Il Rossetti si prepara ad alzare il sipario, presentata la prossima stagione

Capienza ridotta a 650 posti, prezzi "bloccati" e voucher di rimborso per gli spettacoli mai andati in scena a causa del coronavirus. Si riparte il 6 ottobre

Il teatro Rossetti alza nuovamente il sipario ed annuncia il 6 ottobre prossimo come data di ripartenza degli spettacoli in sala. Facendo leva su due distinte fasi di programmazione influenzate dall’incertezza rispetto alla gestione e al contenimento del virus - da ottobre a dicembre quella iniziale e dal mese di gennaio in poi la successiva – lo stabile del Friuli Venezia Giulia ha voluto ripensare in toto la stagione 2020-2021 anche in merito alla presenza del suo pubblico. I posti disponibili, infatti, saranno 650 (contro gli oltre 1500 che può normalmente ospitare ndr) e gli spettacoli, anche e soprattutto in relazione alla loro sostenibilità economica, saranno di conseguenza adattati ad un pubblico meno numeroso.

Le parole del presidente Granbassi

“È un momento molto importante per noi – ha introdotto il presidente Francesco Granbassi – perché, al di là della gioia che vogliamo esprimere per l’annuncio della riapertura al pubblico, non vediamo l’ora di poter proporre gli spettacoli di altissimo livello che abbiamo preparato per la nostra gente”. Parole che si sommano a quelle del direttore e regista, Franco Però. “Veniamo da questo periodo estivo durante il quale abbiamo portato in scena alcuni spettacoli nel contesto del parco di Miramare, riscuotendo un ottimo successo. Per quanto riguarda il 2020-2021, sono convinto che sarà una grande stagione”.

La strategia

Proponendo prezzi “in linea” con quelli degli anni precedenti e continuando a coinvolgere il proprio pubblico nella richiesta dei voucher che andranno a rimborsare la mancata programmazione saltata a causa del coronavirus, il Rossetti punterà molto sui musical. Scelta che è di tendenza per un pubblico forse meno pretenzioso, ma che può risultare rappresentativa della cifra culturale ed artistica richiesta dopo l’emergenza sanitaria.

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Il calendario

Si inizia quindi con “La pazza di Chaillot” (produzione in anteprima nazionale ndr) per poi ritornare su alcuni spettacoli che sarebbero dovuti andare in scena la stagione passata e ai quali il pubblico è stato costretto a rinunciare. “Scintille”, “Arsenico e vecchi merletti” e lo “Slava’s Snow Show”, un’emozione teatrale capace di “far sognare anche i più grandi”.

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