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Venerdì, 1 Luglio 2022
La fiera torna in presenza

Voglia di ripartenza con la Triestespresso: le opportunità economiche e di lustro per la città

Triestespresso Expo, importante fiera B2B per la filiera dell’industria del caffè espresso. Perché è un’opportunità per la città e i triestini? Lo abbiamo chiesto in un'intervista a Franco Bazzara

Si è da poco conclusa a Trieste Olio Capitale, importante fiera del Salone dell'extravergine, e si pensa già avanti: anche la prossima fiera del caffè, la Triestespresso Expo, tornerà finalmente in presenza dopo lo stop a causa della pandemia, dal 27 al 29 ottobre, e si terrà a ridosso della Giornata internazionale del caffè che si celebra il 1° ottobre. 

A cadenza biennale, Triestespresso Expo è un’importante manifestazione fieristica B2B per l’intera filiera dell’industria del caffè espresso. La fiera internazionale torna in una città simbolo in cui si respira aria di caffè da 300 anni e in cui opera un comparto altamente specializzato, un appuntamento imperdibile per gli operatori internazionali del settore nel suggestivo Porto Vecchio, nel centro di Trieste, vicino al mare e ai magazzini usati già ai tempi dell’impero austro-ungarico. 

Non solo expo: un ricco programma di eventi collaterali per i tre giorni dedicati, la decima edizione di Triestespresso Expo promette bene. Ma che importanza ha per la nostra città questa fiera? Lo abbiamo chiesto in un’intervista a Franco Bazzara, assieme al fratello Mauro, torrefattori, scrittori e divulgatori, titolari dell’omonima azienda storica. 

Triestespresso Expo è un evento importante in una città che qualcuno definisce ‘città del caffè’ e che a me invece piace chiamare ‘capitale italiana del caffè’. Creata una ventina di anni fa, questa fiera ha utili ricadute non solo per l’intero comparto caffè, ma anche per il prestigio della città stessa.

Città che annovera personaggi di calibro internazionale, tra questi Primo Rovis, Ernesto Illy, Roberto Hesse, Vinco Sandali, tutti nomi che hanno contribuito a rendere grande la storia del caffè triestino e mondiale. Da non dimenticare poi diverse e importanti realtà che confermano quanto veramente Trieste possa essere considerata la capitale italiana del caffè. Possiamo iniziare ricordando la Demus, importantissima azienda di decaffeinizzazione, la Pacorini, fondamentale per la logistica, italiana e internazionale, del caffè, noti crudisti quali la Sandali, la Imperator e Coffee Tree, numerose torrefazioni sulle quali spicca una grande Illy che fa da scuola a tanti. Trieste vanta, inoltre, la maggior concentrazione di importanti caffè storici e le più rinomate Accademie, da ricordare senz’altro l'importanza del porto in cui il caffè arriva e, dopo alcune lavorazioni, viene spedito in ogni dove. Tutto ciò è possibile grazie anche all’amministrazione triestina, amante doc del buon caffè. Il loro impegno, come quello del Presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia Paoletti, è fondamentale e da sempre spiega il ruolo commerciale e non solo, che da secoli il capoluogo giuliano ricopre in tutta la filiera del caffè".  

La fiera del caffè per la città di Trieste 

Sono molteplici le importanti ricadute sulla città che la Triestespresso Expo produce, ad esempio il positivo avvento di appassionati, esperti, professionisti e non solo, che l’evento riesce ad attirare: ricordo con piacere che, nelle scorse edizioni, durante quei giorni era quasi impossibile riuscire a pranzare o cenare fuori perché i ristoranti erano sempre pieni, così come i bar e gli hotel. Come la Barcolana, simbolo della città di Trieste, che ogni anno vede un grande successo e boom di turisti, anche Triestespresso Expo ha dato, e può incrementare, un grande contributo. 

Questa fiera, dedicata ad un prodotto straordinario che il mondo ci invidia, la conoscono tutti ed è uno dei gioielli di Trieste, dove migliaia di persone arrivano da tutta Italia e non, e contribuisce, così, alla crescita della nostra bella città. Un importante sbocco per il comparto, che guarda non soltanto ai Balcani e alla Mitteleuropa, ma anche a tutti i Paesi che hanno interesse al caffè, cioè quasi a tutto il mondo.  

Quello che mi auguro è che Trieste, e in particolar modo i triestini, si facciano trovare pronti a questo grande evento, motivo di orgoglio e di lustro per la nostra città, oltre che importante motore economico per tante realtà cittadine. Dobbiamo cominciare a parlare di più di caffè, i triestini devono conoscere di più un mondo che gli appartiene ed essere fieri di questa piccola responsabilità. Siamo, ritengo, la capitale italiana del caffè, e quindi dobbiamo chiederci ogni volta che ci rechiamo al bar, o in ogni dove, cosa stiamo, non bevendo, ma degustando, da che Paese arriva, Arabica o Robusta… e trasmettere questa cultura anche ai più giovani: tutto ciò darà un notevole impulso per vivere e conoscere meglio Trieste, cosa che questa manifestazione fieristica contribuisce a fare. Va sottolineato, quindi, l’importanza nel dare, da parte delle istituzioni, dai media e ma anche dai cittadini, il giusto riconoscimento ed aiuto, alla Triestespresso Expo, importante fiera internazionale che, ricordiamolo, sostiene noi componenti dell’Associazione Caffè Trieste, con ben 300 anni di storia alle spalle, a farci conoscere, crescere e progredire". 

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