Covid-19: vaccinzazione compatibile con allattamento al seno

In questi ultimi giorni la Società Italiana di Neonatologia (Sin) si è espressa sulla delicata questione riguardante la vaccinazione Covid-19, considerandola perfettamente compatibile con l’allattamento materno

Foto Giovanni Aiello

La SIN, Società Italiana di Neonatologia, è una società scientifica che rappresenta circa 2000 neonatologi, medici specializzati nella cura del neonato, sano o patologico, nei suoi primi 30/60 giorni di vita e nella sfera materno-neonatale.

In questi ultimi giorni la società si è espressa sulla delicata questione vaccinazione Covid-19, considerandola perfettamente compatibile con l’allattamento materno. Una posizione peraltro condivisa con le altre società scientifiche dell’area perinatale nel documento "Covid-19: consenso inter-societario su allattamento e vaccinazione", in seguito al dibattito scaturito in diversi Paesi europei e alle comunicazioni dell’EMA (Agenzia Europea per i medicinali) e dell’AIFA (Agenzia italiana del Farmaco), sulla vaccinazione Covid-19 per donne in gravidanza ed allattamento.

La Società Italiana di Neonatologia

La SIN si propone di favorire e promuovere la ricerca, la didattica e l’assistenza nell’ambito della Neonatologia, intesa come disciplina che si occupa del neonato sano e patologico, con l'obiettivo di tutelare la salute fisica e mentale del neonato e difenderne i diritti nella società, sin dal periodo prenatale; di promuovere una fattiva collaborazione scientifica, didattica, organizzativa e assistenziale con gruppi e società italiane e straniere e in particolare, oltre la Società Italiana di Pediatria, cui è affiliata, con la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, con la Società Italiana di Medicina Perinatale, con la Società Italiana di Chirurgia Pediatrica, con la Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, favorendo anche la formazione scientifica dei giovani ricercatori e promuovere la diffusione delle conoscenze e l’insegnamento nel campo della Neonatologia.

Questione fondamentale è favorire iniziative rivolte alla prevenzione delle malattie del neonato e al riconoscimento degli aspetti sociali delle stesse; di promuovere il riconoscimento della Neonatologia come disciplina a livello degli organi centrali e regionali competenti, favorendo la corretta organizzazione delle cure del neonato in tutti i suoi aspetti.

Covid-19: vaccinzazione compatibile con allattamento al seno

Ecco il riassunto del contenuto del documento redatto dalle società scientifiche dell’area perinatale sul tema, che abbiamo ricevuto dirattamente dalla Sin.

"La vaccinazione Covid-19 va considerata attualmente compatibile con l’allattamento al seno. La plausibilità biologica suggerisce che, in un bambino allattato al seno, il rischio conseguente alla vaccinazione Covid-19 della madre sia estremamente basso, mentre per contro l’interruzione dell’allattamento porterebbe ad una sicura perdita dei suoi ben documentati benefici". 

Questo è quanto affermano le società scientifiche dell’area perinatale SIN, Società Italiana di Neonatologia, SIP, Società Italiana di Pediatria, SIMP, Società Italiana di Medicina Perinatale, SIGO, Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia, AOGOI, Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani e SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, nel documento "Covid-19: consenso inter-societario su allattamento e vaccinazione".

La pronuncia delle società scientifiche si è resa necessaria in seguito al dibattito scaturito negli ultimi giorni in diversi Paesi europei e la pronuncia dell’EMA, European Medicines Agencye dell’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco sulla vaccinazione Covid-19 per donne in gravidanza ed allattamento. 

"L’allattamento al seno va promosso, protetto e sostenuto in considerazione del positivo impatto su salute materno-infantile, società e ambiente. Ne consegue che la formalizzazione di un’eventuale controindicazione ad allattare deve fondarsi su precise motivazioni medico-sanitarie".

Le donne in allattamento non vanno sistematicamente poste nelle condizioni di dover smettere di allattare per potersi vaccinare contro il Covid-19. La decisione di un’eventuale somministrazione del vaccino Covid-19 alla donna che allatta va infatti presa d’intesa comune da lei e dai professionisti sanitari, tenendo conto delle specifiche condizioni di salute, socio-familiari e lavorative. 

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