Cassia: proprietà, usi e controindicazioni

Il suo nome botanico è Cassia angustifolia, si tratta di un alberello o arbusto della famiglia delle leguminose chiamato anche Senna. Cresce nei climi caldi e secchi ed è originaria di Nord Africa e Medio Oriente

Foto di Igeasalute.com

La Cassia è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Fabacee e comprende piccoli alberi e arbusti con vistose fioriture di colore bianco, giallo o rosa. Dal nome botanico Cassia angustifolia, si tratta di un alberello o arbusto della famiglia delle leguminose chiamato anche Senna. Cresce nei climi caldi e secchi ed è originaria del Nord Africa e del Medio Oriente, dove da secoli viene utilizzata come antico rimedio naturale.

Perché viene utilizzata

Famosa e molto utilizzata sin dall'antichità come lassativo naturale, l'azione lassativa della Cassia è svolta attraverso la stimolazione della peristalsi del grosso intestino ed è dovuta alla presenza di alcune sostanze, chiamate antrachinoni, che stimolano la contrazione della muscolatura del colon e favoriscono l'eliminazione delle feci. Ha un effetto rinfrescante anche grazie alla presenza di glucosio e fruttosio, viene assorbita dall'intestino tenue e agisce sul colon solo dopo esservi stata trasportata per via ematica. L'azione della Cassia si esplica oltre che attraverso la stimolazione dei plessi nervosi del colon, anche attraverso l'inibizione del riassorbimento dell'acqua e dei sali minerali da parte dell'intestino.

Controindicazioni

La Cassia si usa quindi per trattare la stipsi occasionale ma va utilizzata occasionalmente e con moderazione, altrimenti le condizioni delle stitichezza potrebbero peggiorare. In caso di ipersensibilità individuale o se si superano le dosi consigliate, essa può infatti causare forti dolori addominali e diarrea e, di conseguenza, perdita di sali minerali come il potassio, sodio e magnesio. Un suo abuso, come per tutti i lassativi che contengono antrachinoni, può portare ad assuefazione: l’intestino non funziona più in modo adeguato e la peristalsi si riduce moltissimo (intestino pigro). Inoltre, la Cassia non va utilizzata durante la gravidanza perché può provocare contrazioni addominali, né durante l’allattamento, né nei bambini con meno di 14 anni. È infine controindicata in chi soffre di disturbi gastrointestinali, colite, diverticolosi, occlusione intestinale o di malattie epatiche, renali o cardiache.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rischio zona rossa, ecco l'ordinanza Fvg: no caffè fuori dai bar e stop ad allenamenti

  • Covid, Fedriga: “Il Fvg non andrà in zona rossa”

  • Covid, morire a 45 anni: il pizzaiolo Abbas lascia cinque figli e la moglie

  • Dinner cancelling: come funziona la dieta seguita da Fiorello per dimagrire

  • Trovata morta in mare a Grignano: aveva 62 anni

  • Caffè, asporto e consumo su suolo pubblico: i chiarimenti sull'ordinanza

Torna su
TriestePrima è in caricamento