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L'operazione

Agli Agnelli il 30 per cento di Stardust, la società del presidente della Triestina

La notizia è rimbalzata online questa mattina. Il giro di percentuali, tra Barletta (34 per cento) che viene acquisito quasi al 50 per cento, mentre entra il gruppo Gedi. Tutti i movimenti

TRIESTE - Il business social corre talmente veloce che il 30 per cento di Stardust, la società creata nel 2020 dal neo presidente della Triestina Simone Giacomini (assieme ad Alan Tonetti, Antonino Maira, Fabrizio Ferraguzzo ed Ettore Dore), è stato acquisito dal gruppo Gedi, vale a dire dalla famiglia Agnelli. La notizia è rimbalzata questa mattina e Maurizio Scanavino, l'amministratore delegato del gruppo che controlla numerosi quotidiani a livello locale, oltre a Repubblica e La Stampa, ha affermato che è stata un'operazione fatta "velocemente" e che punterebbe, tra oggi e il 2025, ad acquisire quote aziendali tra il 60 e il 100 per cento. 

Operazione riuscita

L'acquisto, si legge nella nota, è stato reso possibile rilevando "quote da alcuni business angel" (investitori informali) e acquisendo il 16,5 per cento di Alchimia, il fondo gestito da Paolo Barletta che controlla il 40 per cento del brand Chiara Ferragni. Ora Stardust, la principale società dei neo proprietari dei rossoalabardati, è di proprietà al 47,5 per cento dei fondatori, al 30 per cento di Gedi, al 17,5 di Barletta e al 5 per cento del fondo Falcon (di cui non c'è traccia di notizie online). Una volta raggiunta la maggioranza delle quote, si legge nella nota, Gedi eserciterà "da subito ampi diritti di rappresentanza nella governance". 

Cosa significa per l'Unione?

Scanavino la definisce una operazione "non finanziaria ma industriale". Cosa significa tutto questo per il popolo rossoalabardato? Al momento i social dell'Unione tacciono sull'operazione, anche per il fatto che la Triestina è controllata, al momento, per l'80 per cento dal gruppo Atlas Consulting, di cui Stardust fa parte, che a sua volta suscita l'interesse di molti, anche con l'obiettivo dichiarato di aprire nuove Stardust House (come quella in Lombardia) negli Stati Uniti e a Dubai. Insomma, se Giacomini ha sottolineato che "dietro a noi non c'è nessuno, ci mettiamo la faccia", è altrettanto vero che il business corre molto veloce nel digitale.

Analisi precise

Ma gli affari, si sa, nel calcio contano forse più di un goal. Oggi gli Agnelli (quindi la Juventus), dichiarano di voler acquisire Stardust entro tre anni. Non significa che la Triestina diventerà bianconera, ma il salvataggio dei greghi fatto in una settimana e i movimenti finanziari (oltre all'arrivo del neo allenatore della Triestina proprio dalla Primavera della Juventus), richiedono un'analisi precisa di come si stanno organizzando i nuovi proprietari dell'Unione. Non per scetticismo, solo per dovere di informazione. 

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