Venerdì, 25 Giugno 2021
Salute

L'impatto della pandemia sulla salute mentale: attacchi di panico in aumento tra gli adolescenti

L'Ordine degli psicologi ha registrato, negli studi privati, un'impennata di richieste per disturbi da ansia e depressione soprattutto nella fascia di età compresa tra i 16 e 19 anni

Foto Giovanni Aiello

Gli effetti psicologici della pandemia cominciano ad essere sempre più gravi ed evidenti sugli adolescenti. Dopo quasi un anno di limitazione alla libertà personale, azzeramento della socialità e la conseguente didattica a distanza per evitare, o almeno limitare, la diffusione del Covid-19 i dati delle Asl parlano chiaro: come leggiamo su un articolo di firenze.repubblica.it, "nei primi dieci mesi del 2020 gli accessi in pronto soccorso di ragazzi con problemi legati a gravi sintomi psicopatologici, e cioè attacchi di panico, crisi psicotiche o gravi picchi depressivi, sono stati il 10% in più dello stesso periodo del 2019, mentre da settembre, sono balzate in su del 30% le prese in carico su richiesta di medici e pediatri". Un problema diffuso confermato anche dall'Ordine degli psicologi, che ha registrato, negli studi privati, un'impennata di richieste per disturbi da ansia e depressione soprattutto nella fascia di età compresa tra i 16 e 19 anni.

Come riconoscere la depressione, i sintomi e i trattamenti possibili

L'impatto della pandemia sulla salute mentale

Nell'ultimo anno le persone sono state private di molti aspetti della propria vita. Ad aumentare la tensione, oltre allo stravolgimento della quotidianità, anche la preoccupazione del contagio, la mancanza di controllo sulla situazione e la poca conoscenza sull'argomento. Le ripercussioni, dal punto di vista psicologico, soprattutto in termini di sintomi ansiosi e depressivi, non possono essere trascurate.

Le cause che scatenano un attacco di panico possono essere molteplici e variano da soggetto a soggetto: un lungo periodo di stress, ad esempio, causato da un carico di lavoro eccessivo; oppure un disagio emotivo profondo che non riesce ad emergere per lungo tempo.

Come comportarsi

Dunque, come comportarsi per affrontare questo difficile periodo con più tranquillità? In caso di attacco di panico, bisogna in primis escludere che si stia verificando un infarto (sensazione tipica) e di conseguenza cercare di tranquillizzarsi. Pensare che non stia accadendo nulla di grave è il primo passo per rilassarsi e far scomparire il disturbo. Bisogna in qualche modo riconoscerli e imparare a controllarli.

Quando la persona interessata è giovane e non è soggetta a rischio infarto le si può chiedere di respirare per circa un minuto in un sacchetto di carta con bocca e naso e ripetere l'operazione per quattro/cinque volte, alternando un minuto di respirazione nel sacchetto, con un minuto fuori dal sacchetto. Questa pratica dovrebbe aiutare a ripristinare una respirazione regolare, prevenendo così il rischio che comporta l’iperventilazione, fattore che peggiora la sensazione di soffocamento che si percepisce durante l’attacco di panico.

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