Domenica, 21 Luglio 2024
Dal 2 al 5 luglio

I portuali incrociano le braccia per il rinnovo del contratto di lavoro nazionale

Si sciopererà per le intere giornate e turni di lavoro fino al 5 luglio. Per le sigle sindacali "il negoziato per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei porti scaduto il 31 dicembre 2023, non ha ancora raggiunto un livello adeguato alle aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori"

TRIESTE - I lavoratori e le lavoratrici del porto di Trieste scioperano per le intere giornate e turni di lavoro dal 2 al 5 luglio per il mancato rinnovo del loro contratto nazionale scaduto il 31 dicembre scorso. Lo comunicano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di Trieste.

"Malgrado lo stato di agitazione aperto l'11 marzo e lo sciopero del 5 aprile scorsi - così la nota congiunta delle sigle sindacali - il negoziato, per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei porti scaduto il 31 dicembre 2023, non ha ancora raggiunto un livello adeguato alle aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori. C'è l'assoluto bisogno di giungere al più presto al rinnovo del Ccnl dei porti, con un accordo che preveda un aumento economico utile al recupero del potere d'acquisto perso dalle lavoratrici e dai lavoratori, oltre che gli ulteriori miglioramenti delle condizioni di lavoro, elevando gli standard di sicurezza".

La nota prosegue prendendo di mira gli armatori: "I lavoratori e le lavoratrici dei porti italiani scioperano per difendere l’unitarietà del loro contratto nazionale messa in pericolo dalle ipotesi di riforma della legge 84/94 e dalle associazioni datoriali dei grandi gruppi armatoriali che, divenuti anche terminalisti, vedono con insofferenza la normativa e il contratto unico che difende il lavoro portuale. La vertenza per il rinnovo del contratto nazionale e questa importante mobilitazione devono inoltre essere l’occasione nel territorio per discutere come le importanti risorse investite nel porto non rimangano a vantaggio di pochi, ma siano occasione di ridistribuzione di risorse nel territorio partendo dal lavoro, in tutte le sue articolazioni, garantito, di qualità, retribuito equamente e svolto nel pieno rispetto di tutte le norme sulla salute e sicurezza sul lavoro".

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