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Domenica, 14 Agosto 2022
Nuove aperture / Barriera Vecchia - Città Vecchia / Via Trento, 13

La gelateria Nicola di via Baiamonti "raddoppia" e arriva in centro

Apre in via Trento 13 la nuova gelateria dei fratelli Magli, con le stesse specialità artigianali. L'attività si espande ai turisti e ai cittadini che frequentano il borgo Teresiano, mantenendo la sede principale a Servola, dove da 37 anni è un punto di aggregazione che dà vita al popoloso rione

La “storica” gelateria Nicola di via Baiamonti raddoppia e apre anche in via Trento 13. Una lunga avventura iniziata 37 anni fa a Sottoservola approda infine in pieno centro, pur rimanendo un punto di riferimento per la comunità del popoloso rione, dove continuerà a prosperare l’attività più grande. L’apertura in centro è prevista tra la fine di luglio e l'inizio di agosto. I gelati saranno come sempre prodotti artigianalmente da Nicola Magli e da sua moglie in un laboratorio separato dalla gelateria.

“Ci piace creare i nostri gelati dall’inizio alla fine – spiegano i fratelli Magli, titolari dell'attività -, evitiamo i preparati pronti che vanno di moda ultimamente. Usiamo solo ingredienti freschi, dal latte alla panna alla frutta. Il nostro pezzo forte è il gusto tiramisù, un semifreddo senza glutine che va per la maggiore, ma piace molto anche il cremino al pistacchio”. Non mancheranno neanche gli altri prodotti, torte gelato e profiteroles, sempre artigianali.

La gelateria Nicola nasce nel lontano 1985 dallo spirito imprenditoriale dei fratelli Magli. Il maggiore, da cui la gelateria ha preso il nome, si trasferisce a Trieste dalla Puglia nel 1980, imparando il mestiere all’Oasi del Gelato. Cinque anni dopo arriva nel capoluogo giuliano anche il fratello Francesco e i due aprono l’attività a conduzione familiare nel rione di Servola. Ora il locale ha quattro ristrutturazioni alle spalle e dà lavoro a sei dipendenti.

Un’attività che fa parte, con orgoglio, di quegli esercizi commerciali “di prossimità”, che creano situazioni aggregative per gli abitanti dei rioni più periferici, resistendo all’avanzare delle catene e della grande distribuzione. In un mondo che cambia senza sosta, qual è il segreto per mantenere un’attività attraverso i decenni? “Fare sacrifici e non avere una vita”, risponde senza esitazioni Francesco Magli, che ha visto cambiare il tessuto sociale del quartiere nel corso degli anni. “Negli anni ’80 - spiega -, i nostri clienti erano per lo più esuli istriani, alcuni ci visitano ancora oggi. Adesso, in una clientela per la maggior parte italiana, abbiamo diverse persone dell'est Europa, tra cui cittadini serbi e albanesi. Cambiano le culture e le usanze, noi ci accomodiamo di conseguenza, ci evolviamo in base a loro. Nei decenni è sempre rimasta una zona tranquilla, non abbiamo mai avuto problemi”.

Oltre alla clientela cambiano anche le modalità di lavoro: “E’ diversa anche la burocrazia, oggi molto più impegnativa, ed è difficile trovare personale visto che adesso entreranno nella squadra altri due o tre dipendenti. Dalla pandemia in poi lavoriamo molto con l’asporto anche se il Covid ha ritardato l’apertura di due anni. Inoltre ora si punta molto sul turismo, per questo abbiamo deciso di espanderci in centro. Per il momento non ci saranno tavoli all’esterno, ci riserviamo di farlo dopo un’eventuale chiusura al traffico di quel tratto di strada”. Una zona centrale e di richiamo, vicina alla stazione ma anche ad altre gelaterie storiche. Di questo i titolari non si preoccupano: “La concorrenza non ci ha mai spaventati”.

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