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Lavori pubblici

Lavori in Canal Grande, tre milioni per demolire e ricostruire i ponti sulle rive

L'amministrazione comunale, su sollecito ministeriale, ha inviato la richiesta per ottenere il finanziamento che comprende anche un ulteriore milione e mezzo da destinare al ponte di via Brigata Casale. L'assessore Savino: "Liberiamo risorse utili ad altri interventi"

Trieste chiama e Roma risponde. Non è lo slogan delle proteste anti Green Pass dell'autunno scorso bensì la sintesi dell'operazione che dovrebber permettere, stando a quanto riferito nella mattinata di oggi 2 febbraio da parte dell'assessore Sandra Savino, l'arrivo di quattro milioni e mezzo di euro da destinare ad alcuni importanti lavori di manutenzione. Gli interventi, tutti di carattere straordinario, riguardano il ponte di via Brigata Casale e i due ponti posti alla fine di Canal Grande. Per concretizzare il finanziamento - al netto dei facili annunci che, anche e soprattutto per i lavori di svuotamento del canale, non hanno portato molta fortuna all'attuale giunta - bisognerà comunque aspettare qualche mese. 

L'asse Savino-Carfagna

La richiesta del Comune (che sarebbe stata sollecitata dallo stesso Dipartimento per gli affari regionali, leggasi la segreteria del ministro Maria Stella Gelmini, in visita al sindaco durante la campagna elettorale) è infatti al vaglio della Commissione che "lo sottoporrà al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica" al fine di ottenere il finanziamento definitivo. L'assessore di Forza Italia porta a casa un risultato, almeno pubblicamente, che permetterà al Comune di risparmiare quanto previsto dalla manutenzione. "Questa operazione - così la Savino in occasione della conferenza stampa - libererà sicuramente risorse utili ad altri interventi e darà la possibilità di realizzare due progetti di carattere strutturale su due punti importanti della nostra città”.

Per i ponti sulle rive "l'amministrazione ha inteso procedere alla demolizione e ricostruzione, invece di effettuare interventi manutentivi periodici". La parte dell'impalcato è soggetta ed esposta all'aggressione dei sali marini. Da qui l'idea di buttar giù tutto e di ricostruire. Infine, se è vero che anche l'occhio vuole la sua parte, nei lavori di Canal Grande dovrebbero venir realizzati "nuovi parapetti in modo da migliorare i coni paesaggistici che da piazza Sant'Antonio vedono il golfo di Trieste. 

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