Sabato, 13 Luglio 2024
L'accordo

Questione Wartsila, fumata bianca: intesa raggiunta con i sindacati

Fissati i contenuti dell'ipotesi di accordo, che prevedono che 261 lavoratori passeranno a Msc nel corso del mese di luglio e per tutta la durata della fase di passaggio sarà in vigore la proroga del contratto di solidarietà con ultima scadenza al 31 luglio. Inoltre la multinazionale finlandese garantirà ai lavoratori trasferiti un incentivo di 17.400 euro in aggiunta alle competenze previste dalla legge

TRIESTE - "Dopo due giorni di lunga e intensa trattativa è stata finalmente raggiunta un'intesa con Wartsila ed Msc". Lo hanno comunicato i segretari territoriali di Fim Fiom Uilm, rispettivamente Alessandro Gavagnin, Marco Relli e Antonio Rodà. "Sono stati fissati - prosegue la nota - i contenuti dell'ipotesi di accordo. 261 lavoratori passeranno a Msc nel corso del mese di luglio. Per tutta la durata della fase di passaggio sarà in vigore la proroga del contratto di solidarietà con ultima scadenza al 31 luglio 2024. Ai lavoratori trasferiti, Wartsila garantirà un incentivo di 17.400 euro in aggiunta alle competenze previste dalla legge. Mentre Msc garantirà l'anticipo della cassa integrazione straordinaria con un integrazione di 210 euro al mese per i prossimi 24 mesi. Allo stesso tempo è stato fissato a 110 euro il superminimo collettivo che Msc garantirà ai lavoratori trasferiti che andrà a coprire parte di quanto precedentemente garantito da Wartsila che era frutto di vecchi accordi legati anche alla gestione Fincantieri". I sindacalisti evidenziano come sia stato "salvaguardato l'impianto del welfare ex Wartsila come la mensa, la partecipazione al circolo aziendale Wartsila-Fincantieri, la maggior contribuzione a carico azienda del fondo pensione e l'assistenza sanitaria integrativa. Per quanto riguarda il piano industriale del service, Wartsila si è impegnata a non operare licenziamenti per tutta la durata del piano industriale con valenza fino al 31 dicembre del 2027". In conclusione "Fim, Fiom e Uilm esprimono soddisfazione per aver raggiunto un'ipotesi di accordo che ha l'obiettivo di assicurare una reindustrializzazione del sito industriale di Bagnoli della Rosandra e di garantire l'occupazione. Ora si attende il completamento del percorso ministeriale con la sigla dell'accordo di programma per dare piena attuazione agli impegni assunti in questa importante vertenza industriale". Lunedì 8 alle 10 è indetta l'assemblea dei lavoratori allo scopo di illustrare l'ipotesi di accordo e di sottoporla al voto dei lavoratori tramite quesito referendario.

Soddisfazione dalla Regione

"Mi complimento con le organizzazioni sindacali e con le due aziende - ha dichiarato il governatore del Fvg Massimiliano Fedriga - per il senso di responsabilità che avvicina alla soluzione dopo quasi due anni di confronto, anche duro; confido che questa intesa consenta di chiudere una stagione di conflitti e ne apra una di sviluppo grazie a due grandi imprese, una che conferma la propria presenza sul territorio, l'altra che apre un percorso sul quale nutro grandi aspettative". Anche l'assessore regionale al lavoro Alessia Rosolen plaude "alla capacità delle organizzazioni sindacali di comprendere che l'azione svolta serve a tutelare non solo i lavoratori coinvolti nella reindustrializzazione ma anche coloro che proseguiranno la loro attività con Wartsila e l'indotto, che ha davanti nuove sfide per lo sviluppo del territorio. Ai lavoratori - come è giusto che sia - spetta ora il compito di essere artefici del proprio futuro e di quello della nostra comunità". Per l'assessore alle attività produttive, Sergio Emidio Bini, "ora il percorso dovrà proseguire e la Regione è concretamente impegnata per garantire l'attrazione di investimenti e la crescita di tutta l'area industriale di Trieste. Ciò è testimoniato dalle importanti risorse previste in assestamento a favore del Coselag, con le quali realizzare gli interventi di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie a servizio del sito ex Wartsila e dell'intero comparto locale".

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