Più frutta e verdura per la salute degli over 60: lo studio

Per la popolazione più esposta al rischio di fragilità, quali gli anziani dopo i 60 anni, è fondamentale non solo mantenersi in forma, praticando attività fisica, ma anche attenersi a modelli dietetici caratterizzati da consumi elevati di frutta e verdura

Foto d'archivio

Sana alimentazione, caratterizzata soprattutto da un elevato apporto di frutta e verdura, e una regolare attività fisica sarebbero i segreti per ridurre il rischio di fragilità nelle donne over 60.

A sostenerlo è una recente analisi (Fung TT, Struijk EA, Rodriguez-Artalejo F, Willett WC, Lopez-Garcia E. Am J Clin – 13-11-2020) pubblicata da Nutrition Foundation of Italy dove è stato esaminato un campione di 78.366 donne di età uguale o superiore a 60 anni arruolate nel Nurses’Health Study in America. Alle infermiere sono stati somministrati periodicamente questionari di varia natura per indagare sul loro stile di vita, lo stato di salute e i consumi alimentari.

I risultati dello studio

Dopo 20 anni è emerso che le donne che consumavano più di 7 porzioni al giorno di frutta e verdura mostravano un rischio più basso, rispetto a coloro che ne assumevano quotidianamente meno di 3, di incorrere in una diagnosi di fragilità (stanchezza o spossatezza, ridotta forza fisica, bassa capacità aerobica).

Le donne che all’inizio dello studio non avevano riferito nessuno dei sintomi chiave della fragilità l’effetto protettivo era osservabile già a partire dalle 4 porzioni di frutta al giorno rispetto ai livelli di consumo più bassi. In particolare, il rischio di sviluppare fragilità si riduceva statisticamente all’aumentare del numero di porzioni di mele e pere, verdura a foglia e di ortaggi di colore giallo o arancione.

Questa ricerca sottolinea dunque come per la popolazione più esposta al rischio di fragilità, quali gli anziani dopo i 60 anni, sia fondamentale non solo mantenersi in forma, praticando attività fisica, ma anche attenersi a modelli dietetici caratterizzati da consumi elevati di frutta e verdura.

Tra le persone che seguono queste indicazioni sono infatti elevati i livelli di assunzione dei componenti di questi alimenti contenenti fibre, minerali, vitamine, antiossidanti che contribuiscono a contrastare lo stress ossidativo alla base dell’infiammazione sistemica e responsabile dell’invecchiamento precoce e dell’insorgenza di alcune patologie.

Stress ossidativo

Lo stress ossidativo consiste in una iper-produzione di sostanze chimiche ossidanti. Le conseguenti alterazioni possono interessare cellule e tessuti. I radicali liberi maggiormente interessati da questo processo sono il superossido e il perossido d'idrogeno o altre le specie reattive dell’ossigeno (ROS - Reactive Oxygen Species). Si tratta di un gruppo di molecole normalmente prodotte durante l’ossidazione, una reazione chimica che avviene continuamente all’interno dell’organismo, per esempio durante il metabolismo di alcuni farmaci o quando i nutrienti introdotti con l’alimentazione vengono trasformati in energia. Per approfondire clicca qui.

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