Sabato, 13 Luglio 2024
Crisi industriale / Muggia

Riesplode la crisi Tirso, a rischio i 179 posti di lavoro

Ieri si è tenuto un incontro tra la parti sindacali, gli assessori Rosolen e Bini, che hanno evidenziato come l'azienda "sia venuta meno agli obblighi contrattuali con Friulia e quindi anche con la Regione", il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Agrusti, la presidente di Friulia, Seganti

MUGGIA - Ritorna prepotentemente a galla la crisi Tirso. E quindi torna ad essere incandescente la situazione per i 179 lavoratori della fabbrica. Gli assessori regionali Alessia Rosolen e Sergio Emidio Bini, in occasione dell'incontro, svoltosi ieri a Trieste assieme ai rappresentanti di Friulia, Confindustria Alto Adriatico e delle sigle sindacali, hanno ribadito la necessità di un impegno comune per addivenire a una soluzione che tuteli la continuità industriale del sito di Muggia e i relativi livelli occupazionali. In questo senso, la Regione continuerà a sollecitare da parte della proprietà di Tirso un atteggiamento rispettoso, che non sfugga alle proprie responsabilità nei confronti dei lavoratori. "Tirso - hanno dichiarato i due esponenti della giunta regionale - non solo è venuta meno agli obblighi contrattuali con Friulia e quindi anche con la Regione, ma ha lasciato cadere nel vuoto le aperture finalizzate a cercare una soluzione alla situazione dell'azienda". "Ci attendiamo che i proventi di eventuali operazioni straordinarie su cespiti di proprietà del gruppo vengano, se effettivamente realizzate, destinate a sostenere la situazione finanziaria di Tirso, consentendole di fornire alle lavoratrici e ai lavoratori le necessarie garanzie di continuità produttiva e occupazionale del sito".

Nel corso della riunione, la presidente di Friulia, Federica Seganti, ha chiarito che, essendo scaduti i termini del contratto di finanziamento siglato con l'azienda, la finanziaria della Regione ha avviato le procedure per definire entro giugno 2025 la valutazione patrimoniale e monetaria dell'impresa stessa, finalizzata all'eventuale individuazione di un nuovo acquirente. Seganti ha inoltre assicurato massimo impegno da parte di Friulia nel proseguire il dialogo con i vertici di Tirso per trovare la migliore soluzione a salvaguardia dell'attività aziendale e della stabilità dei lavoratori.

Il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, ha rilevato l'urgenza di conoscere le azioni che la proprietà di Tirso intende mettere in atto a fronte della situazione di crisi, cogliendo l'occasione per sottolineare la bontà dell'operato di Friulia nella gestione dell'emergenza in atto e la strategicità del sito produttivo di Muggia nel panorama nazionale ed europeo.

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