rotate-mobile
Venerdì, 19 Agosto 2022
Da non perdere / Barriera Vecchia - Città Vecchia / Via del Monte, 3

Musica dal vivo con vista città: ultimi due appuntamenti con il Festival Erev Laila

Prosegue il 21 giugno con il concerto Shabbat Shalom, Canti e parole di vita con Delilah Gutman, voce e Refael Negri, violino la XV edizione della rassegna Erev/Laila, Nuove Tracce verso Gerusalemme , ospitata sulla terrazza del Museo Ebraico di Trieste di via del Monte, 3

Ha preso il via martedì 14 giugno la XV edizione della rassegna estiva Erev/Laila (sera/notte), Nuove Tracce verso Gerusalemme ospitata sulla terrazza del Museo Ebraico di Trieste di via del Monte, 3. Domani un altro appuntamento, mercoledì 22 giugno l'ultima serata a ingresso gratuito

Giunta alla XV edizione, la manifestazione, dedicata alla musica e alla cultura ebraica vista attraverso varie sfaccettature musicali, si svolge in collaborazione con la Comunità Ebraica e il Museo della Comunità Ebraica di Trieste Carlo e Vera Wagner, il Festival Viktor Ullmann e l’Associazione Musica Libera. 

Obiettivo della rassegna, salutata ogni anno da un crescente successo, è la promozione della cultura ebraica sotto varie forme artistiche: principalmente quella musicale, ma sono state esplorate anche quelle cinematografica e teatrale. L'ingresso allo spettacolo è gratuito, ma è consigliata la prenotazione allo 040 2331318.  

Particolarmente varia anche in questa edizione la programmazione proposta: si spazia dalla tradizione musicale ebraica, klezmer e sefardita, senza dimenticare la tragedia della Shoah ai canti italiani per le feste ebraiche e dai canti ebraici, dall'antichità ad oggi, a quattro "Film" musicali che raccontano suggestioni della Prima Guerra Mondiale e i Lager Lieder.

I prossimi eventi

Il 21 giugno sarà la volta di Shabbat Shalom, Canti e parole di vita: canti ebraici, dall'antichità ad oggi, dal Mediterraneo all'Occidente, attraverso la tradizione di Shabbat. Con Delilah Gutman, voce al canto e alla parola Refael Negri, violino.

Ascoltare la musica è come guardare le stelle; se il canto è autentico e brilla di luce propria, esso narra la storia di un tempo lontano, originato migliaia e migliaia di anni fa, ancorandosi, nel  percorso  attraverso  la  storia,  alla  parola,  bitta  di  una  memoria  ancestrale. L’esilio, le persecuzioni e le sofferenze di un popolo suscitano la ricerca di una continuità storica, ma un popolo, come ci insegna Yosef Hajim Yerushalmi, “dimentica”  quando la generazione che ora possiede il passato  non lo trasmette alla successiva, poiché “un popolo non può mai dimenticare ciò che in primo luogo non ha mai ricevuto”. Ecco che la memoria, allora, può trasformarsi in un potente strumento di conoscenza, dove “ricordare” è anche “agire” - in ebraico la parola  davar significa  parola,  logos, ma anche azione e cosa. “Shabbat Shalom” esplora attraverso la parola e la tradizione di canti yemeniti, sefarditi e klezmer - dall’antichità ad oggi, in duemilasettecento anni di storia e la lingua ebraica, giudaico-spagnola, giudaico-tedesca (yiddish) e altre ancora - l’urgenza di confrontarci con il tema della memoria e  della sua autenticità, poiché  quest’ultima si  può  abitare riconoscendo  i collegamenti, le relazioni ed i nodi che legano il singolo accadimento al suo significato generale e più profondo, dove si nutre la radice più vera, spesso invisibile alla nostra percezione del Sé e della collettività. E lo fa attraverso  i canti e le parole di vita dello Shabbat, la più importante tra le festività ebraiche - frontiera con il tempo e con il mistero della Creazione.

A chiudere la rassegna, il 22 giugno, sarà infine il concerto dedicato a due musicisti italiani del '900: Alfredo Casella, di cui verranno eseguiti i quattro "Film" musicali che raccontano suggestioni della Prima Guerra Mondiale e Gino Marinuzzi junior, di cui si ascolteranno i Lager Lieder, i canti dei prigionieri russi, ucraini e zingari raccolti dal compositore mentre era in un campo nazista in Germania e successivamente rielaborati. 

Il Festival si svolge in collaborazione con la Comunità Ebraica di Trieste e il Museo della Comunità Ebraica di Trieste Carlo e Vera Wagner. Erev Laila è organizzato da Associazione Musica Libera in collaborazione con i partner Studio Erre.it, Festival Viktor Ullmann e con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Io Sono Friuli Venezia Giulia.

Per maggiori informazioni: 
www.triestebraica.it
Tel.  040 2331318  Museo Ebraico Carlo e Vera Wagner di via del Monte, 3

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Musica dal vivo con vista città: ultimi due appuntamenti con il Festival Erev Laila

TriestePrima è in caricamento