli - che in tutti i sistemi agroalimentari l’innovazione sia l’unica strada da abbracciare per coniugare esigenze di transizione e di sviluppo economico. Con l’innovazione si riesce a uscire dai paradossi: abbiamo sempre meno terra da coltivare, sempre meno risorse dal mare, ma sempre più necessità di cibo. Un paradosso superabile solo con un trasferimento di nuove tecnologie in tutte le filiere possibili. La dimensione aziendale media in Italia è microscopica rispetto alle esigenze che abbiamo, su questo servono investimenti sia pubblici che privati. L’innovazione deve essere garantita a tutti, anche ai più piccoli, attraverso organizzazioni di categoria che mettano a disposizione nuove tecnologie con i servizi condivisi, ma soprattutto con contratti di filiera, per i quali nel PNRR abbiamo stanziato 1,2 miliardi. Basti pensare che l’agricoltura di precisione consente di risparmiare fino al 60% di acqua usata per l’irrigazione dei campi. Le risorse economiche ora ci sono - ha concluso il Ministro - vanno allocate in maniera coerente con gli obiettivi che ci fissiamo, anche con scelte coraggiose. Tenere assieme i fili della società non è semplice, vanno capite le esigenze di tutti e va spiegato loro perché e come vogliamo intraprendere questo percorso di transizione”.

Come partecipare al Barcolana Sea Summit e gli eventi di oggi

Tutte le sessioni del Barcolana Sea Summit sono visibili in streaming e registrate sul canale YouTube di Barcolana: in presenza, nella giornata di ieri, hanno partecipato oltre 250 persone divise nelle varie sessioni in uno dei primi convegni post Pandemia. Grazie allo streaming, la sala virtuale dell’evento ha registrato lungo la giornata una media di 150 persone sempre collegate. I ragazzi dell’Istituto tecnico nautico hanno partecipato alla sessione Barcolana Job, mentre gli alunni dell’Istituto tecnico turistico hanno potuto assistere con ore formative ai temi esposti di importanza fondamentale e prestare allo stesso tempo opera, imparando le varie fasi di organizzazione di un evento internazionale.

Oggi il Barcolana Sea Summit ospiterà una sessione mattutina, aperta in video dal ministro Giovannini, intitolata Green Ports, Green Cities: lungo tutta la mattinata i relatori si confronteranno sia sul tema della portualità e delle relazioni tra il porto e la città. Ancora una volta sarà il dialogo tra aziende, istituzioni e scienza a caratterizzare il tema. Tra gli ospiti anche il terminalista DFDS, che nel corso dell'evento presenterà i risultati del proprio impegno in termini di sostenibilità delle navi e trasporti e di gender equality. Nel pomeriggio si svolgerà la sessione aperta al pubblico, in lingua inglese, “Water Without Borders”, summit dell’Iniziativa Centro Europea. Contestualmente, in sessione parallela online, nel pomeriggio si svolgerà la tavola rotonda moderata dal giornalista Antonio Vettese “Navigare nel futuro” dedicata all’economia circolare nello Yachting. Qui il programma completo.

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