Lotta contro una malattia rara: dopo un trapianto e due operazioni Gabriele è finalmente a casa

Il quindicenne Gabriele Zei alla fine di gennaio era stato sottoposto ad un trapianto di pelle eseguito dal professor Zoran Arnez del reparto di Chirurgia plastica di Cattinara. Alcune complicazioni avevano richiesto ulteriori due interventi. Ora Gabriele sorride ad una nuova vita

Gabriele a Cattinara (foto autorizzata dalla famiglia)

"Dopo la prima operazione avvenuta a Cattinara il 27 gennaio scorso dove tutto sembrava fosse andato per il meglio, dopo circa una settimana Gabriele era dovuto tornare nuovamente in ospedale per sottoporsi a due nuovi interventi che l'hanno fatto entrare in un percorso di completa guarigione che avverrà sotto la puntuale supervisione del personale alle dipendenze del primario di Chirurgia plastica, Zoran Arnez". La notizia del ritorno a casa di Gabriele Zei l'ha data la madre Branka contattando TriestePrima così da poter aggiornare la redazione e i lettori sulle condizioni di salute del quindicenne triestino. 

La malattia

Gabriele combatte da oltre otto anni contro un mosaicismo cromosomico, malattia rara per cui le cellule non possiedono sempre lo stesso corredo cromosomico, rischiando di manifestare casi di particolare gravità nella pelle. Per questo motivo i genitori, dopo la sofferenza e la disillusione patite per molto tempo, erano stati colti da una gioia improvvisa nell'apprendere la volontà da parte del professor Arnez di volersi occupare della patologia del figlio. Dopo il primo intervento erano seguite alcune complicazioni e, quindi, erano state decise le successive operazioni e il conseguente ricovero, conclusosi qualche giorno fa. 

Le parole della madre

"Mi sento di ringraziare tutti indistintamente - ha dichiarato la madre -: medici, infermieri e gli operatori socio-sanitari dell'ospedale di Cattinara del reparto di Chirurgia plastica-ricostruttiva. Tutti sono stati un esempio di professionalità, in un ambiente in cui si respira un clima famigliare". Oltre a tessere le lodi del personale sanitario - gravato in questo periodo dall'emergenze CoViD-19 - la famiglia ha condiviso la gioia per come Cattinara abbia trattato il caso del piccolo Gabriele. "E' importante sentirsi una persona e non un numero" ha ribadito la madre. 

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Il futuro

Ora il quindicenne dovrà essere sottoposto costantemente a "medicazioni e controlli", operazioni fondamentali per il "percorso di completa guarigione". "In ospedale sono sempre attenti e disponibili ad ascoltare ed ad aiutare anche in situazioni che vanno oltre le loro competenze. Sono tutti impegnati con grande umanità e affidarsi con fiducia a chi si deve occupare della nostra salute rende tutto meno doloroso, meno preoccupante". 

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