Iperidrosi: sintomi, cause e rimedi per l'eccessiva sudorazione

Con il termine iperidrosi si indica un'eccessiva sudorazione rispetto alla norma. Questo disagio può comparire soprattutto in seguito a fattori ambientali o emozionali, ma esistono altre cause connesse al fenomeno. Scopriamole

La sudorazione è un fenomeno fisiologico, soprattutto durante i mesi estivi. Generalmente, in condizioni normali il nostro corpo produce circa mezzo litro di sudore al giorno, ma quando le temperature sono più elevate possiamo arrivare ad espellere anche più di due litri di sudore ogni ora. Se questo fenomeno è appunto nella norma, ci sono delle persone che sudano molto più di altre. A cosa è dovuto? Scopriamolo.

L'iperidrosi

Con il termine iperidrosi si indica un'eccessiva sudorazione rispetto alla norma. Essa può comparire soprattutto in seguito a fattori ambientali o emozionali, ma esistono altre cause connesse a questo fenomeno, come:

  • stimoli endocrini (ipoglicemia, ipertiroidismo);

  • dietetici (consumo elevato di alimenti o integratori contenenti caffeina, capsaicina);

  • farmacologici (antipiretici, colinergici, antidepressivi);

  • vegetativi (iperidrosi indotta da vomito, nausea o dolore).

Inoltre, distinguiamo l'iperidrosi primaria quando è determinata da un fenomeno idiopatico; e l'iperidrosi secondaria quando, invece, si manifesta come un processo patologico.

Come riconoscerla

L'iperidrosi colpisce il 2% della popolazione in Italia e colpisce precise zone del corpo quali il palmo della mano, le ascelle, le piante dei piedi ed anche il volto. Nelle forme più aggressive anche una semplice stretta di mano può diventare complicata così come maneggiare il cellulare, la tastiera del pc e così via. Per alcuni si tratta di un disagio invalidante che può influenzare anche le relazioni sociali e condizionarle.

Rimedi

Per prima cosa, oltre alle normali pratiche igieniche, va evitato un abbigliamento troppo aderente, soprattutto se costituito da fibre sintetiche. Poi, per affrontare la problematica è necessaria una visita dermatologica che individui la possibile soluzione medica. Esistono trattamenti topici a base di cloruro d'alluminio o betaciclodestrina, raccomandati per i casi lievi. Nei casi più gravi è possibile intervenire con infiltrazioni di tossina botulinica che blocca le terminazioni nervose che attivano le ghiandole sudoripare. Per stabilizzare la propria sudorazione si deve ripetere questo trattamento ogni 3-4 mesi (due-tre interventi all'anno). L'alternativa è rappresentata dall'intervento chirurgico, ossia la simpaticectomia toracica endoscopica. L'intervento consiste nella rimozione delle ghiandole sudoripare o nell'interruzione della loro innervazione simpatica.

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