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Domenica, 16 Giugno 2024
Raduni e anniversari

Raduno dei fanti a Trieste, nel tardo pomeriggio di oggi la conclusione

Il raduno triestino si è tenuto dal 24 al 26 maggio ed è significativo che l'evento si sia tenuto nel capoluogo giuliano proprio nell'anno del settantesimo anniversario del ritorno di Trieste all'Italia

TRIESTE - Si avvia alla conclusione il 36mo raduno nazionale di fanti in svolgimento a Trieste dal 24 al 26 maggio. La giornata di oggi è iniziata con l'alzabandiera solenne in piazza dell'Unità d'Italia e proseguirà dopo i discorsi ufficiali - a portare il saluto del capo di stato maggiore dell'Esercito è stato il comandante delle forze operative terrestri Gaetano Zaule - con la sfilata sulle rive fino in piazza del Ponterosso per concludersi nel tardo pomeriggio con l'ammainabandiera sempre in piazza dell'Unità d'Italia. Questa mattina è intervenuto anche l'assessore regionale alle autonomie locali, Pierpaolo Roberti, che ha ricordato come "i fanti rappresentino il cuore pulsante delle forze armate, sono loro che con umiltà e determinazione hanno difeso i confini, mantenuto la pace e la nostra libertà e ora continuano a proteggere la nostra sicurezza". Roberti ha poi ricordato il ruolo di Trieste "con la sua storia e il suo ruolo strategico che rappresenta il luogo ideale per celebrare questa ricorrenza perché è una città che per anni è stata testimone di momenti di grande tensione e aspre sofferenze, ma che ha sempre saputo risorgere rinnovando guardando con fiducia al futuro, così come è nello spirito dei fanti". Il raduno dei fanti a Trieste rappresenta un evento particolarmente rilevante tenuto conto che quest'anno corre il settantesimo anniversario del ritorno della città all'Italia ma anche del quattrocentesimo anniversario della costituzione del primo reggimento di fanteria italiano, uno dei più antichi reparti dell'esercito, che rivive nell'associazione nazionale Cravatte Rosse del 1° reggimento San Giusto, che è stato il più antico reggimento dell'esercito italiano: nato nel 1624 quale Reggimento "Fleury", al servizio di Carlo Emanuele I di Savoia. Il 31 marzo 2008 il reggimento venne ufficialmente sciolto e con la consegna della bandiera di guerra al sacrario dell’Altare della Patria in Roma si conclusero 384 anni di storia delle “cravatte rosse”.

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