I due nuovi strumenti / Cologna - San Giovanni / Piazzale Europa, 1

Medicina del lavoro: a Trieste due nuovi strumenti per analizzare i metalli inquinanti nell'ambiente

I due nuovi strumenti sono stati acquistati grazie ai finanziamenti Pnrr-Pnc destinati ad analisi di inquinanti ambientali e professionali in tracce. Nel dettaglio si tratta di un laser ablation e un analizzatore di metilmercurio

TRIESTE - Venerdì 5 luglio sono state presentate presso il laboratorio Treelab dell’Università di Trieste due nuove strumentazioni acquistate grazie alla collaborazione tra l’Università degli Studi di Trieste e Asugi.

Il laboratorio Treelab nasce dalla collaborazione fra il Dipartimento Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, quello di Scienze Chimiche e Farmaceutiche e il Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze. L'attività all’interno dei laboratori è svolta e coordinata dalla professoressa Francesca Larese Filon, già direttrice del Dipartimento a Attività Integrata di Servizi per la Sicurezza, Prevenzione e Sorveglianza Sanitaria, dal professor Gianpiero Adami, dal professor Matteo Crosera e dal professor Stefano Covelli, insieme ai loro vari collaboratori e tecnici. Questo particolare laboratorio riunisce al suo interno la strumentazione per l'analisi dei metalli.

I due nuovi strumenti

I due nuovi strumenti sono stati acquistati grazie ai finanziamenti Pnrr-Pnc destinati ad analisi di inquinanti ambientali e professionali in tracce. Ad entrare a far parte della strumentazione del laboratorio sono un laser ablation del valore di 366 mila euro e un analizzatore di metilmercurio del valore di 72 mila euro.

I due dispositivi acquistati sono di grande importanza, in quanto permettono di analizzare metalli inquinanti nell'ambiente e nei luoghi di lavoro. Nel dettaglio, il laser ablation permette l'analisi dei metalli sulle superfici e altri substrati, mentre l’analizzatore di metilmercurio permette di analizzare la forma di mercurio che si considera la più tossica su varie matrici; si può ad esempio verificare la presenza del mercurio nell’acqua, nell’aria o nei capelli.    

La professoressa Francesca Larese Filon, direttrice della Struttura Complessa di Medicina del Lavoro di Asugi e il professor Fabio Barbone, direttore della Struttura Complessa di Igiene e Medicina Preventiva di Asugi hanno espresso grande soddisfazione nel vedere installati e collaudati questi due nuovi apparecchi all’interno del laboratorio.

La collaborazione fra Asugi e UniTS ha permesso di riunire all’interno del laboratorio Treelab tutta la strumentazione dedicata alla determinazione dei metalli in traccia. I nuovi strumenti vanno ad arricchire la dotazione del laboratorio consentendo, anche grazie all’esperienza dei ricercatori di UniTS, di poter fare indagini approfondite sui metalli pesanti in regione. La collaborazione fra medici, chimici e geologi permette di unire le diverse competenze per potenziare e approfondire le indagini ambientali e nei luoghi di lavoro.

Sempre nell'ambito dei fondi Pnrr-Pnc è in fase di acquisizione un ulteriore macchinario che permetterà la determinazione di molecole organiche in traccia e che andrà a completare i laboratori Asugi-UniITS.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Medicina del lavoro: a Trieste due nuovi strumenti per analizzare i metalli inquinanti nell'ambiente
TriestePrima è in caricamento