Giovedì, 18 Luglio 2024
Disagi

Sotto il sole e senz'acqua: il sindacato di polizia denuncia le condizioni ai valichi presidiati

Gli agenti che presidiano i confini della rotta balcanica, sottolinea il sindacato, "sono sotto il sole e senza l'approvvigionamento di acqua. Questo dopo che per il G7 e per l'arrivo del Presidente della Repubblica e del Papa sono stati messi in atto degli sforzi organizzativi di tutto rilievo anche sotto il profilo economico"

TRIESTE - Il Sap, Sindacato autonomo di polizia, chiede un'adeguata logistica per gli agenti impegnati nei controlli di frontiera a seguito della sospensione del trattato di Schengen. "In particolare - così la nota - avevamo chiesto con largo anticipo e per tempo, in previsione dell'arrivo dell'estate, che venisse predisposta una copertura per garantire una zona d'ombra nelle aree adibite ai controlli di frontiera. Abbiamo aspettato fiduciosi, abbiamo più volte sollecitato, ma ora siamo a luglio e ancora non è stato installato nulla. Sappiamo che la dirigenza della polizia di frontiera a seguito delle nostre rimostranze ha inoltrato le richieste di attrezzature. Mancano i soldi? Non vogliamo nemmeno pensare ad una cosa simile". Sull'ipotetica mancanza di risorse, il sindacato rincara la dose: "Sarebbe gravissimo se ciò fosse vero, proprio a margine di un G7 e a pochi giorni dell'arrivo del Presidente della Repubblica e del Papa. Per questi eventi sono stati messi in atto degli sforzi organizzativi di tutto rilievo anche sotto il profilo economico. Gli agenti impegnati a contrastare l'immigrazione clandestina della rotta balcanica invece sono stati abbandonati sotto il sole e senza l'approvvigionamento di acqua. Siamo in piena estate! Queste condizioni in cui si trovano ad operare i poliziotti sono disumane e inaccettabili. Chi ne ha responsabilità intervenga nell'immediatezza".

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